Cacciatori e armi, sulle isole l’esercito dei tremila

Cacciatori e armi, sulle isole l’esercito dei tremila

ISCHIA. Sono circa tremila i cacciatori presenti sulle isole di Ischia e Procida, ovvero coloro che hanno il porto d’armi ad uso caccia. Ogni anno il commissariato di Polizia di Ischia, guidato dal vicequestore Alberto Mannelli, provvede a circa 600 rinnovi di licenza (il patentino ha una durata di sei anni). In Italia, invece, i numeri non sono certi: secondo i dati dell’Istat i cacciatori sono circa 700mila, in calo comunque rispetto a qualche anno fa, quando la cifra era tre volte tanto. Non tutti i cacciatori, però, sono anche bracconieri, cioè chi spara a specie protette o comunque che non si possono cacciare, per motivi deliberati. Sulle Isole di Ischia e Procida i controlli sono serrati. Solo nelle ultime settimane sono state tre le licenze ritirate ad altrettanti cacciatori di Forio coinvolti in una rissa. Per loro è avvenuto anche il sequestro delle armi utilizzate per la caccia. Perché se da un lato non è semplice ottenere la concessione della licenza (in primis la licenza all’esercizio della caccia, un certificato attestante l’idoneità psico-fisica dell’Asl o dell’ufficiale medico-legale, dichiarazione sostitutiva di abilitazione all’attività venatoria), non è altrettanto facile perdere la licenza stessa. Le forze dell’ordine che operano sulle isole di Ischia e Procida sono molto attente: basta una litigiosità manifestata in un qualsiasi ambito affinché sia ritirata la licenza. Sempre a proposito di armi, ci sono anche sei autorizzazioni di porto d’armi per difesa personale. Si tratta di una tipologia di porto d’armi concessa dal Prefetto per comprovate ragioni che giustifichino il bisogno di circolare armati. Solo qualche mese fa uno dei titolari di questo tipo di licenza se l’è vista revocata perché per strada minacciò una persona per futili motivi. L’uomo destinatario di questo provvedimento era un appassionato e custodiva in casa un vero e proprio arsenale che è stato immediatamente messo sotto sequestro.  

Al di là delle licenze di porto d’armi ad uso caccia, ovvero tremila, ci sarebbero tante altre persone, spesso anche bracconieri, che usano armi con matricole abrase. Il dato è confermato da Bruno Cajano, coordinatore della provincia di Napoli del nucleo di Vigilanza del Wwf, che ogni anno, con altri volontari, fa da sentinella sul territorio di Ischia e Procida. “Nel 2018 sono stati effettuati 15 servizi di vigilanza sull’isola di Ischia nel corso dei quali – ci spiega – abbiamo trovato una decina di richiami acustici a funzionamento elettromagnetico, circa 80 cartucce calibro 12, circa 90 esemplari di fauna selvatica viva tra cui 65 cardellini, 3tortore, 2 fringuelli e 4 Lucherini, denunciate sei persone per detenzione e cattura di fauna ed altrettante denunce contro ignoti. E l’anno precedente, nel 2017, non è andata molto meglio considerando che abbiamo trovato 6 richiami acustici elettromagnetici e circa 400 cartucce calibro 12. Ovviamente tutte queste operazioni sono state eseguite dai nostri volontari con i Carabinieri, Forestale e Polizia”. E conclude: “Questi numeri, sebbene negativi, indicano che sull’isola di Ischia il fenomeno del bracconaggio è molto scemato nel tempo”. 

  Giovanna Ferrara

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