In mare con una barca da mille bottiglie di plastica, l’avventura di Raffaele Imbò Un anno per raccogliere le bottiglie e venti giorni per costruire questa particolare imbarcazione: presto un giro dell’isola e il video racconto dell’impresa

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di Isabella Puca

Ischia – Non è passato inosservato quando, lunedì mattina, ha fatto la sua comparsa sulla spiaggia dei pescatori alla Mandra con una imbarcazione davvero particolare. Raffaele è infatti approdato a riva con una barca composta da circa mille bottiglie di plastica suscitando la curiosità di tutti i bagnanti. In tanti lo hanno accolto a riva chiedendogli davvero di tutto e di più. Una simile imbarcazione a Ischia non si era mai vista e l’ingegno e la creatività del giovane ischitano ha colpito davvero tutti. «L’idea – ci racconta Raffaele Imbò che nella vita si occupa di videomaking e di cinema – l’ho avuta un anno fa. Avevo intenzione di fare un giro dell’isola con una imbarcazione ordinaria, ma tre diversi miei amici m’hanno dato buca ripetutamente. Mi sono incazzato e mi sono detto “l’anno prossimo lo faccio da solo”. Con le bottiglie». Detto fatto. Sin da subito è partita la sfida: in un anno ha collezionato mille bottiglie d’acqua conservandole in casa e in giardino, ha progettato su carta la curiosa imbarcazione e poi le ha dato forma, «ho lavorato dalla mattina alla sera per 20 giorni circondato da scettici. I nodi si sciolgono, le bottiglie si sfilano, l’imbarcazione si rompe, si piega, si capovolge. Di tutto. Ed invece funziona alla grande, è stabilissima!». La costruzione è realizzata interamente da bottiglie e da un cordino di plastica e l’idea è adesso quella di fare il giro dell’isola e un video racconto, con l’ausilio di tre go pro, che Raffaele pubblicherà sui suoi profili social. «Ho voluto realizzare qualcosa di unico, possibilmente con creatività, magari con una strizzata d’occhiolino verso i tanti (troppi) scettici e verso chi non crede possa funzionare, a prescindere, qualcosa che non sia comune, semplicemente perché non ordinario». L’accoglienza, lunedì mattina in spiaggia, è stata quella delle grandi feste, «mi hanno battuto le mani, chiamato genio, regalato soldi, offerto la colazione, è stata davvero accolta in un modo che non mi sarei mai aspettato! Erano tutti sorpresi dalla creatività e dall’ingegno». Qualcosa di simile si era già visto, ma naturalmente non a Ischia. Tom Davis, cittadino delle Fiji, originario della Nuova Zalanda, aveva pensato di sostituire le antiche barche in bambù con la plastica con l’idea che queste “bilibili”, le zattere appunto, costruite con le bottiglie di plastica, sarebbero durate più a lungo. In quel caso l’idea aveva avuto anche un risvolto ecologico, non di poco conto. La plastica, uno dei materiali più inquinanti della Terra, sarebbe stata così immediatamente riutilizzata senza sporcare le spiagge accumulandosi tra i rifiuti. E così  con 600 bottiglie da 600 ml ciascuna, tenute insieme da una speciale schiuma ha realizzato la sua zattera: 4,5 metri di lunghezza e 1,4 di larghezza e un’imbarcazione che si muove solo a remi e può trasportare fino a tre persone. Di imprese particolari compiute nei mari di Ischia, invece, ne abbiamo già letto come quella volta che Enrico De Luca, 29 enne napoletano maestro di yoga, è partito da Napoli su di una tavola da surf per percorrere 25 miglia nautiche in solitaria, per ben quattro giorni, fino a raggiungere la spiaggia dei Maronti sull’isola d’Ischia. A settembre Raffaele partirà per Londra dove inizierà l’università di regia cinematografica alla London South Bank University, ma prima della fine dell’estate darà vita alla sua impresa: realizzare un giro  dell’isola davvero particolare che, di certo,  farà parlare di sé.

 

 

 

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