«Giusto prolungare l’emergenza, la ricostruzione non è ancora partita»

«Giusto prolungare l’emergenza, la ricostruzione non è ancora partita»

ISCHIA. Lo stato di emergenza post terremoto potrebbe durare fino al mese di agosto. Almeno queste nelle intenzioni del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che inoltrerà la richiesta al presidente del Consiglio dei Ministri, per il tramite del Capo Dipartimento di Protezione Civile, di proroga dello stato di emergenza per l’isola di Ischia. L’occasione per ribadire la volontà del governatore campano è stata la riunione a palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania, con il capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli e i sindaci e gli amministratori delle aree vesuviana e flegrea. La richiesta di proroga dello stato di emergenza per Ischia, già avanzata dal presidente della Regione Campania lo scorso mese di luglio, “è supportata – spiega una nota della Regione – da una relazione dettagliata nonché dalle richieste pervenute da parte dei sindaci e dei cittadini mediante una petizione popolare”, ed è “volta alla necessità di completare gli interventi urgenti e continuare a garantire assistenza e soccorso alla popolazione, 2400 gli sfollati, e al completamento degli interventi infrastrutturali”. La richiesta era già stata inoltrata dai sindaci di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, Lacco Ameno, Gicomo Pascale e Forio, Francesco del Deo. Nei giorni scorsi, inoltre, c’è stata una raccolta di firme promossa dai cittadini di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio per richiedere la proroga dello “Stato di Emergenza Terremoto” che ha superato quota 2mila.  La fase di emergenza inizialmente è stata predisposta per un anno e successivamente, ovvero lo scorso agosto, è stata prorogata per sei mesi. La scadenza, quindi, è per il prossimo 24 febbraio. Chi ha subito il terremoto non ci sta e ha chiesto che “vengano completati gli interventi di messa in sicurezza e di riduzione del rischio residuo” previsti sul territorio, ed affidati allo stesso commissario per l’emergenza. Secondo gli organizzatori “la cessazione dello ‘Stato di Emergenza Terremoto’ sarebbe un’ipotesi non del tutto confortante e volgendo lo sguardo al Centro Italia, senza un delegato all’emergenza, i tempi per Cas – contributo autonoma sistemazione – ed alloggiati sarebbero allungati”.  Il 29 agosto 2017, ad una settimana dal sisma, l’architetto Giuseppe Grimaldi fu nominato commissario delegato per l’emergenza terremoto di Ischia con un’ordinanza firmata dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Resterà in carica fino a febbraio.  “Ma non è che in quella data – ci spiega – tutto d’un tratto lo stato di emergenza si concluderà”.

“Per noi era un dato scontato quello di chiedere il prosieguo dello stato di emergenza”, ha esordito il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale. Che precisa: “I tre sindaci dei Comuni colpiti dal sisma del 21 agosto 2017 abbiamo già qualche tempo fa chiesto al Governatore De Luca di chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri di prolungare per ulteriori sei mesi lo stato di emergenza”. “Anche perché -incalza il primo cittadino – la ricostruzione ufficialmente non è ancora partita”. L’assistenza ai terremotati è comunque garantita. Nella legge Ischia, infatti, all’articolo 18 comma i bis, è stabilito che il commissario straordinario provvede alle attività relative all’assistenza alla popolazione a seguito della cessazione dello stato di emergenza anche avvalendosi delle eventuali risorse residue presenti sulla contabilità speciale. “In pratica questa norma – sottolinea Pascale – già prevede che non siano abbandonati i terremotati. Ci sarà solo un cambio di competenza ed un passaggio di consegne tra l’attuale commissario per l’emergenza Giuseppe Grimaldi con il commissario per la ricostruzione Carlo Schilardi. Ma sia chiara una cosa: lo stato di emergenza di fatto non è terminato perché ci sono ancora persone che vivono in albergo e tante famiglie che usufruiscono del cas – contributo di autonoma sistemazione”. Per ciò che riguarda la ricostruzione è stata emanata l’ordinanza relativa ai cosiddetti danni lievi ed è partito l’iter per la microzonazione. Proprio ieri scadeva al Comune di Lacco Ameno l’avviso pubblico per la ricerca di un geologo per la redazione della microzonazione. “Ciò che per noi conta – ha concluso Pascale – è che sia garantita l’assistenza alla popolazione terremotata. Per ciò che ci riguarda non abbiamo nessuna intenzione di lasciare per strada i nostri concittadini che hanno già subito il terremoto”.

 

Dello stesso parere il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna: “Abbiamo chiesto tempo fa – ha detto – con i colleghi sindaci di Lacco Ameno e Forio il prosieguo dello stato di emergenza. Accogliamo, dunque, con favore, la notizia della richiesta del Presidente della Giunta regionale della Campania Vincenzo de Luca che ha accolto la nostra istanza che poi è quella delle popolazioni che hanno subito il terremoto”. E continuando: “Speriamo che presto il Consiglio dei Ministri con il presidente Giuseppe Conte possa pronunciarsi favorevolmente. In ogni caso il cosiddetto decreto Ischia (convertito in legge) prevede assistenza per la popolazione di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio che è stata colpita dal sisma dell’agosto 2017. Nessuno, indidpendentemente dal perdurare o meno dello stato di emergenza, finirà per strada: né chi vive in albergo né chi ha il contributo per l’autonoma sistamazione”.

Francesca Pagano

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