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Crollo Litoranea, dopo la denuncia del PciML Cacciapuoti annuncia ulteriori interventi

Sulla litoranea di Casamicciola Terme si continua a lavorare per completare la messa in sicurezza del tratto di costone franato il 25 gennaio scorso e che per circa una settimana, a livello viario, ha tenuto l’isola d’Ischia divisa in due tronconi causando enormi disagi alla cittadinanza e alla popolazione studentesca isolana, essendo state chiuse le scuole per ben cinque giorni. In queste ore i rocciatori stanno terminando le operazioni di apposizione della rete metallica con cui, in attesa della costruzione di un muraglione, si sta provvedendo ad imbracare la parte di costone interessato dalla frana. Accompagnato da due ingegneri ed un geologo, è giunto sull’isola Verde per un sopralluogo tecnico il Consigliere delegato alle strade di Città Metropolitana, Raffaele Cacciapuoti. Un sopralluogo che ha interessato anche la zona a monte del fronte franoso dove insistono delle abitazioni private. Cacciapuoti ha assicurato che terminata la messa in sicurezza con l’apposizione della rete metallica, Città Metropolitana provvederà a redigere e finanziare un progetto definitivo per la ricostruzione della parete franata. Per quanto concerne il servizio giornalistico con cui nei giorni denunciavamo la pericolosità del tratto di costone adiacente il parcheggio Anas laddove ci sono i segni evidenti di un recente smottamento e alcune pietre alla sommità del muraglione sono staccate e rischiano di crollare addosso ai pedoni che percorrono il marciapiede, Cacciapuoti ha annunciato che anche questa parte di costone sarà interessata da interventi di messi in sicurezza. Intanto il PCIM-L guidato dal Segretario generale Domenico Savio, continua a chiedere con forza a tutte le istituzioni competenti una capillare verifica statica di tutti i costoni e le cave dell’isola d’Ischia che presentano un altissimo rischio idrogeologico mettendo in sicurezza tutto ciò che è potenziale rischio cedimento. E bisogna farlo con sollecitudine prima che ci scappi qualche altra tragedia.

 

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