<span class="entry-title-primary">Gli incendi? Un bel giro d’affari</span> <span class="entry-subtitle">Difficile pensare che dalle nostre parti vi siano persone interessate ad appiccare il fuoco, ma se per lo spegnimento occorrono mezzi come canadair, elicotteri e rinforzi di personale qualificato, un pensierino un tantino fuorviante viene spontaneo</span>

Gli incendi? Un bel giro d'affari Difficile pensare che dalle nostre parti vi siano persone interessate ad appiccare il fuoco, ma se per lo spegnimento occorrono mezzi come canadair, elicotteri e rinforzi di personale qualificato, un pensierino un tantino fuorviante viene spontaneo - opinionista

La piromania  dal greco  pyr, (fuoco) e  μανία (mania) è  un’intensa  ossessione  verso il fuoco,  le fiamme, gli esplosivi in genere   e  gli effetti a ciò correlati . Un piromane  in senso clinico, non  ha  generalmente  altri sintomi  esclusa la fissazione per  il  fuoco,  che  è  la causa del suo comportamento;  difatti,  il fuoco viene utilizzato solo per indurre euforia e,  guarda caso,   coloro che sono affetti da questa  sindrome hanno spesso dei  legami con le istituzioni che controllano il fuoco stesso. Strana malattia,  a me riesce   addirittura difficile immaginare che vi siano persone  che  possano  gioire  nel vedere  fiamme che distruggono  boschi  e  il loro habitat.

Mi riesce meglio immaginare soggetti   pseudo-ambientalisti  che,  nel dar fuoco ad un bosco,  hanno già pronta la richiesta di posticipo o addirittura  di chiusura della caccia in tutta la Regione,  magari, come spesso avviene,  con la “ciliegina” che ad appiccare il fuoco  siano stati i cacciatori per meglio  stanare  le  loro prede.  Quando poi,  come i cacciatori, questi “paladini dell’ambiente”   sanno benissimo che la legge stessa prevede lo stop della caccia laddove si è verificato l’incendio!  E’   di oggi la notizia che in Sicilia sono stati tratti in arresto dei vigili del fuoco volontari che appiccavano il fuoco simulando richieste di soccorso al 115 per guadagnare un extra   dieci euro l’ora che, moltiplicate per intere giornate … fate voi!  Come lo stesso Consigliere dei verdi Emilio Borrelli (da sempre impegnato in lodevoli  iniziative in difesa del territorio e di chi subisce vessazioni in genere)  mette in evidenza, in Campania, addirittura si parla di alcuni operai  forestali stagionali che,  pur di essere assunti  a tempo indeterminato non si  sono fatti scrupoli nell’attuare il loro disegno criminale.  Inoltre, guarda caso,  la  camorra è interessata  agli  stessi appalti di recupero e di riforestazione delle  aree colpite.  Quindi,   a ben vedere,  le  ragioni per le quali si possano  verificare incendi sono molteplici.

Comunque sia,  trovo delle difficoltà a  pensare che dalle nostre parti vi siano persone specificamente interessate a che si verifichino incendi,  ma di certo, se poi per lo spegnimento occorrono mezzi  come canadair,  elicotteri  e necessariamente rinforzi  di   personale  qualificato, perdonate il mio ardire ma, un pensierino un tantino fuorviante… mi viene spontaneo.  Di una cosa però,  possiamo esserne  certi: questi incendi sono tutti dolosi, traducendo, qualcuno appicca il fuoco!  e fin qui,  potremmo essere tutti d’accordo,  noi cacciatori però, ci poniamo una domanda: in primavera la Regione da il nulla osta ad una marea di vacanzieri per il servizio  anti-bracconaggio sull’isola… benissimo, ma se di bracconieri neanche l’ombra, non sarebbe il caso di invitare gli stessi signori  nel periodo estivo per un effettivo e più opportuno  servizio   di prevenzione incendi?

A che serve esaltare   sui vari  siti il proprio impegno per la natura solo  in primavera?, non  lo si potrebbe fare pure d’estate?    Già, il caldo… Mah… stai a vedere che questi  pseudo-ambientalisti  hanno inteso   imitare  un’associazione venatoria  dell’isola  che,  come d’abitudine,  ogni anno decanta la propria presenza di uomini e mezzi a favore della salvaguardia del territorio (con vedette in servizio  h 24) e poi, semmai   cerchi qualcuno di loro, lo trovi tutto il giorno sulla spiaggia dei Maronti  e… pure  la notte.

 Antonio Buono, cacciatore a vita

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