Ischia, piazza degli Eroi e quella discarica a cielo aperto Spettacolo indecoroso nel terreno adiacente alla fermata dell’autobus

<span class="entry-title-primary">Ischia, piazza degli Eroi e quella discarica a cielo aperto</span> <span class="entry-subtitle">Spettacolo indecoroso nel terreno adiacente alla fermata dell’autobus</span>

Bottiglie di plastica, lattine vuote, bicchieri. E ancora confezioni di sigarette, cartacce scatole di cartone. È una vera e propria discarica a cielo aperto quella che si erge nel pieno centro del Comune di Ischia. Ci troviamo, infatti, nella centralissima piazza degli Eroi e più precisamente in un terreno semi-abbandonato retrostante la fermata degli autobus e trasformato in un immondezzaio. L’area in questione, infatti, sembra essere divenuta, da diverso tempo a questa parte, per cittadini incivili, luogo prediletto nel quale abbandonare e gettare i rifiuti. Complice, molto probabilmente di questi atti “barbarici”, la presenza di erba alta e una rete di conine tra la fermata autobus e il terreno in questione che fanno sì che chiunque, senza dare troppo nell’occhio, possa gettare nell’area in questione quello che vuole.

Così capita ormai non di rado che chi getta fortuitamente uno sguardo aldilà del muretto si ritrovi ad “ammirare” – si fa per dire- i numerosi rifiuti che, col trascorrere dei mesi, continuano ad aumentare. Uno scempio,insomma, che, inutile sottolinearlo, incrementa anche la presenza di diversi topi che, dal terreno-immondezzaio  si spostano irrimediabilmente lungo i muretti della fermata, terrorizzando non di rado ignari turisti.  Non è chiaro  se l’area in questione sia di proprietà privata o meno, dato che si trova in prossimità di alcune abitazioni, ma quel che è certo,comunque è che la situazione sta decisamente sfuggendo di mano con il terreno in questione divenuto ormai  una discarica. Uno spettacolo questo che fa sì che, purtroppo,ancora una volta, l’isola di Ischia  e chi vi abita siano ben lontani dal dare il buon esempio di civiltà e di rispetto per l’ambiente.

Sara Mattera

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