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A Ischia prezzi della benzina alle stelle: indaga anche il Mise

Dalla Redazione

ISCHIA – A Ischia la benzina è cara, più costosa della terraferma. Si tratta di un dato di fatto facilmente documentabile. Basta fare il pieno in qualsiasi distributore di benzina della terraferma per risparmiare diverse banconote, a volte anche da 20 euro. Gli automobilisti isolani, soprattutto quelli che sono soliti frequentare anche le strade della terraferma, lo sanno bene.

I distributori di benzina di tutta l’isola d’Ischia presentano un conto salato a chi è costretto ad utilizzare l’automobile o i mezzi a due ruote per spostarsi su una rete stradale davvero limitata rispetto alle arterie della penisola.

Proprio in questi giorni l’associazione ha provveduto a contattare il Responsabile del procedimento nominato dall’Antitrust per la vicenda relativa alle ipotesi di intese fra le imprese di distribuzione di carburante in Ischia. “La responsabile – riferiscono Stornaiuolo e Mattera – ci ha riferito che l’istruttoria avviata sulla base delle segnalazioni ricevute prosegue anche attraverso le indagini del MISE. Contemporaneamente, hanno dato avvio a verifiche relative alla presenza di eventuali anomalie nel mercato della vendita del carburante al dettaglio sulle altre isole.

Il coinvolgimento del Mise è significativo. Anche Ministero dello Sviluppo Economico si sta interessando sulle presunte irregolarità che fanno dell’isola d’Ischia, ma non solo, una zona franca dove le regole del mercato non valgono e dove gli automobilisti sono fortemente penalizzati rispetto agli altri connazionali che possono usufruire delle benzina sulla terraferma.

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Federconsumatori continuerà a seguire la vicenda ponendo in essere tutte le azioni possibili al fine di garantire la tutela più ampia dei diritti di tutti i consumatori. Dichiarano l’avvocato Adriano Mattera, referente per l’isola d’Ischia di Federconsumatori e Rosario Stornaiuolo e presidente Federconsumatori Campania.

Basterebbe, in realtà, pensare a una valida alternativa all’uso privato delle autovetture, convincendo, magari con un servizio di trasporto pubblico efficiente, a lasciare le auto in garage e risparmiare in benzina e contribuire al decongestionamento del traffico che soprattutto in estate mostra il suo aspetto più paradossale, ovvero un traffico impazzito proprio su un’isola a vocazione turistica, dove gli ospiti chiedono pace e dove invece ottengono strombazzamenti del clacson, smog e un traffico da metropoli.

Ma ciò non avviene, l’isolano è quasi morbosamente legato alla proprio autovettura, e sembra sia disposto a pagare qualsiasi cifra pur di non abbandonare la comodità di viaggiare con la propria quattro ruote. Il caro-benzina isolano però ha attirato le attenzioni della sezione ischitana di Federconsumatori, rappresentanti a Ischia dall’avvocato Adriano Mattera e dal referente provinciale Rosario Stornaiuolo.

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Un commento

  1. Ve ne ricordate solo adesso del monopolio che hanno creato ambrosio e compagni,e’assurdo che dopo aver metanizzato,almeno in parte l’isola,non ci sia ancora un distributore di gas metano,continuiamo cosi’che a breve faremo la morte dei sorci

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