Immondizia in via San Vito, scoppia la polemica: «Non siamo cittadini di serie B»

Immondizia in via San Vito, scoppia la polemica: «Non siamo cittadini di serie B»

FORIO – “Il lupo perde il pelo, ma non il vizio” dicevano i Latini. E come dargli torto. La celebre massima, mai come in questo caso, è perfettamente indicata per introdurre l’ennesima vicenda che riguarda via San Vito, nel cuore del Comune di Forio. Come potete vedere nelle fotografie scattate da una cittadina e pubblicate su Facebook, buona parte della strada versa in condizioni a dir poco deplorevoli, ben oltre i limiti della decenza. «Non so che dire!» scrive Daria sul gruppo “Tu sei di Forio se…”. «Ma puliscono solo davanti al Comune? E poi aspettano che vengano i turisti a visitare la città!?». Ad esprimere il proprio comprensibile malumore è stata anche Caterina, che sentenzia con tono lapidario: «Siamo un paese senza senso civico, arrogante, prepotente, maleducato. Questa è la verità».

Oltre alle considerazioni di Daria e di Caterina, a far riflettere sono anche le parole al vetriolo di Maria. «Puliscono solo davanti alla casa comunale» accusa la donna. «Le altre strade di Forio sono abbandonate, quindi noi cittadini paghiamo la tassa della spazzatura per mantenere la casa comunale pulita, perché è al Comune che ci sono i pezzi da novanta. I cittadini delle altre strade non sono persone uguali ai pezzi grossi». Di qui la domanda di Maria: «Come vogliamo far turismo a Forio se il pesce puzza dalla testa? Come ho detto, le altre strade sono di serie B, ma noi cittadini dobbiamo pagare per tenerci le strade sporche. Come vogliamo che arrivino i turisti a Forio? Forse per le prossime votazioni comunali vedrete qualche altra strada pulita, ma ciò solo nel periodo delle elezioni comunali. Poi tornerà tutto come ora. Purtroppo a Forio – ammette con amarezza Maria – la gente non è abituata a prendere la scopa e la paletta per mantenere pulito. In questo paese dovrebbero fioccare le multe e fare più controlli. Ma dal momento che a Forio è tutto un mangia-mangia, le strade piene di spazzatura sono il “fiore all’occhiello” della nostra Forio. E poi pretendiamo anche il turismo d’élite!».

IL VERGOGNOSO PRECEDENTE: DUE MATERASSI ABBANDONATI SUL CIGLIO DELLA STRADA. Non è la prima volta che in via San Vito si registrano atti di palese inciviltà. Risale a quasi un anno fa, infatti, la denuncia del blogger isolano Giovanni Cricco, che sul suo portale “Ischia cosa non funziona” raccontò un increscioso episodio che riguardava proprio via San Vito, a due passi dall’omonima chiesa. «L’inciviltà delle persone non ha limiti. Ecco cosa ci hanno segnalato degli abitanti di Forio. Alcuni zozzoni – perché cosi bisogna chiamarli – hanno lasciato da circa dieci giorni due materassi vecchi e sporchi sulla strada, precisamente in via San Vito. Non si sono fatti nessun problema a scaricarli lì, ci vorrebbero le telecamere per smascherarli, perché personaggi del genere sono capaci di commettere di nuovo uno scempio simile. Spero che le autorità del luogo siano state avvertite, anche perché non posso rimanere ancora per giorni sul ciglio della strada. È uno schifo, immaginate i turisti che ammirano questi paesaggi».

Anche in quel caso la notizia non mancò di suscitare numerose reazioni. Tra queste spuntò quella di Lidia, che scrisse: «Negli anni ‘30 non c’era tutta la spazzatura che c’è oggi, e allora si riciclava tutto e non si buttava niente. E poi ognuno ci teneva al decoro cittadino e ogni massaia spazzava la strada fuori casa sua e toglieva le erbacce. Prima Ischia era un gioiello in tutto, mi meraviglio dei complimenti che leggo in recensioni e commenti su pagine ischitane da parte di visitatori della nostra isola. Questo mi fa pensare che ciò che vediamo a Ischia si vede ovunque. E allora penso: chissà se queste persone vedessero l’isola com’era un tempo cosa penserebbero!». A farle da eco fu Luisa, che ammise con amarezza: «Purtroppo è situazione comune su tutta l’isola. Anzi, a ben vedere, in tutta Italia. Siamo un popolo indecente. Io vivo qui da venticinque anni, precedentemente venivo in vacanza da quando ero bambina. Ho 58 anni, e l’attuale livello di inciviltà sull’isola non lo avevo mai visto prima, per questo l’avevo scelta come mia dimora».

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