Nuova destinazione per lo chef De Vivo: l’hotel La Madonnina punta sul ristorante gourmet Lo stellato ex Mosaico resta a Casamicciola, ma cambia hotel. Sarà operativo già da gennaio con un nuovo menù e una nuova brigata

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di Isabella Puca

CASAMICCIOLA – «Gli stimoli nel nostro lavoro sono importanti e spesso il cambiamento ne aggiunge di nuovi che permettono di centrare altri obiettivi. L’esperienza a Ischia in un albergo prestigioso come il Terme Manzi che oltre al Mosaico ha anche un ristorante easy e una pizzeria, è stata fantastica e mi ha permesso di lavorare su più punti della ristorazione. Lascio il Mosaico grato alla famiglia Polito per la fiducia che hanno riposto nelle mie capacità nel momento in cui hanno deciso di riaprire Il Mosaico che è un’insegna prestigiosa quanto il luogo che la ospita. Ora mi attende un periodo di riflessione per lanciarmi con la mia consueta dedizione in una nuova avventura che spero sia appagante come questa appena conclusa». Fu questo il congedo dal ristorante “Il Mosaico” dello chef Giovanni De Vivo che, in esclusiva a noi de Il Golfo, ha svelato la sua prossima destinazione. Sempre Ischia, sempre Casamicciola, ma presso l’hotel quattro stelle “La Madonnina”.  «Ero alla ricerca di nuove sfide – ci ha raccontato lo chef- mi hanno contatto per andare lì a vedere la struttura dicendomi che, dopo sei anni circa dall’acquisto, l’idea era ora quella di rinnovare. Lo porteremo alla quinta stella e il nostro obiettivo è anche quello di portare qualche merito Michelin o Gambero rosso. Per adesso stiamo cercando un nuovo nome per il ristorante gourmet e, devo dire, ci siamo quasi». L’apertura è prevista per aprile, ma il nome del nuovo ristorante gourmet sarà presto svelato. La brigata, salvo qualcuno, sarà tutta nuova come pure lo staff dai piani, al ricevimento e alla cucina. Novità anche in campo di pasticceria, mancante fin ora all’hotel La Madonnina.  «I tavoli, massimo 20 coperti, saranno sistemati sulle pedane che danno sul mare. Partiremo, inizialmente, all’interno dell’albergo aspettando un clima più favorevole. Daremo al cliente la giusta attenzione e qualità per coccolarlo al meglio, novità sarà anche il panorama che, prima, non potevo offrire; girava tutto intorno alla sala e alla cucina. Difficile fare il ristorante quando sei in una sala chiusa, il cliente a tavola nota tutti i particolari da quelli buoni a quelli negativi». Nonostante le tante offerte ricevute da De Vivo dalla terraferma, la volontà è quella di rimanere sull’isola dove, da diversi anni, offre la consulenza al Deus Neptunus di Sant’Angelo. «Farò un buon lavoro. L’albergo non è grandissimo come il Manzi, siamo su 26 camere, ma il progetto è di fare eventi di qualità e stiamo già lavorando anche in prospettiva di un discorso legato al wedding». Intanto lo chef è già al lavoro per il nuovo menù che, avverte, sarà legato alla cucina mediterranea, partenopea, ma a impatto creativo. «La cucina sarà impiattata in modo pulito, niente buffet, partendo dalle colazioni fino al ristorante». Tanta attesa dunque per la prossima apertura e chissà che non arrivi presto la tanto ambita stella Michelin, «sono entrato al Mosaico a testa bassa ed esco a testa bassa. Non volevano lasciassi, ma cercavo fortemente nuovi stimoli. Non sono ischitano, ma si, mi fa piacere pensare che ci sia spazio sull’isola per un’altra stella Michelin».

 

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