Montevico, tenta il suicidio lanciandosi nel vuoto

Montevico, tenta il suicidio lanciandosi nel vuoto

ISCHIA. Una grande paura, il dubbio che potesse essersi trattato di un gesto estremo così come di una caduta accidentale che ha fatto capolino soltanto inizialmente, prima che poi la verità venisse fuori e il quadro di quanto accaduto trovasse ampia ed inequivocabile chiarezza. Ieri mattina, poi minuti prima delle 13, si sono vissuti momenti di autentico terrore a Lacco Ameno, nella zona di Montevico, non distante dal cimitero del Comune del Fungo. Protagonista della vicenda un 48enne casamicciolese, L.P., che ha agito con una lucidità che – analizzata a posteriori – è a dir poco impressionante. L’uomo, infatti, è giunto in zona con la sua autovettura, dalla quale è sceso dopo averla parcheggiata nell’area del Belvedere. Qualche istante la caduta nel vuoto, che non è risultata fatale per l’altezza non esagerata ed anche perché evidentemente la folta vegetazione ha provveduto ad attutire gli effetti della caduta.

La scena non è sfuggita all’attenzione di alcuni operati che stavano lavorando in zona, che hanno immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal cap. Andrea Centrella, e i sanitari del 118, che hanno provveduto a prestare i primi soccorsi alla vittima, poi trasportata d’urgenza presso l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. L’uomo è stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso e i medici si sono riservati la prognosi, ma in ogni caso pare che L.P. non sia in pericolo di vita e visto l’episodio è davvero merito della dea bendata che ci ha messo lo zampino. I successivi accertamenti eseguiti dagli investigatori hanno appurato che effettivamente il casamicciolese avesse deciso di farla finita probabilmente perché vittima di una forma depressiva in ogni caso mai diagnosticata da specialisti. La speranza è che adesso, dopo lo scampato pericolo, possa ritornare a sorridere alla vita. E a quel fato che ha voluto che rimanesse ancora “tra noi”.

Gaetano Ferrandino

foto Franco Trani

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