Erasmus Plus, l’incredibile esperienza dei ragazzi del liceo di Ischia Dopo la terza tappa in Germania, parlano i protagonisti di questo importantissimo progetto che li porterà a dicembre in Ungheria con il Cyrano de Bergerac

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di Isabella Puca

Ischia –  Sono in attesa di patire per la quarta tappa i ragazzi del liceo statale di Ischia che hanno preso parte al progetto Erasmus Plus e che a dicembre saranno in scena a Budapest, in Ungheria, con lo spettacolo “Cyrano  de Bergerac”.  Il progetto, partito da Ischia nel settembre 2015, vede coinvolti i ragazzi di 4 licei europei che, di paese in paese, cambiando ogni volta la lingua, devono mettere in scena la stessa opera teatrale.  I ragazzi del liceo di Ischia rappresentano l’Italia e si sono già esibiti nell’isola francese di Rèunion, qui a Ischia e in Germania. A fine ottobre sono, infatti, andati in scena in tedesco  e anche lì, come qui a Ischia, lo spettacolo è stato da standing ovation. «La terza tappa dell’ Erasmus Plus in Germania, – ci spiega la professoressa Verde, coordinatrice del progetto insieme ad altri insegnanti – è stata intensa  e bellissima. Ci ha accolti un teatro di 350 posti e non sono bastati, lo spettacolo, anche lì, ha avuto un rande successo e alla fine erano tutti in piedi ad applaudire i nostri ragazzi». La compagnia, formata appunto dai ragazzi dei quattro licei europei, recita per ogni paese nella sua lingua madre, i personaggi cambiano di volta in volta e a dicembre dovranno recitare in ungherese. «La difficoltà e la bellezza è che si crea, ogni volta, un miscuglio di lingue incredibile. I registi sono italo – francesi e sono i responsabili del teatro Picaro; di base parlano benissimo italiano e francese e la lingua di comunicazione erano queste due insieme all’inglese maggiormente capito da tutti». Difficile per tutti recitare in tedesco, c’è da acquisire l’intonazione giusta, ma alla fine anche questa barriera linguistica è stata superata. «Hanno lavorato molto bene, ore e ore di studio. È incredibile vedere i ragazzi avere un obiettivo così forte che ha reso loro un mega gruppo e, ogni volta, si ritrovano con grande entusiasmo». Oltre le lingue un altro aspetto importante è l’ospitalità del paese che, ogni volta, dà loro delle vere e proprie lezioni culturali. Durante il loro ultimo giorno di permanenza lì in Germania hanno potuto visitare il parlamento tedesco e, attraverso un vero e proprio gioco, capire come funziona l’azione politica tedesca. «Abbiamo potuto parlare con i politici dei 3 partiti diversi, – ci spiega ancora la professoressa Verde – sederci nei loro banchi e capire come funziona il loro parlamento. I ragazzi non erano preparati a questo tipo di esperienza eppure hanno saputo reagire molto bene alle loro domande. Abbiamo anche visitato il museo della Mercedes una vera e propria città con un’esposizione di auto e non solo, una lezione di storia attraverso i vari periodi e la creazione delle auto». Tra un mese cinque ragazzi ischitani vivranno ancora una volta quest’incredibile esperienza che, a contatto con i coetanei ungheresi, li farà sentire ancora una volta cittadini del mondo.

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