QUANDO MICHELE, LA SIMPATICA MASCOTTE, ERA LO “SPASSO” DEI RAGAZZI DELLA COLONIA MARINA DELLE PASSATE ESTATI ISCHITANE

QUANDO MICHELE, LA SIMPATICA MASCOTTE, ERA LO “SPASSO” DEI RAGAZZI DELLA COLONIA MARINA DELLE PASSATE ESTATI ISCHITANE

Di MICHELE LUBRANO
Faceva tenerezza quello spontaneo rapporto di amicizia che era nato tra i ragazzi della Colonia Marina in vacanza-salute a Ischia con il nostro Michele, conosciuto meglio con la benevole denominazione di “Michele ‘o Scemo”, senza per nulla offendere la memoria dell’interessato ed i parenti ove sono residenti. Michele li aspettava al mattino nella piazza Luigi Mazzella a Ischia Ponte, sul marciapiede circolare del vecchio fontanino , incurante del caldo e del sole che gli batteva sul cappello che portava in testa. Li attendeva paziente, nell’ora in cui i ragazzi, maschietti e femminucce , in fila sistemati per due con magliette e cappellino azzurro, altre volte rosso o giallo, tutti insieme in un unico colore, scendevano in paese , accompagnati dalle maestre, dopo aver lasciato le aule-scuola del Procidano dove alloggiavano, percorrendo via Giovan Battista Vico (Puzzolana) per recarsi alla spiaggia dei pescatori alla Mandra per il bagno quotidiano nel tratto di mare tranquillo , all’altezza del palazzo Calosirto di Donna Maria detta “signora pazza”, per le sue stranezze e per l’abitudine di buttarsi in mare davanti casa propria il giorno di Pasqua, attirando l’attenzione, per altro, di numerosi curiosi. Per inciso, peggio fanno oggi quelli che la imitano tuffandosi in mare gelido in pieno inverno la mattina di capodanno. Si diceva: il buon e simpatico Michele, ormai considerato la Mascotte della Colonia, si univa ai ragazzi, felice di tale compagnia, giocando con loro e subendo in qualche isolato frangente, anche a qualche inevitabile ragazzata espressagli senza malizia o danno alla persona. L’incontro avveniva anche nel tardo pomeriggio quando i ragazzi della Colonia erano accompagnati per la passeggiata, per così, dire della sera, fino al piazzale e pontile aragonese dove Michele era del gruppo, quasi che fosse uno di loro. felice e giocherellone. La Domenica mattina d’estate, capitava che la fila per due o anche per tr, dei ragazzi della Colonia Marina del Procidano, si incrociasse proprio a “mezzischia” al centro della piazza di Ischia Ponte con un altro significativo corteo, quello dei seminaristi, ragazzi vestiti tutti con la tonaca e cappello tondo nero in testa. Chiudeva la fila la piccola inconfondibile sagoma dell’amato Vescovo di Ischia Mons. Ernesto De Laurentiis diretto alla Cattedrale per la solenne “messa cantata” a cui naturalmente prendevano parte gli stessi

 

seminaristi, amici di Michele in tante altre occasioni. Michele si trasferiva anche sul corso Vittoria Colonna dove incontra i ragazzi della Colonia Marina della Pineta Marino, oggi Hotel Alexander. Si univa a loro con la complicità dell’indimenticabile Antonio Aprea. incaricato ed assistente alla mensa della Colonia dove spesso Michele, mezzogiorno e sera, era anche gradito commensale. Quindi il nostro Michele, personaggio davvero singolare di una Ischia di altri tempi, a modo suo faceva colore ed allegria in quel contesto storico ed ambientale, in cui le Colonie Marine, si erano conquistato un ruolo da protagonista,in quelle lontane estati ischitane non ancora raggiunte dal clamore dal progresso di oggi.
michelelubrano@yahoo.it

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