Altre lacrime ischitane, se ne è andato Antonio Barile Fu uno dei migliori portieri della storia dell'Ischia, indimenticabile il suo impegno politico nel MSI prima e in Alleanza Nazionale poi

<span class="entry-title-primary">Altre lacrime ischitane, se ne è andato Antonio Barile</span> <span class="entry-subtitle">Fu uno dei migliori portieri della storia dell'Ischia, indimenticabile il suo impegno politico nel MSI prima e in Alleanza Nazionale poi</span>

Un sabato davvero maledetto quello che ha vissuto l’isola d’Ischia. A Forio i funerali di Mena Amalfitano, ad Ischia il suicidio di Luca Renzullo. In un quadro già decisamente “nero”, un’altra brutta notizia si è abbattuta sulla comunità isolana. Che proprio ieri ha detto addio al prof. Antonio Barile, un uomo vero, una figura in grado di scrivere pagine significative della storia dell’isola d’Ischia sotto molteplici punti di vista. In tanti lo ricordano in una doppia veste, quella di sportivo – obiettivamente un po’ datata – e quella di politico. Barile, e lo ricorderà chi è più avanti con gli anni, è stato uno dei migliori portieri che la storia dell’Ischia Isolaverde possa vantare: il suo è stato un legame indissolubile con il sodalizio gialloblu, con il quale ha collezionato complessivamente 296 presenze. E l’Ischia, e i suoi colori, sarebbero rimasti sempre impressi nel cuore e nel dna del professore Barile.

La sua esperienza politica è stata decisamente improntata a destra e caratterizzata da una militanza lunga e sopratutto coerente con il Movimento Sociale Italiano. Che lo portò ad entrare per la prima volta in consiglio comunale già nel 1975. Dopo la svolta di Fiuggi, Antonio Barile aderì ad Alleanza Nazionale e nel 1994 fu eletto in quello che a tutti gli effetti fu il primo consiglio comunale ischitano della cosiddetta Seconda Repubblica, con Gianni Buono sindaco. Un exploit che avrebbe poi ripetuto nel 2002 quando a vestire i panni di primo cittadino sarebbe stato invece Peppe Brandi. Nel 2007 riprovò la scalata al civico consesso, ma senza successo. Antonio Barile era un uomo apparentemente duro e burbero, ma in realtà gentile e disponibile con il prossimo. Ma, soprattutto, era una persona d’altri tempi, di quelle per cui una stretta di mano o la parola data avevano ancora un valore di sacralità. Ai suoi familiari le condoglianze della redazione de “Il Golfo”.

 

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