L’isola salvata da un disastro ambientale, le fogne erano k.o. Nella notte operai dell'Evi al lavoro fino alle 2, tutto ha avuto origine dalle fiamme divampate sulla collina di San Pietro

<span class="entry-title-primary">L’isola salvata da un disastro ambientale, le fogne erano k.o.</span> <span class="entry-subtitle">Nella notte operai dell'Evi al lavoro fino alle 2, tutto ha avuto origine dalle fiamme divampate sulla collina di San Pietro</span>

Domenica 16 luglio, intorno alle ore 17.00, è scoppiato un incendio (ovviamente di natura dolosa) nel cantiere del costruendo depuratore fognario, in località S. Pietro ad Ischia.

Le fiamme si sono spinte fino a lambire l’area dove sorge la centrale di sollevamento fognario gestita dall’EVI spa ed hanno investito una passerella aerea dove è alloggiato un complesso di cavi elettrici che collegano la centrale di sollevamento principale di S. Pietro a centrali fognarie minori che servono via F. Buonocore, via De Rivaz, via Enea e la Riva Destra.

Il fuoco ha completamente fuso i cavi elettrici in breve tempo, provocando un black-out alle 17.30, orario in cui i Vigili del Fuoco stavano già operando per estinguere le fiamme.

Il black-out ha provocato lo stop simultaneo di tutte le centrali fognarie che servono l’estesa area Porto-Lido, verificandosi anche una lieve fuoriuscita di liquami.

Il Responsabile del Servizio Elettrico e Coordinatore delle Squadre Fognarie dell’EVI spa, geom. Francesco Pilato, altri due elettricisti ed una squadra del Servizio Fognario hanno lavorato ininterrottamente dalle 17.30 di domenica fino alle 2.00 del mattino di lunedì, sostituendo tutti i cavi elettrici e ripristinando la funzionalità degli impianti; è stato peraltro difficile procurarsi nuovi cavi, essendo domenica.

Nel contempo l’EVI ha inviato un camion per ripulire le zone dove le fogne erano tracimate.

I guai non erano però finiti. Il fuoco aveva distrutto anche un tratto di condotta fognaria del diametro di 500 millimetri, per cui i lavoratori dell’EVI hanno dovuto provvedere a sostituirlo a tempo di record.

È stato così che il criminale comportamento dei piromani ha rischiato di tramutarsi anche in un disastro igienico-sanitario, fortunatamente scongiurato dall’intervento dell’EVI.

 

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