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I giovani dell’UdC e l’accordo col Pd: cambiare la Regione

I giovani promotori del Convegno tenutosi a Melito Irpino il 5 Dicembre 2014, Caruso Roberto di  Grottaminarda (Av) e Principe Vincenzo di Apice (Bn), dando continuità al loro percorso verso un impegno costante alla vita politica, hanno espresso il loro pensiero politico alla “Festa Regionale dei Giovani Udc”, tenutasi ad Ischia dal 25 al 27 settembre.

Davanti alla folta platea di giovani provenienti da tutta la regione e ai rappresentanti del partito, in particolare del dirigente nazionale dell’Udc On. Giuseppe De Mita, affermano:

«E’ necessario dare attuazione ad uno dei punti fondamentali che è stato alla base dell’accordo Udc-Pd per le scorse Regionali in Campania, cioè modificare l’insieme delle funzioni espletate dalla Regione. Ad essa dovrebbero competere funzioni non già gestionali, ma funzioni di programmazione e legislazione, cosi come stabilito originariamente nell’impianto Costituzionale e dando attuazione al principio comunitario della sussidiarietà. Quest’ultimo impone un progressivo trasferimento delle funzioni verso gli enti locali i quali sono più vicini al cittadino, solo così vi sarà un adeguato controllo diffuso sull’operato delle amministrazioni da parte della cittadinanza».

Con riferimento al partito: «E’ necessaria una riorganizzazione interna attraverso un rinnovamento della futura classe politco-dirigente e ad una conseguente attività formativa dei giovani che si affacciano all’attività politica volta ad indottrinare non una visione di tipo ideologico-politco ma morale e culturale, facendo sì che essi concepiscano la politica non come un potere da gestire ma soprattutto come una funzione da assolvere – afferma Caruso».

Principe, dal suo canto sostiene in collegamento a quanto detto dal suo collega a riguardo della rappresentanza politica e dell’importanza della partecipazione all’attività politica «che la stessa non debba essere il frutto di imposizioni che promanano dall’alto, ma il frutto di un compromesso derivante da un dialogo a più voci tra le varie tesi che animano il dibattito interno di un partito politico e finalizzate al perseguimento di obiettivi comuni. Attraverso il dialogo ed il confronto è perseguibile la tutela dell’interesse collettivo che dovrebbe essere il principio cardine al quale la politica dovrebbe ispirarsi; e solo attraverso il governo intelligente della complessità dei processi è possibile trarne una sintesi e porre le basi per la costruzione di un partito politico che rappresenti e soddisfi i bisogni della collettività».

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