Emergenza strutture scolastiche: il sindaco di Ischia risponde alle polemiche del Mattei «Da ex studente del Mattei mai avrei sostenuto la causa solo per altri istituti, la problematica è stata affrontata a favore di tutta la popolazione studentesca

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dalla redazione

Ischia – “In merito a quanto apparso sulla stampa e sui social in seguito all’incontro di venerdì a Napoli presso la Città Metropolitana ci tengo a precisare che il confronto, nato dopo la manifestazione studentesca tenutasi a fine ottobre, è stato occasione per discutere chiaramente dell’emergenza terremoto perorando anche la causa dell’istituto Mattei per il quale – così come si legge sull’agenzia n:144 pubblicata sul sito della Città Metropolitana “occorre aspettare ancora il decreto del Commissariato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il terremoto, cui già da tempo l’Amministrazione di piazza Matteotti ha inviato le Schede-Progetto dei lavori necessari alla riapertura per il relativo finanziamento”. Da ex studente del Mattei mai avrei sostenuto la causa solo per altri istituti, la problematica è stata affrontata, infatti, a favore di tutta la popolazione studentesca dell’isola indistintamente dal loro indirizzo di studi. Con il delegato per la Pubblica Istruzione Domenico Marrazzo, si è discusso, inoltre, per risolvere due annose vicende come quella che vede la compravendita dell’ala del Polifunzionale, attualmente già parzialmente in uso del Liceo Statale Ischia, e l’ambizioso progetto relativo alla riedificazione dell’ ex Liceo Scotti. Entrambe le iniziative porteranno a una definitiva soluzione a una carenza di aule patita da due istituti che, già da prima del sisma del 21 agosto, avevano problemi di collocazione in sedi congrue alla nutrita popolazione scolastica”. È con un post pubblicato su Facebook che il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino prova a sedare la polemica innescata dai ragazzi dell’istituto tecnico Enrico Mattei. La popolazione studentesca dell’edificio casamicciolese, costretta a doppi turni  per l’inagibilità della storica sede a causa del terremoto del 21 agosto ha infatti inviato una lettera al sindaco GiovanBattista Castagna e Luigi De Magistris sindaco della città metropolitana di Napoli chiedendo la ripresa e lo sviluppo dei lavori, la consegna della sede storica in Via Principessa Margherita; le cause della mancata messa in sicurezza in sede e il crono programma per la ripresa dei lavori. Nella nota era chiara l’accusa rivolta al sindaco di Ischia che, lo scorso dieci novembre si è recato insieme ad alcuni genitori e alunni a Napoli per discutere dell’emergenza delle strutture scolastiche.  Già lo scorso 20 ottobre, a seguito dell’incontro avvenuto sempre a Piazza Matteotti con Sindaci e Presidi per fare il punto sulla situazione scuole sull’Isola,  il Consigliere Delegato Marrazzo comunicò che, dopo i primi interventi urgenti di messa in sicurezza, la Città Metropolitana aveva presentato al Commissariato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il terremoto – con cui sta lavorando in piena sintonia e collaborazione – le Schede-Progetto dei lavori che intende effettuare sugli istituti di proprietà dell’Ente, in particolare il “Mattei” di Casamicciola ed il Nautico “Mennella” di Forio, per la relativa autorizzazione. “A valle dell’approvazione delle Schede, – si legge nella nota pubblicata sul sito della Città Metropolitana – che dovrebbe avvenire con decreto del Commissario la prossima settimana, l’Ente guidato dal Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris, farà partire i lavori programmati, che dovrebbero concludersi entro il 31 dicembre prossimo, nel pieno rispetto del cronoprogramma indicato in esito ai sopralluoghi ed alle verifiche effettuate successivamente all’evento sismico”. Pare, dunque, che si tratti di questione di giorni sperando che riprendano i lavori e cessino le polemiche.

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