<span class="entry-title-primary">Forza Italia, riflessioni sulla conferenza al Bar Calise</span> <span class="entry-subtitle">Il presidente dell’Autmare, Nicola Lamonica, si sofferma sull’appuntamento di sabato mattina facendo una serie di osservazioni</span>

Forza Italia, riflessioni sulla conferenza al Bar Calise Il presidente dell’Autmare, Nicola Lamonica, si sofferma sull’appuntamento di sabato mattina facendo una serie di osservazioni - opinionista

Sui temi del Comune Unico, della Sanità e dei Trasporti si è consumata la Conferenza stampa ischitana di Forza Italia in un “ monologo privo di anima propulsiva e nel richiamo di convenienza di quello che si era fatto sulle tematiche trattate nei cinque anni di legislatura Caldoro. Una Conferenza che definisco scialba, certamente priva di ogni novità, dal momento che evita di trattare il nuovo contesto politico regionale ed il ruolo che intende assumere Forza Italia in Consiglio regionale in esso e che racconta i temi affrontati senza esprimere ripensamenti ed autocritiche laddove necessarie; in un continuo sforzo di apparire, piuttosto che essere”. Così avrei risposto a caldo in un’intervista lampo se si fosse presentata l’opportunità.

E mi dispiace  che sia andata così, non perchĂ© abbia cambiato bandiera, ma perchĂ© credo nella partecipazione democratica delle forze politiche  e nella dialettica democratica nel paese e nelle istituzioni e vedere che una forza politica, che è stata di governo e che si definisce ancora tale, nulla ha di nuovo da dire e da offrire – sia pure limitatamente al campo scelto – se non criticare l’attuale governo regionale su frivolezze di palazzo, si ha la netta sensazione  che si è in presenza di una forza priva di progettualitĂ  e di energie. Tutti i problemi affrontati – se si esclude qualche novitĂ  espositiva misto a buoni propositi da parte dei neofili istituzionali ( locale e regionale ) –  sono stati raccontati con evidente distacco dalla realtĂ  in cui vive l’isola e senza alcun momento di sana autocritica. Eppure ci troviamo di fronte ad uno schieramento politico sconfitto dall’elettorato che dovrebbe porsi dei seri perchĂ© per gli abbandoni che ha subito con un voto negato e spostato “ a sinistra”.

Per cenni: c’è contraddizione su quello che dice Caldoro in termini di garanzie sociali e la privatizzazione Caremar ed il monopolio che ha determinato nel Golfo, in uno alla lottizzazione dei porti ed alle aspettative turistiche del metrò che mai ha garantito la mobilità turistica flegrea; sul piano della sanità registriamo oggi il punto più basso dell’offerta riservata alle isole e non penso che questo sia riconducibile alle politiche dei marziani dopo cinque anni di gestione di destra; sul fronte delle tariffe c’è, a mio avvivo, un ritardo vistoso degli attuali gruppi consiliari di opposizione in uno a quello dei sindaci delle isole: nessuno ha capito o vuole capire ed affrontare il nesso e la  gravità della delibera d’indirizzo della Giunta De Luca che fissa le fasce  senza nulla aggiungere a difesa della continuità territoriale in termini tariffari negli spazi fuori le fasce, proponendo una delibera ad integrazione. Vince Procida con la Snav, non vince Ischia! E’questa una vittoria che sa di concessione e non di diritto ed è su questo che può partire l’impegno dell’On. Di Scala nella nuova qualità di Presidente della IV Commissione Consiliare.

In sostanza non emergono novità e si ha l’impressione che nessuno voglia disturbare “ il nuovo manovratore “ della Campania a cui, pensandoci bene, Caldoro e la Sua ex maggioranza governativa devono molto per la privatizzazione di Caremar; né d’altra parte è emerso un segno di umanità nei confronti dei tanti marittimi che sono strati estromessi da Caremar pur in presenza di sentenze a loro favore, nei confronti dei bigliettai di sempre licenziati, né degli attuali lavoratori imbarcati che subiscono sulla propria pelle un contratto di II livello che  schiavizza e mette in crisi la loro salute e la sicurezza collettiva.

del prof. Nicola Lamonica, presidente “Autmare”

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