Nikkollective: via alla raccolta fondi per realizzare il sogno in musica di Niccolò Ielasi Obiettivo diecimila dollari per produrre il primo album del talento ischitano trapiantato a Los Angeles, dieci le tracce strumentali

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di Isabella Puca

Ischia – Diecimila dollari da ogni parte del mondo per realizzare il sogno in musica di Niccolò Ielasi. È questo l’obiettivo da raggiungere con la raccolta fondi inaugurata dal talento nostrano tramite la piattaforma Kickstarter che, da qualche giorno, è stata condivisa su tutti i social network. È lo stesso Niccolò a spiegare il funzionamento della raccolta con un video messaggio, «per tutti i miei amici italiani, mi dispiace che la maggior parte delle cose che pubblico sono in inglese, ma sapete bene che vivo a Los Angeles e cerco sempre di mantenere un minimo di internazionalità nelle cose che faccio. Sta per uscire il mio primo album, si tratta di 10 tracce di musica strumentale contemporanea, non solo jazz, ma anche altri generi come il pop, rock, punk e anche un po’ di musica gospel. Il progetto è arrangiato con una band al completo io alle tastiere, due chitarristi, basso, percussioni, fiati, viole e violoncello. Ho bisogno del vostro aiuto per sostenere le spese legate al mixing, mastering e per quella che è la produzione fisica del progetto, cd e vinili». Dalla spiegazione del progetto alle semplici istruzioni: andare sul sito e fare una donazione libera o in cambio di un pacchetto di premi, da sue lezioni di musica online a cd. Attenzione però, c’è un limite temporale: la campagna sarà online fino al prossimo 2 luglio. L’ obiettivo da raggiungere è di dieci mila dollari cifra che, se non verrà raggiunta, sarà restituita al mittente in ogni sua quota. Il sogno di Niccolò è iniziato sette anni fa quando è atterrato a Boston, lì dove ha iniziato il suo percorso di studi al Berklee college of music di Boston. Poi, la doppia laurea in pianoforte e arrangiamento/produzione e il trasferimento a Los Angeles dove sta cercando di costruire una carriera nel centro dell’industria musicale. Il suo primo approccio con la musica a sette anni nella scuola di musica Yamaha a Ischia. «Non è stato subito rose e fiori – ci raccontò in un’intervista –  la testa era più nel basket e nel calcio. Poi, nel corso degli anni, mi sono appassionato sempre di più e a 13 anni ho cominciato lezioni private sia di Jazz, che sarebbe diventata la mia prima vera passione, sia di classica e tecnica pianistica». Tanta passione e tanto esercizio, sono state queste le chiavi del suo successo alimentate da un forte talento e dall’appoggio della sua famiglia che acquistò un pianoforte di grandissimo valore. Trampolino di lancio l’Umbria Jazz Festival, che gli permise di approdare a Boston nel 2008 per un programma estivo di 5 settimane e di scoprire la realtà del Berklee. Da fortunate coincidenze l’inizio, sette anni fa, di un vero e proprio sogno che, a poco a poco è diventato realtà e dove Ischia ha sempre un posto speciale. «Ischia e i suoi colori sono sempre stati di grande ispirazione. Spesso mi è capitato di ritrovarmi su un aliscafo all’ora del tramonto… dopo mesi e mesi in una città americana, l’odore del mare, il colore del nostro cielo e del nostro sole riescono sempre a incantarmi». Tra gli obiettivi musicali della sua carriera quello di salvaguardare l’amore ed il rispetto per gli strumenti acustici, per la musica dal vivo e per le diverse emozioni umane che troppo spesso, seppure non sempre, vengono perse nelle produzioni puramente elettroniche. Tanti i riscontri positivi ottenuti da quando ha iniziato il suo viaggio musicale, ma Niccolò ha sempre tenuto i piedi ben saldi sulla terra. «L’ importante è sempre restare umili in qualsiasi punto della tua carriera. Io sto appena cominciando e ho tanto, troppo, da imparare per potermi definire già uno che ce l’ha fatta. Ho grossa consapevolezza dei miei mezzi e delle mia capacità, ma bisogna sempre essere pronti a spingersi oltre e a spostare l’asticella un pochino più in alto. L’unico modo che un artista ha di migliorare costantemente è quello di non sentirsi mai arrivato. È una lotta continua con se stessi, una sfida emozionante, fatta di alti e bassi, uno sforzo quotidiano per essere l’artista migliore che tu possa essere». Ora un po’ della sua sfida è anche nelle nostre mani!

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