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In arrivo a Casamicciola fondi contro la povertà educativa minorile e la dispersione scolastica

Firmato il decreto interministeriale con il quale sono stati stanziati 50milioni di euro per i progetti Pon Scuola 2014-2020. Sull'isola Casamicciola è l’unico Comune destinatario dei fondi

C’è anche Casamicciola tra i circa 300 Comuni che beneficeranno dei contributi contro la povertà educativa minorile e la dispersione scolastica. È stato firmato, infatti, il Decreto interministeriale dai ministri dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, dell’Interno e della Giustizia con il quale vengono stanziati 50 milioni di euro per la lotta alla povertà educativa minorile e alla dispersione scolastica. “Combattere la dispersione scolastica significa investire nei giovani e quindi nel nostro futuro, combattendo la criminalità”. Con queste parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini sono stati annunciati i 50 milioni di euro destinati per le scuole di 292 aree del territorio italiano contro la povertà educativa minorile e la dispersione scolastica. I fondi serviranno a realizzare dei progetti PON Scuola 2014-2020 che finanzieranno progetti didattici nelle scuole per contrastare la dispersione scolastica, coinvolgendo enti e associazioni. 

Può sembrare strano, infatti, ma è così: tante sono le persone che non hanno conseguito il diploma di istruzione superiore e che non frequentano alcun corso regolare di studi né corsi di formazione professionale. È questo il dato, riferito al 2017, fornito da uno studio di Openpolis sull’abbandono scolastico.   

Andiamo nel dettaglio andando ad analizzare la percentuale di popolazione residente nei sei Comuni dell’isola di Ischia tra i 15-24 anni che hanno acquisito la licenza media e che non frequentano un corso regolare di studi e/o di formazione professionale. Il triste primato spetta al Comune di Serrara Fontana dove il 15,5% dei ragazzi che hanno un’età compresa tra i 15 ed i 24 anni non frequenta alcuna scuola superiore. Di poco staccata, con il 13,8% Casamicciola e Forio con il 13,7. Sempre alta la percentuale a Lacco Ameno dove la percentuale è di 13,3, mentre a Barano è dell’11,8%. Solo il Comune di Ischia scende al di sotto dei 10 punti percentuali con il 9,4. Dati allarmanti se si considera che, ormai, il diploma è pressoché obbligatorio. La percentuale registrata nei sei Comuni dell’isola di Ischia è in tendenza con quella registrata in Italia che si assesta al 14%, lontana rispetto ad altri paesi europei (Francia, Germania, Regno Unito) dove il fenomeno della dispersione scolastica è inferiore al 10%.  

I giovani che abbandonano gli studi precocemente sono disoccupati con maggiore frequenza rispetto ai coetanei. Come conseguenza, si trovano più spesso a rischio povertà ed esclusione sociale, e tendono a dipendere più della media dai programmi di assistenza sociale. Con ricadute negative non solo per il singolo, ma anche per l’intera società. In primis, in termini di maggiori costi delle prestazioni di welfare. In secondo luogo per una questione di iniquità sociale: diversi studi hanno indicato come l’abbandono precoce tenda a trasmettersi da una generazione all’altra. E sarà proprio chi nasce in famiglie più povere ad avere meno possibilità di sottrarsi in futuro dalla povertà, anche come conseguenza di un percorso di studi interrotto.  

Openpolis, per analizzare ulteriormente il dato, ha messo in relazione i dati sulla dispersione scolastica con quelli relativi alle famiglie con disagio economico. Nei comuni dove oltre una famiglia su 10 si trova in potenziale disagio economico, anche gli abbandoni scolastici sembrano essere più frequenti. Infatti in quasi tutti questi comuni (98,18%) la quota di uscite precoci supera il 15%. Al contrario, tra i comuni dove la quota di famiglie in disagio è più contenuta, quelli con elevato abbandono sono meno del 40%. Questi dati sembrano confermare il possibile collegamento tra la condizione economica del nucleo familiare e la scelta di lasciare la scuola prima del tempo. Inoltre fanno emergere alcune ricorrenze territoriali da monitorare. A Forio, sempre secondo i dati di Openpolis, il 6% delle famiglie è in potenziale disagio economico e nello stesso Comune si registra il 13,7% di ragazzi tra i 15 ed i 24 anni in uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione; a Serrara Fontana sono 4,2% le famiglie in potenziale disagio economico ed il 15,5% gli abbandoni scolastici. A Barano d’Ischia il 5,6% delle famiglie potenzialmente è in disagio economico con una percentuale pari all’,11,8 di under 24enni che non vanno a scuola. A Lacco Ameno sono il 6% le famiglie potenzialmente povere con 13,2 di ragazzi che non frequentano le scuole superiori. A Casamicciola le famiglie che potenzialmente sono in disagio economico sono inferiori a quelle degli altri Comuni isolano con il 3.9% ma la media dell’abbandono scolastico si assesta al 13,8%. L’unico dato positivo, o comunque meno negativo, è quello di Ischia. Qui il 4,5% delle famiglie potenzialmente è in disagio economico e 9,4% sono i ragazzi con meno di 24 anni in uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione.   

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