L’isolotto di Vivara riaprirĂ  al pubblico L'annuncio dal Comune di Procida, grossa chance turistica

<span class="entry-title-primary">L’isolotto di Vivara riaprirĂ  al pubblico</span> <span class="entry-subtitle">L'annuncio dal Comune di Procida, grossa chance turistica</span>

PROCIDA. L’isolotto di Vivara riapre finalmente al pubblico, dopo quasi tre lustri di pressochĂ© completa chiusura. Lo annuncia, visibilmente soddisfatto, l’assessore Antonio Carannante:  «L’apertura al pubblico dell’isolotto è ormai imminente.  Ho appreso delle iniziative degli ultimi giorni di associazioni locali in favore del suo accesso, ma esse sono giĂ  superate in quanto, come piĂą volte preannunciato nei giorni scorsi,  manca ormai davvero poco all’apertura al pubblico». Come alcuni ricorderanno, la piccola isola è al centro di un annoso contenzioso tra gli eredi di Domenico Scotto La Chianca, proprietario di Vivara fino al 1940, e la fondazione  “Albano Francescano”, che da allora ne ha detenuto la titolaritĂ , contenzioso sulla quale dovrĂ  infine pronunciarsi la Corte di Cassazione. Qualunque sarĂ  l’esito della controversia, in ogni caso non influirĂ  sulla fruizione dell’isolotto, che nel 2002 è diventata riserva naturale statale oltre che sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale. «Vivara è concretamente parte integrante della nostra comunitĂ  – afferma Carannante – e le iniziative dei cittadini negli ultimi giorni lo confermano. Stanno per essere aggiudicati i lavori di messa in sicurezza del passaggio sul ponte, e a brevissimo aprirĂ  anche il Centro Visite nella Stazione Marittima presso il quale si potranno prenotare le escursioni sull’isolotto. Infatti quest’ultimo è una Riserva Naturale cd. “Orientata”, cioè una riserva che va gestita con visite controllate e in maniera tale che, oltre alla conservazione del territorio, vi sia lo sviluppo naturalistico di quest’ultimo. Sono inoltre in via di installazione i bagni ecologici e le telecamere per la sicurezza dell’accesso». Una riapertura in grande stile, per quello che fu anche un antico insediamento commerciale greco-miceneo, risalente addirittura al quattordicesimo secolo avanti Cristo

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