LA STORIA – Nico Schuz, un ischitano in Champions League

LA STORIA – Nico Schuz, un ischitano in Champions League

Il mondo del calcio è stato sempre piuttosto familiare all’isola d’Ischia. Spesso ci si interroga su quale sia o sia stato il calciatore professionista più forte venuto fuori dal nostro territorio e, ovviamente, il pubblico si divide. Chi dice Enrico Buonocore, chi dice Pino Taglialatela, o magari Giovanni Martusciello, Franco Brienza o Ciro Bilardi. Non sarà noto a tutti gli appassionati di calcio ischitani, ma in questo speciale elenco meriterebbe un posto anche l’insospettabile Nico Schulz, classe 1993, nato a Berlino. Certo, specialmente il cognome del ragazzo potrebbe lasciare più di qualche dubbio, ma il legame con l’isola verde del calciatore è molto più forte di quanto si possa pensare. Un certo Luigi D’Abundo, cresciuto nel Forio Calcio negli anni 70 con la passione per la maratona, all’età di 17 anni si trasferisce in Germania per lavoro, a causa della prematura morte del padre. Qui, come spesso capita, si innamora e mette su famiglia. Nasce il piccolo Nico, che prende il cognome dalla madre, mentre dal padre prende l’amore per il calcio, magari con un pizzico di talento in più. Ad accorgersi, però, di questo talento, non è papà Luigi, ma Stefano, un amico di papà, che durante una cena vede il piccolo Nico tirare qualche calcio ad un pallone e resta colpito da qualche piccolo particolare che lo porta a consigliare alla famiglia l’iscrizione ad una scuola calcio. Probabilmente nemmeno lo stesso Stefano avrebbe mai immaginato che quello sarebbe stato il primo passo nella carriera di un calciatore professionista. Cresciuto nel settore giovanile dell’Herta Berlino, Nico Schulz colleziona presenze anche con le varie nazionali giovanili tedesche, dall’under16 all’under 21, prendendosi con quest’ultima squadra anche un bronzo agli Europei di categoria del 2015 in Repubblica Ceca. Dopo l’Herta Berlino, Nico approda prima al Borussia M’gladbach e poi all’Hoffeneim, dove arriva anche la Champions League. Di strada da fare, per Nico, ce n’è ancora tanta, ma nel frattempo, Schulz continua il suo percorso, togliendosi anche lo sfizio di trovare qualche gol, come accaduto ad esempio domenica scorsa nel 6-1 con cui la sua squadra ha liquidato il Kaiserslautern. Nell’attesa di vedere cosa combinerà anche suo fratello, Gian Luca, anch’egli calciatore di alto livello, non possiamo che augurare a Nico le migliori fortune, in Italia e in Europa, e con la speranza di poter presto incontrare entrambi a Ischia.

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