I giardini La Mortella tra i migliori 5 in Italia per “Discovery Italy” Oltre al giardino ischitano fanno la loro comparsa nell’elenco quelli di Hanbury a Ventimiglia, di Isola Bella sul Lago Maggiore, Stresa, e gli orti botanici di Padova e di Palermo

<span class="entry-title-primary">I giardini La Mortella tra i migliori 5 in Italia per “Discovery Italy”</span> <span class="entry-subtitle">Oltre al giardino ischitano fanno la loro comparsa nell’elenco quelli di Hanbury a Ventimiglia, di Isola Bella sul Lago Maggiore, Stresa, e gli orti  botanici di Padova e di Palermo</span>

di Isabella Puca

Forio – “Galeotto fu un cocktail party a Buenos Aires. Il noto compositore William Walton, alla veneranda età di 46 anni, ebbe un sussulto quando notò la segretaria argentina del British Council Susana Gil, ventiduenne brillante e determinata. Walton non si fece scappare l’occasione e il giorno dopo chiese la mano della ragazza. Susana non cedeva alle lusinghe (una al giorno per due intere settimane) finché le proposte di William non cessarono. Solo a quel punto la ragazza gettò la spugna. Nel 1948, le nozze. Certo il matrimonio non fu una favola: Walton veniva da una condizione di scapolo incallito, le relazioni extra talamo erano all’ordine del giorno e, da spietato narcisista ed egoista che era indusse la moglie a un aborto coatto. Era una vera fortuna che Susana lo adorasse. E soprattutto che Susana fosse quella creatura meravigliosa e rara che era. Nel 1949 la coppia scelse di lasciare Londra e trasferirsi nella natura incontaminata di Ischia. Dopo qualche anno da precari in affitto, comprarono un terreno vicino a Forio, sul monte Zaro – una gola spoglia, dove l’unica nota di colore era data dalle mortelle (i mirti) – e vi costruirono la loro casa”. E’ così che Discover Italy portale di promozione del turismo in Italia lanciato da Alitalia, in collaborazione con Touring Club Italiano e Gambero Rosso  introduce la storia  dei giardini La Mortella inserendoli tra i migliori cinque in Italia da vedere. “Nel ‘56 l’intraprendente Susana iniziò, con il paesaggista Russel Page, a progettare La Mortella. Fu l’architetto a ridisegnare gli spazi, ma la realizzazione del giardino, la scelta delle piante e la supervisione dei lavori era nelle mani di Lady Walton. Quel paesaggio minerale e nudo rinacque sotto forma di paradiso tropicale. Probabilmente è impossibile non capitolare alla prima vista de La Mortella, come Walton con Susana. È l’Eden? Forse sì. Su più livelli, gli ambienti, decorati da terrazze, vasche, fontane, e oltre 1.000 piante rare ed esotiche, sono una variazione infinita di cromatismi e profumi inebrianti. E ad accompagnare la visita, ci sono le magiche note del maestro. A valle prosperano piante tipicamente subtropicali: l’orientale Ginkgo biloba e una cospicua collezione di felci arboree. L’area decisamente più spettacolare di tutto il giardino è la Victoria house, regno delle ninfee su cui governa incontrastata la Victoria amazonica. Nell’acqua galleggiano le sue enormi foglie rotonde e i suoi fiori cambiano sesso e colore dal giorno alla notte: femmina bianca dall’imbrunire alla tarda mattinata (poi si chiude), maschio rosso cremisi dal tardo pomeriggio. In collina invece si apre un altro mondo: fra le rocce si innalzano elementi architettonici sorprendenti e fioriscono lavande, corbezzoli, lecci, lentischi e moltissimi mirti. Nel punto più alto, c’è il giardino orientale, con un tempietto thailandese e uno stagno con piante di loto, il posto giusto per la meditazione. Questa è l’eredità dei coniugi Walton all’isola d’Ischia, un vero tesoro di cui innamorarsi. Paradisi esotici, specie subtropicali, fioriture, ninfee, piante rare dall’aspetto singolare, musei floreali a cielo aperto, orti botanici di Università antiche (come Padova e Palermo con oltre 200 anni di attività), giardini regalati ai posteri da nobili collezionisti appassionati di botanica, accompagnati da donne straordinarie che ne hanno curato il gusto e l’estetica. Un viaggio nelle meraviglie del Mediterraneo, alla ricerca della bellezza naturale nell’apice della fioritura”.  Oltre al giardino ischitano fanno la loro comparsa nell’elenco I giardini Hanbury a Ventimiglia, i Giardini di Isola Bella sul Lago Maggiore, Stresa, l ’orto botanico di Padova e l’Orto botanico di Palermo. Un bel riconoscimento per questa che è una vera e propria eccellenza nostrana. Obiettivo del portale è quello di far viaggiare in lungo e in largo nella penisola e incrementare il turismo in Italia, in particolare tutto quello che arriva dall’estero e i giardini La Mortella, da soli, valgono il prezzo del biglietto per Ischia

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