«Caffè Scorretto» «Che giramento di Etica»

«Caffè Scorretto» «Che giramento di Etica»

A guardare gli episodi di questa serie televisiva che è Forio con il suo esercito di candidati in occasione delle prossime amministrative – sono 320! – e i numeri lanciati dall’amministrazione circa il probabile risanamento delle casse comunali pari a 21 milioni di euro (mentre c’è chi sostiene invece, magari a ragione, che il messaggio spedito nello spazio da Francesco Del Deo, materializzato in manifesto elettorale, sia una presa in giro e un gioco delle tre carte) fiancheggiano una specie di rabbia legata alla consapevolezza che il fondo è vicino. Si badi bene, non interessa solo Forio e i suoi abitanti ma l’isola intera. Dovremmo iniziare a fare una serie di analisi per capire flussi e fenomeni. Anzi, avremmo già dovuto avviare il meccanismo della comprensione delle cose e dei fenomeni (certe volte “casi”) umani alla base di un naufragio collettivo che urliamo da anni. Avremmo dovuto impegnarci ancora prima di assistere alla trasformazione di certi albergatori (sic!) in amministratori (ari sic!) o che certe scimmie scoprissero che scendendo dagli alberi e mettendosi insieme avrebbero potuto compensare l’assenza di visione prospettica e la povertà intellettuale. Si tratta di scimmie furbe, chi fa il medico qualche altra l’avvocato – le professioni servono a stabilire che il medico e l’avvocato magari sono bravi non che sono o possono essere bravi amministratori – che hanno imparato in modo automatico a guidare la macchina amministrativa. Per la quale, però, ci vorrebbe una speciale patente che si accompagna alla politica: l’etica. All’etica si ricollegano, o almeno dovrebbero collegarsi, e non può essere che così, una serie di virtù tradotte in filosofia pratica (sto parlando dell’adozione di veri e propri comportamenti non di semplice attività speculativa fine a se stessa) per la tutela sia del bene comune quanto del singolo individuo. E qui, com’è ovvio, il possesso di un “titolo di studio” ha poco o addirittura niente a che vedere con il ragionamento. Intanto va segnalato l’incontro presso l’Hotel Continental organizzato da Federterme, UNI industria Napoli e Associazione Italiana Confindutria. Nel convegno si è discusso dei problemi, tanti, nel settore termale, dell’individuazione di una dorsale su cui muovere i primi passi e favorire, così, la destagionalizzazione e della necessità di fare sistema. Il risalto da parte del sindaco di Casamicciola, G.B. Castagna, circa l’adozione di alcune proposte progettuali per il rilancio turistico-termale di Casamicciola, se da un lato si può salutare come attività effettiva anche importante dall’altro evidenzia quanto ancora ci sia da fare per favorire lo sviluppo nelle amministrazioni di una visione strategica e dal punto di vista della condivisione di progetti e risorse. Esiste, in fin dei conti, soltanto una gigantesca, trasversale, associazione per delinquere che si avventa famelica sulle briciole di una notorietà effimera, o di potere, nell’ambito del proprio settore comunale cui i fedelissimi governi locali sono la punta spesso da elogiare e condannare per la limitatezza di vedute. Potremmo iniziare a discutere pure su una proposta se siete d’accordo ossia inquisire chi si occupa della cosa pubblica per idiozia formale o scemità permanente, o all’occorrenza per entrambi i reati contro la società isolana, nel caso in cui certi livelli di buon senso cadessero sotto le cannonate cariche di batoste generate dalle involuzioni umane e incarnate proprio chi ha il dovere – derivato dal mandato elettorale – di pensare ai cittadini. Singolare, per esempio, che il sindaco di Serrara Fontana abbia dovuto confrontarsi con i fatti articolati e causati dal decesso di una turista a Sant’Angelo. In cui l’ingresso dell’ambulanza, abbiamo saputo, è stato impedito dalla presenza di un paletto il quale, corredato di lucchetto anti abbattimento, non solo ne ostruiva l’accesso (la barra elettronica per la quale sono stati spesi dei soldi, tanti, non funzionava quindi serviva un metodo arcaico per ripristinare l’ostacolo; fatto peraltro denunciato dal gruppo di minoranza) ma ne limitava pure l’uscita. Sorvoliamo sull’opprimente figura e sul greve imbarazzo delle dichiarazioni fallaci anche dello stesso sindaco Caruso che allo stesso modo di altri ha negato il problema e comunicato che l’ambulanza era transitata senza attendere l’arrivo degli alieni. Le affermazioni sono state ampiamente messe in discussione. Intanto il gruppo di minoranza ha chiesto una conferenza programmatica per affrontare una serie di temi e limitare una «escalation» di stupidità che non solo aumenta le complessità riguardo ai fatti, cercare di negarli non è stato poi un bello spettacolo, ma allontana sempre di più le soluzioni semplici per dedicarsi a ghirigori amministrativi per la cui presenza, in certi casi come questo, la testa di qualche responsabile dovrebbero farla saltare. A un fatto del genere, è evidente, si collega un’evidente responsabilità politica ma per comprendere il discorso pienamente non basta il possesso di un titolo di studio. Ci vuole lavoro ma anche tempo e augurarsi che un giorno l’etica alla fine salterà fuori e di fronte ad essa pure leggerezze e scemenze amministrative avranno un costo per chi le commette.

FB Caffè Scorretto di Graziano Petrucci

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