CRONACAPRIMO PIANO

Picchiò la madre, confermata la custodia in carcere

Resta a Poggioreale M.A. accusato di maltrattamenti contro i familiari e di lesioni personali

Resta in carcere M.A., dopo l’aggressione nei confronti della madre avvenuta tre giorni fa. È questo l’esito dell’udienza di convalida d’arresto celebrata ieri mattina a Napoli dinanzi al giudice per le indagini preliminari, dottor D’Auria. I reati ipotizzati sono quelli di maltrattamenti contro familiari e lesioni personali. Dal punto di vista dell’imputabilità, la strategia difensiva, sostenuta dall’avvocato Mariangela Calise, punta comunque a dimostrare l’incapacità o la semi infermità al momento della commissione del fatto. Non è dato ancora sapere se la difesa ravvisa profili meritevoli di essere sottoposti a riesame.

Era la tarda mattinata di mercoledì scorso, quando una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione, si recò nella zona di vico Montagna a Ischia Ponte, dopo aver ricevuto una segnalazione per una lite familiare in corso. Circostanza che veniva confermata all’arrivo delle forze dell’ordine: una coppia di anziani, i genitori dell’indagato, erano entrambi feriti. Se al padre la prognosi è stata di soli tre giorni, molto peggio era andata alla madre: la settantasettenne era stata ferita alla tempia destra, una lacerazione che causò una notevole perdita di sangue. Macchie di liquido ematico vennero infatti rinvenute in vari punti dell’interno dell’abitazione, dove i Carabinieri trovarono M.A. per poi caricarlo sul veicolo militare, con destinazione la Caserma. Fortunatamente, le condizioni della signora non hanno destato preoccupazioni tra i medici dell’ospedale Rizzoli, dove i militari avevano ascoltato i  coniugi per ricostruire la dinamica del drammatico episodio e raccogliere la denuncia dei due contro il proprio figlio. Una violenza innescatasi per futili motivi, come spiegarono le vittime alle forze dellordine, e che non si è fermata neppure davanti a coloro che gli hanno dato la vita.

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