C’era una volta lo Spalatriello, quel che resta del campo

C’era una volta lo Spalatriello, quel che resta del campo

ISCHIA. Da anni ormai le aree playground del comune di Ischia si trovano nell’abbandono e nell’incuria più totale. Questi spazi, essenziali per lo svago dei bambini, ora sono ricoperti da spazzatura ed erbacce e sono anche pericolosi perché presentano in più punti ferri arrugginiti, siringhe e pezzi di vetro. Tante promesse sono state fatte nelle varie campagne elettorali degli ultimi anni ma purtroppo la situazione non è mai cambiata. Dopo quattro mesi dall’ultima ispezione siamo tornati al campo dello Spalatriello per controllare lo stato dei luoghi. Quest’ultimo è di proprietà del comune di Ischia da più di quarant’anni. Uno stadio che a detta dell’amministrazione comunale dovrebbe essere proprio chiuso al pubblico per inagibilità. Questa inagibilità è dovuta soprattutto alla pericolosità dell’impianto che  presenta ferri arrugginiti e pezzi di vetro dappertutto. Infatti in più di un’occasione dei bambini hanno riportato dei tagli giocando su quel campo. L’impianto dello Spalatriello ha visto crescere diverse generazioni ma mai nessun lavoro di ristrutturazione è stato fatto, anzi pochi anni fa sono stati chiusi anche gli spogliatoi che erano diventanti il luogo di ritrovo per tossici e barboni, infatti all’interno si potevano trovare siringhe e feci dappertutto. Al giorno d’oggi la situazione non è molto migliorata anche perchè oltre alla pulizia dalle erbacce non viene fatto più nulla. Con tutto che c’erano e ci sono vari bandi per ottenere fondi per ristrutturare aree sportive il comune di Ischia non ha fatto proprio richiesta. Infatti proprio entro il 17/12/2018 si poteva presentare la domanda per ottenere il contributo del bando “Sport e periferie 2018” per la realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica localizzate nelle aree svantaggiate del paese e nelle periferie urbane. Con un tale finanziamento il campo dello Spalatriello poteva diventare un grande centro sportivo che avrebbe ridato vita all’intera area periferica. Ricordiamo inoltre che l’impianto dello Spalatriello è l’unica pista di pattinaggio su rotelle dell’intera isola. Infatti le diverse scuole di pattinaggio si ritrovavano tutte in quel luogo e le bambine accorrevano da tutti i comuni dell’isola d’Ischia per praticare questo sport. E proprio queste scuole  negli ultimi anni hanno fatto diverse segnalazioni ed hanno chiesto al sindaco degli interventi per riqualificare l’impianto ma purtroppo nulla è cambiato. Al giorno d’oggi queste scuole di pattinaggio si sono trasferite nel mercato comunale di Ischia dove è stata allestita una pista momentanea e tutto ciò ci sembra assurdo. E’ assurdo perché si va ad utilizzare un mercato per fare sport su rotelle quando c’è un impianto come quello dello Spalatriello nel totale abbandono da trenta anni. Altra nota dolente è il parcheggio del campo che ormai da anni è divenuto una discarica e un “deposito” per auto incidentate. Nella zona dello Spalatriello tutto sembra lasciato nell’abbandono a partire dal manto stradale fino ad arrivare allo stadio. Concludiamo invitando l’amministrazione di Ischia a prendere provvedimenti per recuperare queste luoghi che sono un nostro patrimonio. E’ necessario riqualificare e rivalorizzare queste aree che sono fondamentali  per la crescita dei nostri bambini.

Giovanni Cricco

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