Luciana Morgera protagonista al Tg 2 con la borsa verde 3.0 Nato nel 2014 oggi conta almeno duemila utenti che barattano prodotti dell’orto ed esperienze, in Tv il lato più green dell’isola

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di Isabella Puca

Ischia – La Borsa verde 2.0 ritorna a far parlare di sé. Questa volta è il tg2 nella rubrica “storie” a portare a alla ribalta nazionale l’iniziativa green di Luciana Morgera motore della pagina Facebook da cui è nato tutto. ”Storie” si affianca allo storico settimanale di approfondimento della testata Tg2 Dossier. É una trasmissione che analizza nel profondo le storie e i protagonisti di fatti di cronaca e di costume che si raccontano nella loro quotidianità. L’ischitana Luciana Morgera è la protagonista dell’approfondimento andato in onda domenica scorsa, una bella vetrina per Ischia che si affaccia al mondo nella sua veste più bio. Tornata a vivere sulla sua isola dopo essere stata lontana diversi anni, al rientro, non avendo un suo orto si è inventa la “Borsa Verde 3.0”, uno scambio di oggetti e cibi che avviene tramite contatti via internet per mangiare sano con prodotti rigorosamente biologico. “Sorriso ed energia disarmante, diversi km in bicicletta e contatto con la natura. Questa la nuova vita di Luciana Morgera un passato a occuparsi dei diritti dei lavoratori in nero in giro per l’Italia e un presente fatto di ritorni a casa alla riscoperta del territorio e alla ricerca di scambi e baratti di ortaggi freschi, prodotti lievitati il tutto rigorosamente fatto in casa”. E’ così che viene presentata a “Storie” a Ischia con la sua troupe la scorsa estate. «Nasco come sociologa – si racconta Luciana – ho lavorato diverso tempo per la comunità europea con progetti sui lavoratori in nero, abbiamo aiutato tantissimi giovani a mettere su attività soprattutto nel Sud, alcune anche qui in Campania. Tutti a Ischia hanno un orto, ma quasi con vergogna, ora magari c’è tendenza trovo più facile scambiare, trovare accesso negli orti alla ricerca di cose meravigliose». Nata nel 2014 con pochi utenti, circa un centinaio i primi giorni – ha avuto un vero e proprio boom e testimonia l’importante ritorno alla terra avvenuto a Ischia in questi ultimi quattro anni. «Ci teniamo in contatto su Facebook, ma ci incontriamo negli orti e in casa con chi fa le conserve, chi fa il miele o chi ha competenze particolari. Spesso organizziamo dei corsi sul recupero della tradizione come l’intreccio dei canestri, impariamo a realizzare le antiche arti». Non solo canestri da intrecciare, ma anche saponi naturali da realizzare con limone e bicarbonato e ricette da riproporre ognuno a casa sua. «Io – continua Luciana – non avevo l’orto, ero disperata, ma ho sempre desiderato mangiare cose a km zero, andavo a rubare negli orti, con la borsa verde – scherza – mi sono legalizzata». Il tutto nacque quattro anni fa da una foto di un amico che pubblicò una foto di un uovo di papera, subito partì l’idea del baratto, “ti do un panello fatto in casa in cambio del tuo uovo”. Detto fatto. L’incontro, la foto dello scambio e l’idea condivisa con migliaia di utenti. Insospettabili avvocati, architetti, biologi marini, impiegati, ingegneri, consulenti da quattro anni hanno aperto, orgogliosi, i loro orti, giardini e  pollai per barattare i prodotti della terra. Unica regola: tutto deve essere rigorosamente bio! «Oggi siamo quasi in duemila. Scambiamo uova fresche, verdure, miele, olio in cambio di cestini intrecciati o del mio pane fatto con grani antichi, farina di canapa e altro». La Borsa verde 3.0 continua a crescere a cattiveria zero.

 

 

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