LE OPINIONI

«Caffè Scorretto» «L’unico posto da sbloccare è la mentalità»

Sono d’accordo con il sindaco di Lacco Ameno quando dice che “il primo nemico dell’isola è l’isolano”. La dichiarazione, per forza di cose vera, propone che il teorema per trovare applicazione deve proporre una serie di distinzioni che, aggiungo io, vanno specificate caso per caso. Dal ragionamento perciò non si possono escludere le squadre che governano i sei comuni.

Si rischierebbe di non onorare l’arida e caotica campagna isolana composta di boutique prive di valore che prestano attenzione ai saldi da esporre in vetrina, nel tentativo di affascinare l’elettore/consumatore, riuscendoci, e il periodo delle elezioni a Casamicciola ne è un esempio, mentre nessuna cura è attribuita alla scelta del campionario per affrontare le stagioni. È un fatto che Ischia sia preda di disorganizzazione e disaggregazione, in particolare nelle attività di cui devono interessarsi i governi locali in macro settori come il turismo o nei servizi in genere. Così com’è bottino comune la convinzione che panorami, bellezze e natura – fotografate all’inverosimile e pubblicate sul social – possano da sole salvarci dall’inerzia che ci scalda da decenni. Questa meritoria creatività che usa la gran parte della gente per facilitare singolari operosità onanistiche e scappare dalla puzza di una bruttura che è penetrata nel quotidiano, favorisce la percezione e la costruzione di una realtà fiabesca che conficca le radici nella testa di una massa priva di amalgama e, perciò, inoperosa. Le voci fuori dal coro? Per carità. Il “no” seccato come le risposte evasive e il rigetto, da parte degli amministratori è quasi un obbligo. Anzi secondo il pensiero dell’élite governativa (definirlo così è un azzardo che mi concedo volentieri) si tratta di folli ai quali manca l’idea di quanti problemi debba occuparsi un sindaco e di fronte alla recessione in cui l’Italia è caduta, la sua profondità coinvolgerà pure noi, invece di esaltare quel poco che si fa – e di poco si può parlare se ciò corrisponde alla limitazione della visione – sono sempre lì a criticare. Sono pochi invece a preoccuparsi di quel che si mostra come dato positivo e in crescita. Vale a dire il numero di prenotazioni elevato o il tutto esaurito per Pasqua e ponti limitrofi che ci fanno ben sperare per un’estate all’insegna del buon umore, anche se c’è chi vende le camere a 31 euro, compreso di viaggio in aliscafo andata e ritorno. Le occasioni, gli strumenti, per fare di più, esistono ed entrano nella strategia di medio e lungo periodo. Vuoi, però per interessi personali vuoi per inabilità totale o parziale del teatrino sparso nel deserto dei sei comuni, non c’è chi sappia assumersi l’onere di usarli. E anche questo si conferma come dato indiscusso mentre il potente motore della storia si muove e genera impatti veloci ma mediati nel tempo. Ciò che urta su tutto è l’uso clientelare della politica, accovacciata sulla distribuzione di benefici e posti di lavoro. Al pari di CISI ed EVI e altre società che erogano servizi pubblici, usati come serbatoi per sistemare aficionados o tenerne buoni altri, si usano avvisi pubblici per fare ”selezione” ma che hanno solo il merito di possedere una parvenza di legalità. Magari per evitare il fossato di verifiche da parte della magistratura, danno a chi gestisce i processi di scelta le armi per individuare già molto tempo prima della pubblicazione a chi andrà quell’incarico. Dopo averne misurata la distanza da questo o quel governo comunale, è chiaro. La valutazione è quella. Un’operazione di controllo e strategia che col medio e lungo periodo non ha nulla in comune ed elimina ogni tipo di preparazione poichè contrasta con la cerchia meritocratica costruita secondo la limitata visione dei signori di turno, governanti per delizia. La conseguenza è chiara. Persone davvero competenti sono costrette a lasciare l’isola facendo la fortuna di altri, e la loro, in giro per l’Italia e non quella dei settori isolani, pubblici o privati. Andrea De Siano, laureato in Filosofia è tra questi. Costretto ad abbandonare Ischia anche perché c’è questa strana convinzione da Medio Evo nostrano secondo cui chi è “filosofo” altro non sa fare che sacchi di iuta di teoria. Vai a spiegare agli umanoidi dalla palese ristrettezza mentale che “la forma è sostanza” e una pratica di governo che non s’interroga sul significato di certi atti è un tipo di filosofia delle più scadenti. Il dott. De Siano l’anno scorso ha frequentato un master universitario in “Tourism & Hospitality Management”, la cui creatrice è un’eminenza del turismo, la professoressa Trunfio dell’Università Parthenope di Napoli. Oggi lavora in Puglia, a Galatina, presso la Mediasoft, società a responsabilità limitata diretta dal dott. Andrea Santo Sabato che vanta numerose collaborazioni con realtà internazionali e una sede nel cuore della Silicon Valley. La società oltre ad occuparsi di web marketing ha un ruolo centrale presso corsi di studio in Management Aziendale. Indovinate chi è stato chiamato come docente la settimana scorsa a tenere lezioni in un incontro sul web marketing destinato agli operatori economici di Galatina? Esatto, il dott. De Siano quale esperto del settore. E intanto che a Ischia si fanno ancora i conti con il pallottoliere il prossimo maggio, il dott. De Siano tornerà come docente allo stesso master che ha frequentato alla Parthenope. Andrea nel 2017, grazie pure al notevole contributo della prof.ssa Trunfio alla redazione del “Piano Strategico sul Turismo”, partecipò alla presentazione tenuta a Napoli ad opera degli Stati Generali del Turismo del capoluogo. Insieme a lui, unica presenza a rappresentare l’isola d’Ischia, il dott. Giancarlo Carriero del Regina Isabella. E in quel momento De Siano si è confrontato con operatori e manager dell’aeroporto di Capodichino stupiti, certo, dopo aver saputo proprio dalla bocca di Andrea che il suo interesse al piano strategico fosse da “cittadino” con competenze specifiche non perché ricoprisse il ruolo di amministratore. Proprio quei manager s’erano resi disponibili a dialogare – e costruire – un percorso con governatori e amministratori dell’isola d’Ischia. E bene farebbero a chiamare il dott. De Siano per iniziare a costruirlo un percorso. Insomma, se i sindaci riuscissero almeno ad organizzarsi sarebbe un impedibile raduno che non mi perderei per niente al mondo.

Pagina Fb Caffè Scorretto di Graziano Petrucci

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Un commento

  1. Dopo aver letto questo articolo…mi permetto di pubblicare il mio pensiero……Ringrazio ilDott.Graziano Petrucci per aver illustrato le problematiche isolane.Attraverso il suo articolo ha dato voce a molti isolani che condividono lo stesso pensiero…buona giornata a tutti…

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