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L’isola e il turismo: basta navigare a vista

DI SABRINA RICCIARDI

Cari ischitani, non sono isolana ma l’apprezzo enormemente. E probabilmente con gli occhi del turista so anche sganciarmi dall’ottica di chi ci vive, riuscendo a avanzare un punto di vista oggettivo, nell’interesse di questa perla del Mediterraneo. Il potenziale che avete è enorme, potreste ambire ad avere la capitale del turismo europeo, giacchè avete tutto il necessario: clima mite, acque termali calde e fonti per le cure idropiniche, che permetterebbero la destagionalizzazione del turismo; un mare dove insiste la sola area in cui si trova rappresentata tutta la flora e la fauna dell’intero Mediterraneo, il che sarebbe un paradiso per i subacquei. Una vasta rete di sentieristica montana, boschi e rari fenomeni geologici, che farebbero la gioia degli escursionisti. Una storia che parte dall’VIII sec. a. C., quando qui è stata fondata la prima colonia greca d’Occidente, e almeno tre testimonianze archeologiche che segnano gli inizi della nostra cultura, custodite in una splendida villa panoramica settecentesca, che ha rivissuto i suoi fasti all’epoca di Angelo Rizzoli, quando Lacco Ameno era una capitale del cinema. Un Castello Aragonese che il New York Times ha designato uno dei dieci luoghi da visitare prima di morire. Il borgo di Sant’Angelo che potrebbe gareggiare con Portofino per la sua bellezza di presepe antico. Una tradizione enogastronomica di tutto rispetto, che potrebbe essere incrementata da una produzione locale favorita dalla fertilità del terreno di origine vulcanica e, ancora una volta, dal clima. Paesaggi mozzafiato e vegetazione lussureggiante, che va dai cactus alle conifere, passando per la flora tropicale e la macchia mediterranea. E non dimentichiamo che i dintorni di Ischia sono tutti facilmente raggiungibili: Napoli, i Campi Flegrei, Vivara, Procida, Capri, la Costiera Amalfitana, Sorrento.

Parliamo di un’isola che è già una gemma preziosa e va solo incastonata per farne un gioiello e, mai come ora, sembra ci siano i presupposti per questo lavoro di oreficeria. Ne ho parlato spesso con Caterina Iacono, prossima candidata Sindaco del Movimento 5 Stelle a Casamicciola, una forza della natura, esperta e affiancata da un gruppo stellare. Ma non voglio parlare a nome del Movimento, ma in forza del ruolo di Governo che ricopro. In modo risoluto ma umile, nel rispetto di chi da decenni amministra l’isola. E devo dire che ho avuto modo di conoscere alcuni Sindaci isolani, apprezzando il loro modo di porsi nei nostri riguardi. Il discorso da fare è semplice: l’isola potrebbe campare solo di turismo, e i dati parlano chiaro. Nonostante ciò il potenziale andrebbe messo a sistema, ottimizzando tutti i driver essenziali per parlare di uno sviluppo turistico sostenibile. Il problema, a mio avviso, è che spesso si ragiona con l’ottica del breve periodo, navigando a vista. Invece – e gli esempi internazionali lo dimostrano – occorre una vision di lungo periodo, addirittura ventennale. Mai come ora, con la crisi economica in corso ormai da anni e la speranza di una prossima ripresa grazie ai nuovi provvedimenti governativi, è il momento di formulare nuovi progetti. Mai come ora, con il cambiamento di paradigma delle ferie, costituite non più da una lunga villeggiatura, ma da brevi escursioni turistiche, in località come Ischia è il momento di analizzare la situazione, per verificare criticità e punti di forza del territorio, ai fini di elaborare un piano di sviluppo che renda l’isola più attrattiva per i turisti e più vivibile per i cittadini. Bisogna puntare su alcune parole chiave: destagionalizzazione, programmazione a 20 anni, mobilità sostenibile, rispetto dell’ambiente, smart city, turismo tattile-esperienziale, percorsi turistici integrati e digitalizzati. Ovviamente parliamo di un modo nuovo di inquadrare il settore turistico.

Gli obiettivi non sono perseguibili ed ottenibili dall’oggi al domani, parliamo di un paradigma innovativo che vedrà susseguirsi diverse amministrazioni e Governi. Ma, a mio avviso, i tempi sono maturi per riflettere e interrogarsi se, in un sistema globale che pone già attenzione su questi punti, sia arrivato il momento di fare rete e disegnare l’isola del 2040. Aldilà degli schieramenti politici, delle associazioni di categoria, delle ideologie. Bisogna fare un passo in avanti e mettere a sistema tutti quegli attori che potrebbero essere determinanti per il futuro di Ischia. Io tra 20 anni immagino qui da voi un polo universitario, una mobilità sostenibile che decongestiona il traffico, un turismo che sappia rispettare e non aggredire questo paradiso; ed ancora, immagino una card che possa spingere e guidare i visitatori in percorsi che permettano di visitare tutta l’isola e non solo i posti mainstream. In pochi sanno che qui è stato ritrovato il primo manufatto mondiale recante la firma dell’artista, in pochi sanno che avete una coppa (di Nestore) dal pregio inestimabile; in pochi conoscono i percorsi religiosi a Zaro oppure i reperti archeologici. Ischia non è solo mare ma tanto altro! Bisogna educare il turista facendogli capire che tutti i comuni sono meritevoli di visita: così l’indotto lasciato sul territorio sarebbe distribuito e non concentrato nel “core”. E poi credo che bisogni puntare sul un turismo internazionale ricco, spingendo il brand “Ischia” soprattutto verso quei territori con un pil più elevato. Come? Ad esempio gli imprenditori alberghieri potrebbero – nei periodi morti – invitare gratuitamente influencer stranieri, blogger, giornalisti, divulgatori del web. Ed organizzar loro percorsi gastronomici, termali, rilassanti, divertenti e che soprattutto tocchino tutti i Comuni isolani. Concordando, ex ante, la comunicazione che dovrebbero porre in essere. Ecco, quando parlo di cambio di paradigma mi riferisco a questo e sono sicura che i frutti si vedranno nel tempo. E ricordiamoci che l’obiettivo deve essere principalmente uno: impedire che i nostri figli emigrino, creando lavoro e nuovi sbocchi sull’isola. Ecco, questa è l’isola che auspicherei nel 2040. Non un’isola del Mediterraneo. Ma L’isola del Mediterraneo. Perchè non iniziare a parlarne?

* SENATRICE MOVIMENTO 5 STELLE

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