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Cantina dell’anno 2019 e miglior vino bianco, le cantine Antonio Mazzella trionfano al Vinitaly

Confermato il trend positivo dell’azienda vinicola dopo il successo dello scorso anno quando Vigna del Lume venne indicato come “miglior vino bianco d’Italia”

‘Cantina dell’anno – Gran Vinitaly 2019’ e miglior vino bianco con l’etichetta Ischia Doc Biancolella ‘Vigna del Lume’ 2018. Questi i due riconoscimenti per le cantine ischitane di Antonio Mazzella al Vinitaly che oggi apre ufficialmente i battenti per la 53esima edizione. Un buon risultato per le Cantine Antonio Mazzella che confermano il trend positivo cominciato lo scorso anno quando “Vigna del Lume” diventò il miglior vino bianco della Penisola.  

Tenuta appena prima della più grande fiera sul vino italiano al mondo, la degustazione di ‘5StarWines’ va avanti per tre giornate, durante le quali si puntano i riflettori su tutte quelle cantine che investono nel miglioramento dei loro prodotti. Ad assaggiare i campioni è stata una giuria di professionisti del settore altamente qualificati. Durante la degustazione alla cieca viene assegnato a ciascun un punteggio parziale, sulla base di un’attenta analisi visiva e gusto-olfattiva, seguito da un giudizio complessivo. I vini che, in questa fase, ottengono un punteggio pari o superiore agli 85 punti passano ad un secondo esame – la degustazione da parte del Comitato Scientifico dei General Chairmen – ricevendo così il punteggio finale.

Al termine delle tre giornate, i vini che raggiungono una valutazione di almeno 90/100 vengono destinati alla pubblicazione nella guida internazionale 5StarWines – The Book, in formato cartaceo e digitale, accompagnati dalla scheda descrittiva. I vini selezionali beneficiano inoltre di un costante supporto promozionale da parte di Vinitaly International e Veronafiere su scala nazionale e internazionale. Per la speciale gara Cantine Antonio Mazzella ha proposto Ischia Doc Biancolella “Vigna del Lume” 2018 che ha ottenuto un punteggio di 95, Epomeo Igt bianco “Villa Campagnano” 2018 che ha ottenuto 94 punti ed un Campania Igp rosso “Nero 70” 2017 che ha ottenuto un punteggio pari a 90. A fare la differenza il miglior vino bianco con l’etichetta Ischia Doc Biancolella ‘Vigna del Lume’ 2018. Un vino che racconta Ischia. Sa di mare e di tradizione, di colline e grotte di tufo. Un bianco che veicola attraverso i ricchi sentieri del gusto la storia dei vigneti eroici del Mediterraneo, quelli abbarbicati sui territori più impervi dell’isola d’Ischia, che raggiungono per la spremitura antiche cantine scavate nella roccia per poi giungere, rigorosamente via mare, a bordo di bellissime barchette in legno, i luoghi in cui l’incantesimo della tramutazione del mosto in vino si attua, nelle cantine collinari della più grande delle isole dell’arcipelago flegreo.

Il vino “del Lume” prodotto con uve di tipo Biancolella deve il suo singolare nome a un particolare costone di roccia che domina la vigna dove si produce il pregevole nettare di Bacco e che ha suggerito agli occhi di chi è impegnato nella cura delle vigne e alle lunghe sessioni di vendemmia, la forma di antiche torce e lumi. Ed è sui declivi di Ischia, quelli che affacciano sul mare cristallino che circonda l’isola, alcuni dei quali raggiungono anche il 50 % di pendenza, che si raccolgono le uve raccolte da Antonio, patriarca di una famiglia che si occupa di vinificazione da secoli. “Vigna del Lume” è diventato sinonimo di Ischia nel mondo. Viene prodotto a est dell’Isola d’Ischia, a 100 metri dal livello del mare, in località Punta del Lume volgarmente chiamata “o’ lummo”. Questa zona prese il nome da un costone di roccia che aveva le sembianze del lume. Le uve vengono raccolte nella prima decade di ottobre, leggermente surmaturate, la pigiatura e la torchiatura avvengono ancora nell’antica maniera in piccole grotte scavate nel lapillo, il mosto ricavato rimane per 12 ore al fresco in queste grotte, successivamente viene trasportato via mare con delle barchette in legno al borgo di Ischia Ponte e dopo in cantina a Campagnano, qui sarà vinificato con la classica tecnica per vini bianchi. Anche per le difficoltà legate alla produzione, la vittoria del Biancolella “Vigna del Lume” ha un sapore speciale: quello della tradizione ischitana.  

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