CULTURA & SOCIETA'GALLERIA

Femminicidio, il flash mob degli studenti della “Scotti”

Martedì scorso una mattinata di sensibilizzazione in occasione della settimana dedicata a cittadinanza e legalità

Un’altra mattinata importante per gli studenti della scuola media Scotti che stanno dedicando il mese di marzo ad attività sui temi della cittadinanza, legalità, ambiente e Costituzione. Martedì scorso, insieme alle prof.sse Rosanna Buccino ed  Elvira Tortoriello (arte ed immagine) e alla prof. Sandra Trosa (scienze motorie) hanno dato vita a una manifestazione che ha coinvolto i ragazzi del Potenziamento di Arte per una mattinata contro la  violenza sulle donne ed il femminicidio. I ragazzi, durante le ore di potenziamento, sono stati invitati a leggere articoli di giornale dove si parlava di  violenza e femminicidi, purtroppo  all’ordine del giorno,  e riflettere su quanto sta capitando nel mondo. Partendo da questo, sono stati organizzati dei circle time di discussione, da cui sono scaturite idee che hanno portato alla  voglia di fare una manifestazione. Nello spazio del laboratorio di Arte, da poco ripristinato, i docenti hanno così realizzato con i ragazzi dei pannelli con i ritagli di giornale, manichini addobbati  con  materiale da riciclo a  simboleggiare la bellezza, la leggerezza, l’amore ed il rispetto dell’ambiente che contraddistingue l’universo femminile. I ragazzi hanno intonato la canzone di Alex Britti “ Perché”, un singolo che rappresenta una sorta di grido collettivo di denuncia. Il brano, infatti, mette al centro un tema attuale e molto delicato che è quello della violenza sulle donne. Due studentesse, particolarmente  colpite dalla figura di Jessica Notaro hanno scritto e  recitato un monologo a due voci, ed infine c’è stato un flash mob sulle note della canzone di Pietra Montecorvino “Uommene”. Il tutto si è svolto in un clima di grande suggestione anche grazie alla musica curata dal Prof. G. Scannappieco. La D.S. Lucia Monti ha affermato come l’informazione e l’educazione, anche emotiva, siano fondamentali e debbano partire dalla giovane età per permettere alle ragazze e ai ragazzi di acquisire un modus vivendi rispettoso di tutte le differenze anche quelle di genere e la prof. Elvira Tortoriello durante la presentazione della manifestazione ha ribadito più volte che i futuri cittadini si formano a scuola.  Alla fine della mattinata,  l’intervento dell’avvocato Michele Calise il quale ha evidenziato la necessità di denunciare gli  episodi di violenza. Fondamentale, oggi giorno, sensibilizzare i più giovani a questo tema, fondamentale farlo al di là del 25 novembre data designata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come  Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.  Dall’1 gennaio al 31 ottobre 2018, rispetto al totale degli omicidi commessi in Italia i femminicidi sono saliti al 37,6 per cento rispetto al 2017, quando erano al 34,8 per cento. I dati mostrano che le violenze avvengono in famiglia (il 70,2 per cento) e in coppia (il 65,2 per cento nel gennaio-ottobre 2017). E’ stato sottolineato, inoltre, un aumento progressivo dell’età media delle vittime, che ha raggiunto il suo valore più elevato proprio lo scorso anno: 52,6 anni per il totale delle donne uccise e 54 anni per le vittime di femminicidio familiare (in molti casi donne malate, uccise dal coniuge anch’esso anziano, che poi a sua volta si è tolto la vita). Tra il 2000 e i primi dieci mesi del 2018 le donne uccise sono state 3.100, una media di più di tre a settimana. E in quasi tre casi su 4 (il 72 per cento) si è trattato di donne cadute per mano di un parente, di un partner o di un ex partner. Sono  1.426 le vittime di coniugi, partner, amanti o ex partner, un dato preoccupante dinanzi al quale, gli studenti ischitani, hanno deciso di non restare in silenzio

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