Doppio taglio del nastro per l’IC “Vincenzo Mennella”, per gli studenti è la fine dei doppi turni «Un grande passo avanti per il ritorno alla normalità.» Con i nuovi fondi in arrivo, riparte il servizio ScuolaBus

<span class="entry-title-primary">Doppio taglio del nastro per l’IC “Vincenzo Mennella”, per gli studenti è la fine dei doppi turni</span> <span class="entry-subtitle">«Un grande passo avanti per il ritorno alla normalità.» Con i nuovi fondi in arrivo, riparte il servizio ScuolaBus</span>

Gianluca Castagna | Lacco Ameno E’ la settimana del ritorno tra i banchi. In quasi tutte le regioni d’Italia studenti e docenti si troveranno per i prossimi nove mesi a condividere spazi e ore, a rincorrere obiettivi e progetti, in un sistema educativo che da tempo accusa un’innegabile crisi. La scuola isolana, poi, cerca – non senza affanni, ma con grade determinazione – di risollevarsi dalla ferita del terremoto, che ha colpito molti plessi tra Casamicciola e Lacco Ameno, investendo però l’intera comunità scolastica isolana.
C’era perciò aria di ottimismo nelle due mattinate di mercoledì e giovedì, quando due tagli del nastro hanno segnato l’avvio dell’anno scolastico all’IC “Vincenzo Mennella” di Lacco Ameno. Nuove aule al primo piano del plesso in Via Pannella e altre sei nella sede del Liceo Scientifico a Lacco Ameno. Segnali importanti per la rinascita e la crescita del territorio, perché il beneficio principale di queste due novità sarà il superamento del regime dei doppi turni. Un passo in avanti per tutti (studenti, famiglie, docenti, personale della scuola), che in questa fase risponde prima di tutto a una emergenza, ma che in fondo rappresenta la base da cui partire per riorganizzare la distribuzione degli istituti nei plessi di proprietà comunale.

«Alla fine dell’anno scolastico all’IC Vincenzo Mennella vigevano ancora i doppi turni», ricorda la Preside Assunta Barbieri. «In rotazione tutte le classi della scuola media, le classi terze, quarte e quinte elementari. Le prime e le seconde classi della primaria, invece, avevano terminato il regime dei doppi turni già da dicembre.»
Cosa cambia ora con queste nuove aperture? «Al primo piano del plesso di Via Pannella, sono stati effettuati dei lavori e ricavate altre due aule. In tutto il piano adesso ci sono cinque nuovi spazi, bellissimi, luminosi, con servizi igienici completamente rinnovati. Qui verranno ospitate le tre quarte della scuola elementare, insieme alle due classi della scuola dell’infanzia a tempo ridotto. Abbiamo anche una classe in più pronta a ospitare la sezione “Primavera” quando ce la daranno. Riguardo invece alla sede del Liceo Scientifico – continua la Dirigente Scolastica – grazie ai lavori di adeguamento realizzati dall’amministrazione comunale è stato possibile ricavare sei aule, dove entreranno gli alunni delle prime, delle terze e delle quinte elementari. Le tre seconde rimarranno invece al plesso della Fundera insieme agli studenti della scuola media. Questo si traduce in una conquista importante per noi: la fine dei doppi turni per tutti. La vita dell’IC “Vincenzo Mennella” torna alla normalità».

«Oggi, pur nelle difficoltà che ancora ci sono siamo riusciti ad onorare un serio impegno assunto l’anno scorso con i nostri ragazzi: porre fine ai doppi turni» ha commentato il Sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale, intervenuto sia al taglio del nastro al plesso di via Pannella nella mattinata di mercoledì. «Ci siamo riusciti recuperando le aule necessarie richieste dalle mamme e dalla Signora Preside, consegnando loro sia le aule a via Pannella, sia quelle a via Prov.le Lacco Fango. Ringrazio tutti coloro i quali, anche ad agosto, hanno lavorato per raggiungere questo piccolo ma per noi più che dignitoso obiettivo. Il Consigliere Salvatore Castagna, l’Assessore Cecilia Prota, l’intera amministrazione comunale, l’Ufficio legale Avv. Lucrezia Galano, l’UTC arch. A. Dellegrottaglie, il Consigliere della Città Metropolitana Domenico Marrazzo, il Preside del Liceo Statale Ischia Gianpietro Calise, il MIUR, la D.ssa Simona Montesarchio, la D.ssa Giovanna Boda, il CDP Dott. Angelo Borrelli, la D.ssa Franzese, il Preside Rocco Gervasio.
Non siamo usciti dal tunnel ma cominciamo a vedere la luce contenti di apprendere la notizia da Roma: con decreto n. 612 del 6.09.18, in corso di registrazione, ci hanno assegnato le risorse richieste!
L’intenzione resta quella di guardare avanti, verso il futuro che ci attende con le sue sfide e le sue possibilità perché l’istruzione è un bene pubblico ed una responsabilità pubblica. Valorizzare la scuola significa promuovere cultura, educazione, formazione, favorire coesione sociale e democrazia, capitale umano e occupazione, a beneficio dei nostri studenti e dell’intera collettività. Ragazzi vi abbraccio tutti e ciascuno di Voi con l’augurio che possiate vivere e crescere sereni per poi realizzare nella vita i sogni che ognuno di Voi porta nel proprio cuore.
Buon anno scolastico a tutti!»

Tanti genitori e studenti hanno dunque festeggiato, tra striscioni e palloncini, la fine dei doppi turni, pur nella consapevolezza di una certa frammentazione della scuola lacchese e di altre criticità da risolvere quanto prima. «Non abbiamo ancora tutti i laboratori», ricorda la Preside Barbieri, «ma, nel frattempo, trasformeremo le classi in laboratori. Per il ciclo dell’indirizzo musicale, invece, aspettiamo Villa Gingerò, nel complesso museale di Villa Arbusto.»
Intanto vecchie e nuove risorse arrivano alle scuole compromesse dal sisma. «Con il fondo stanziato l’anno scorso di circa 80.000 euro abbiamo provveduto a riallestire completamente il plesso di Pannella» spiega la Prof.ssa Barbieri. «Nuovi banchi, sedie, Lim, tutto l’arredo possibile per una scuola moderna ed efficiente che vogliamo sia il fiore all’occhiello dell’isola. Per il nuovo anno scolastico sono stati stanziati altri 35.000 euro, con cui intendiamo riattivare il servizio Scuola Bus, molto importante per la nostra comunità in quanto permetterebbe ai bambini della scuola elementare, sia quelli nel plesso di Via Pannella sia quelli trasferiti nelle aule del Liceo in via Provinciale Lacco, di raggiungere la palestra comunale alla Fundera per fare educazione fisica.»

 

 

 

 

 

 

 

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