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Cacci,a WWF, Oddi: «fenomeno in calo dagli anni ’90, ma non debellato»

ISCHIA. “La prima volta che sono venuto sull’isola di Ischia era il 1993 e di bracconieri ce n’erano davvero tanti. Oggi questo fenomeno è certamente in calo, ma non possiamo dire che sia scomparso”. A dirlo Giampaolo Oddi, Coordinatore nazionale Guardie Giurate WWF Italia che da più di venti anni organizza, con altri volontari dell’associazione ambientalista, il campo antibracconaggio. Ginapolo dall’Umbria viene sull’isola per la sua attività di volontario. “Si tratta – ci spiega Oddi – di un appuntamento ormai consolidato, in un’area purtroppo a intensa attività di bracconaggio durante il passo migratorio primaverile. L’attività di monitoraggio e vigilanza straordinaria ogni anno richiama le guardie volontarie del Panda da tutta Italia e di solito dura per tutto il mese di maggio”. Il campo antibracconaggio del Wwf si svolge sull’isola di Ischia e in costiera sorrentina, a difesa dei piccoli uccelli migratori. “Siamo presenti – incalza il coordinatore nazionale delle guardie giurate del Wwf – soprattutto sull’isola di Ischia dove, insieme alle altre piccole isole del Tirreno Meridionale, l’impatto del bracconaggio primaverile causa gravi danni, perché colpisce animali pronti per la nidificazione, ed è tesa alla tutela degli uccelli migratori, che in quel periodo stanno compiendo il viaggio di ritorno dai quartieri di svernamento africani verso le zone di riproduzione”.

Lo scorso maggio gli attivisti del Wwf con gli agenti della Polizia di Stato, guidato dal Vicequestore Alberto Mannelli, nel corso di una perlustrazione hanno rinvenuto presso la scogliera di Forio, un fucile doppietta calibro 12 con matricola abrasa e decine di cartucce di vario calibro. “Un bracconiere evidentemente – ci ha raccontato Oddi – evidentemente ci ha sentito arrivare e ha nascosto l’arma tra le rocce. In caso di controlli, l’arma priva di matricola può essere abbandonata senza che il bracconiere sia identificato. Una delle numerosissime armi clandestine nascoste sull’isola”. E continua: “Questo è solo uno degli episodi cui abbiamo assistito. Sull’Isola di Ischia la cosa che rappresenta la vera emergenza è il diffuso utilizzo di armi clandestine, sia di origine furtiva sia di fattura artigianale, al fine di eludere I controlli”. E conclude: “Il bracconaggio, seppur ridimensionato rispetto al passato, è un fenomeno purtroppo molto presente sull’isola di Ischia. Il dato positivo è la straordinaria collaborazione tra le autorità e i volontari ambientalisti. Senza dimenticare che sull’Isola è sempre attivo il Nucleo Guardie Venatorie Arcicaccia, che opera servizi di prevenzione antibracconaggio. Purtroppo persistono ampie aree dove il bracconaggio persiste, soprattutto con armi di provenienza illegale.”

 

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