Il mio sindaco SOTTO TIRO di Mizar

<span class="entry-title-primary">Il mio sindaco</span> <span class="entry-subtitle">SOTTO TIRO di Mizar</span>

Hai detto che anche non avendoti votato sei il mio sindaco. Bene. Siamo arrivati a febbraio e la prossima stagione turistica è alle porte. Sebbene Ischia ha impellenti necessità di una programmazione a medio e lungo termine non possiamo non pensare anche a breve. Il paese non ha più una guida dalle elezioni. Se analizzo l’albo Pretorio sono minimali i provvedimenti di Giunta, di Consiglio e sono anche pochi quelli da te adottati. Quando ero Primo ufficiale sulle navi la notte dormivo tranquillo. C’era il Comandante che si assumeva tutte le responsabilità. Lo capii quando passai al Comando. Ai primi tempi la notte non dormivo ed ero sempre ansioso. Dovetti reagire subito perché l’equipaggio era affidato a me come la sicurezza della nave per portarla in porto. Inizialmente presi dei provvedimenti. Istituii una Giunta tecnica, non mi fidai dei marinai che avevo imbarcato e invece di parlare all’insieme della mia gente, avendomelo suggerito un vecchio comandante, parlavo con i singoli. Ci poteva anche stare ma creai un casino inimmaginabile. Mi ripresi presto però. Ricordai, questa volta, quello che mi aveva detto un altro lupo di mare. Non ti fidare di primi ufficiali che hanno coperto il ruolo per 24 anni che diventano Comandanti. Essi non sono in grado di assumersi responsabilità. E presuntuosi non accettano neanche consigli. Mi sorge il dubbio che io non ti abbia votato per questo consiglio datomi dal lupo di mare? Una volta mi trovai in una tempesta veramente tosta. Avevo paura, le onde erano altissime e addirittura entravano nel fumaiolo della nave. Decisi. Chiamai a raccolta tutto l’equipaggio e dissi loro di raccogliere tutte le forze per uscire dalla tempesta. Durò cinque giorni la tempesta ma arrivammo ad Hong Kong. L’armatore fu molto contento che non eravamo affondati. Non andammo in “culo” alla balena. La salutammo come una nostra amica.

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