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Le cose da fare per rilanciare turismo ed economia sull’isola

DI GIACOMO PASCALE

In base ai dati più aggiornati il settore del turismo in Italia ha registrato un importante incremento dell’8% rispetto alle precedenti rilevazioni. La città di Napoli, in particolare, ha conseguito ragguardevoli risultati aumentando di mese in mese le presenze turistiche, oltre che l’indotto connesso, e confermandosi meta preferita dei flussi nazionali ed internazionali. Al contrario, dobbiamo prendere atto del trand assolutamente negativo che da diversi anni interessa il turismo sull’isola d’Ischia, motore dell’economia locale sempre più in affanno a causa del progressivo calo di presenze. Senz’altro il terremoto del 21agosto 2017 ha scoraggiato molti degli habitué e degli ospiti potenziali, ma un’analisi politica corretta non può limitarsi ad addebitare al solo drammatico fenomeno sismico la crisi in atto nell’intero settore turistico di casa nostra. Purtroppo da amministratore non posso non pensare a scelte e provvedimenti anche impopolari che non sono stati finora adottati, ma che oramai risultano non più prorogabili per valorizzare le maggiori attrattive dell’isola verde.

Basta chiacchiere, sterili personalismi e battaglie di campanile ormai superate dalla storia! È inutile andare a “venderci” come la culla del benessere e non operare scelte unitarie che vanno in questa direzione affrontando concretamente il caos traffico con un progetto di mobilità sostenibile che miri a ridurre almeno del 50% in 5/7 anni il nostro parco macchine. E poi ancora bisogna giungere alla individuazione di un solo modello di auto (taxi) a decorrere da una data che dovrà essere una scadenza non procrastinabile, così come pensare ad una tariffa rivista al ribasso con ancora la possibilità di prenotazione con app e l’abbattimento dei confini amministrativi che auspico da tempo. Ancora, occorre la redazione di un PUT isolano che “ripensi” Ischia per i prossimi 20 anni e poi uno studio che dimostri al mondo la qualità terapeutica delle nostre acque termali, atteso che la rendita del grande Angelo Rizzoli è finita da un pezzo.

Non si può prescindere poi da un progetto unico di valorizzazione e messa in rete dei siti archeologici presenti sul territorio, un progetto di ripascimento degli arenili (l’unica cosa che stiamo fortunatamente facendo) atteso che il primo motivo per cui ci scelgono è il mare. Ma l’elenco prosegue con un progetto di marketing territoriale e promozione turistica che rilanci l’immagine dell’isola quale unicum di intesa con tutte le categorie interessate e la Regione Campania. Forse è arrivato il momento di chiudere qualche camera di albergo e migliorare gli spazi comuni per ottimizzare i servizi e ripuntare alla qualità considerato che oggi si continua a correre verso il low cost affamando l’intero comparto.

Credo pertanto che solo adottando immediate e condivise iniziative volte ad affrontare queste problematiche si potrà invertire la marcia e rilanciare l’immagine dell’isola d’Ischia, paradiso di bellezze naturalistiche, sorgenti termali e siti archeologici unici, riconosciuta tra le più belle ed appetibili al mondo, nonostante tutto. Rimbocchiamoci le maniche, uniamo le forze e le intelligenze e ridiamo alla nostra isola il posto che merita tra le località di vacanza più ambite,nell’interesse predominante di chi la ama e la vive 365 giorni l’anno.

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* SINDACO DI LACCO AMENO

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