Ipomea del Negombo, da venerdì 25 maggio la sedicesima edizione La cultura dell’orto e del giardino, ma anche specie aliene e fiori tutti da gustare con gli chef Di Costanzo, Palamaro e Di Liddo

<span class="entry-title-primary">Ipomea del Negombo, da venerdì 25 maggio la sedicesima edizione</span> <span class="entry-subtitle">La cultura dell’orto e del giardino, ma anche specie aliene e fiori tutti da gustare con gli chef Di Costanzo, Palamaro e Di Liddo</span>

di Isabella Puca

Ischia – Arrivano questo fine settimana i tre giorni più colorati e profumati dell’anno. Al parco botanico Idrotermale del Negombo, da venerdì 25 maggio a domenica 27 la sedicesima edizione di Ipomea la mostra mercato di piante rare e inconsuete della fascia temperata calda. Questa edizione vuole collegarsi idealmente a una cultura dell’orto e del giardino che appartiene da sempre all’isola ed è viva in tutto il Meridione. Ipomea, infatti, non è solo una mostra – mercato, ma una festa degli occhi e di tutti i sensi in quel giardino delle delizie in cui s’incontrano l’arte del paesaggio di Ermanno Casasco e l’arte nel giardino di Arnaldo Pomodoro, di Lucio del Pezzo, Lara Panno, Gianfranco Pardi e Giuseppe Maraniello. Sabato 26 maggio a partire dalle 18:00, ospite del parco sarà il dott. Manlio Speciale botanico e curatore dell’Orto Botanico dell’Università di Palermo. Sarà lui a presentare il libro “Meraviglie botaniche – giardini e parchi di Palermo” scritto a quattro mani con Giuseppe Barbera. Un vero e proprio viaggio tra le presenze vegetali significative dei giardini storici pubblici e privati di Palermo. Titolo dell’evento “l’invasione delle Aliene”, piante autoctone e infestanti. Evento nell’evento quello di domenica 27 maggio alle 16:00 con una degustazione gourmet a base di fiori preparata dagli chef Nino Di Costanzo, Pasquale Palamaro, Emanuel DI Liddo, Luigi Lionetti e Ivano Veccia. Negli ultimi tempi l’utilizzo in cucina dei fiori eduli, sta crescendo rapidamente; questo perché oltre a essere utilizzati come decorazione, data la loro cromaticità, possono essere anche apprezzati come cibo. Esistono una cinquantina circa di varietà di fiori eduli, o commestibili e, incredibile, ma vero, dal punto di vista nutrizionale questi fiori sono poverissimi di grassi e ricchi di sostanze nutritive come minerali, proteine, e vitamine. Una tendenza gastronomica, questa, esistente già in epoca romana. Anche quest’anno non mancheranno Simo Capecchi e Luigi Filippuggi, gli illustratori che eseguiranno un reportage grafico in diretta descrivendo le piante più curiose e disegnando in mezzo al pubblico per i tre giorni della manifestazione. Tra gli stand anche quello dei grandi giardini italiani e dei giardini del Casoncello; sarà presente infatti la creatrice e curatrice del giardino Maria Gabriella Buccioli. I giardini del Casoncello rappresentano nel nostro territorio un esempio unico di giardino naturale ed ecosostenibile e racchiudono una ricchezza botanica difficile a trovarsi nello spazio relativamente piccolo di un ettaro. Nati dalla trasformazione di un antico podere abbandonato, sono oggi un importante punto di riferimento non solo a livello locale, ma anche nazionale e internazionale per gli appassionati e gli studiosi di giardini. Utilizzando piante selvatiche e piante ornamentali in armoniosa mescolanza, escludendo qualsiasi prodotto chimico e sfruttando le possibilità dell’esistente, seguendo le suggestioni proposte dalla natura, si è andato creando nel tempo un luogo di grande bellezza dove la ricerca estetica si coniuga con il rispetto della via naturale in ogni sua forma. All’interno di Ipomea i giardini del Casoncello si offrono come esempio per i giardini del futuro in quanto testimonianza concreta di come sia possibile, pur nell’artificio del giardino, la protezione della vita naturale. Sono inoltre un museo vivente di infinte specie vegetali, un grande libro verde cui attingere da parte di chi, per professione, studi, o solo per piacere, desidera approfondire la conoscenza del mondo delle piante. Si comincia venerdì dalle 15:00  alle 20.30 e sabato e domenica dalle 10:30 alle 20:00, pronti a rifarvi gli occhi?

0saves
If you enjoyed this post, please consider leaving a comment or subscribing to the RSS feed to have future articles delivered to your feed reader.

Share This Post

Post Comment