Randagi aggrediscono bambino a San Pietro

Randagi aggrediscono bambino a San Pietro

ISCHIA – Cani, i migliori amici dell’uomo, ma quando sono randagi, incattiviti magari da qualche uomo poco umano che li ha trattati male o pronti a tutto pur di difendere il proprio cibo o la prole, possono diventare pericolosi. Ma su un’isola dove la cultura della sterilizzazione stenta ad espandersi e il randagismo è incentivato da atteggiamenti poco rispettosi da parte di chi lascia che i cani si riproducano senza badare alle conseguenze, ecco che gli incidenti possono ripetersi e moltiplicarsi. Succede che attratti dalla bella giornata che ha baciato la giornata di ieri un’isola felice di riscoprire il tepore di un sole non ancor vigoroso ma che ce l’ha messa tutta per ricorda quanto possa essere benefico e piacevole, molte famiglie si sono riversate in spiaggia, per godere del bellissimo preludio di primavera. Le famigliole, come se fosse primavera, hanno portato in spiaggia cestini da pic-nic, asciugamani , palloni e fresbee. Tra schiamazzi, capriole e divertimento diffuso, i ragazzi giunti in spiaggia per godere del bel sabato pomeriggio hanno avuto una brutta avventura presso la spiaggia dei Pescatori. Intenti a giocare e a correre, all’improvviso il frastuono ha attratto l’attenzione di due cani senza collare che hanno cominciato ad abbaiare e ringhiare contro un bambino di piccola età. Spaventato dall’episodio, in lacrime, ha provato a tornare dai genitori, che in pochi secondi gli hanno prestato soccorso, scacciando i randagi.

L’episodio fa tornare d’attualità il tema della sterilizzazione degli animali che potrebbero mettere al mondo cuccioli destinati a non essere adottati da alcuna famiglia e quindi destinati a vivere in strada, con grave danno per l’igiene pubblica e la sicurezza di residenti e turisti.

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