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Re Magi e Millennials Perù, Polonia, Honduras: «Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono»

Solo “alcuni” Re Magi vennero da Oriente per adorare il Nuovo Re Bambino Divino nato da Maria, guidati dalla “sua Stella”. La regalità dei “magi” è collegata chiaramente al Salmo 71, 10. Oggi, per proiezione, tra la generazione cosiddetta dei Millennials alcuni coraggiosi ed esemplari Capi di Stato (sorta di novelli re magi) del Perù, della Polonia e dell’Honduras hanno voluto consacrare pubblicamente i loro Paesi al Sacro Cuore di Gesù e Maria con i loro rispettivi Vescovi. Un nobile e decisivo Gesto non fatto purtroppo da tutti i Vescovi della terra, ma a noi interessa assai che il 13 ottobre del 2017 il nostro grande Vescovo mons. Pietro Lagnese, alla presenza attiva dei Sindaci dell’isola d’Ischia che si alternarono con i Parroci a portare a spalla la splendida e affascinante Icona di Maria Ns di Fatima dalla Cattedrale alla Chiesa di Portosalvo, pronunciò il richiesto e preparato Atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, come già avevano fatto i Vescovi mons Filippo Strofaldi nell’anno Duemila e 2010, e mons. Antonio Cece nel 1959, presenti le Autorità dell’epoca. Qui addirittura sono stati gli esemplari Capi di Stato a prendere l’iniziativa: il Presidente del Perù l’economista Pedro Pablo Kuczynski il 21 ottobre 2016 a Lima e quello della Polonia Andrzej Duda a Cracovia il 19 novembre dello stesso anno; ancora in precedenza il Presidente dell’Honduras Carlos Roberto Reina a Tegucigalpa il 10 febbraio 1994 in Cenacolo Mariano con don Stefano Gobbi, fondatore ispirato da Fatima del Movimento Mariano, a consacrare le proprie Nazioni al Cuore Immacolato di Gesù e Maria: “al amor y proteccion de Dios Todopoderoso a traves de la intercession del Sagrado Corazon de Jesus y del Immaculado Corazon de Maria”(nelle foto). Solo “alcuni” re Magi… Ecco che il Papa Pio XI scrisse “Quas primas”, un’Enciclica promulgata l’11 dicembre 1925, che è, pertanto, Magistero ufficiale, unico, immutabile, infallibile della Chiesa Cattolica, trattandosi di materia teologica e morale, con la quale istituiva la solennità di Cristo Re: “Non rifiutino, dunque, i capi delle nazioni di prestare pubblica testimonianza di riverenza e di obbedienza all’impero di Cristo insieme coi loro popoli, se vogliono, con l’incolumità del loro potere, l’incremento e il progresso della patria. Allontanato, infatti, Gesù Cristo dalle leggi e dalla società, l’autorità appare senz’altro come derivata non da Dio ma dagli uomini, in maniera che anche il fondamento della medesima vacilla: tolta la causa prima, non v’è ragione per cui uno debba comandare e l’altro obbedire. Dal che è derivato un generale turbamento della società, la quale non poggia più sui suoi cardini naturali”(pag. 7). Cristo è dal Padre costituito Re sopra il Monte santo di Sion, che riceverà le genti in eredità e avrà in possesso i confini della terra (Ps. 2,6). Per il Papa Pio XI “la peste dell’età nostra è il così detto laicismo coi suoi errori e i suoi empi incentivi…E a poco a poco la religione cristiana fu uguagliata con altre religioni false e indecorosamente abbassata al livello di queste…Si andò più innanzi ancora: vi furono di quelli che pensarono di sostituire alla religione di Cristo un certo sentimento religioso naturale. Né mancarono Stati i quali opinarono di poter fare a meno di Dio, riposero la loro religione nell’irreligione e nel disprezzo di Dio stesso”(pag. 10). Enciclica che appare chiaramente scritta per il nostro oggi, ove cosiddette omelie senza Bussola e contraddittorie imperversano a danno del povero gregge ai minimi: ai miei tempi c’erano i Seminari, Centri di Formazione, Cultura e Spiritualità. Contro la “Donna vestita di sole” sono scesi in campo “l’enorme Drago rosso (ateismo marxista), la bestia simile a una pantera che viene dal mare (massoneria sorta a Londra), cui viene in aiuto una bestia che ha due corna simili a quelle di un agnello (vescovi con le due corna della mitria: massoneria ecclesiastica)”. Questa infiltrazione massonica, predetta a Fatima, si introdurrà, infine, fino al vertice della Chiesa portando a compimento l’apostasìa (2Tes 2, 3-26). E’ il libro dell’Apocalisse spiegato a don Stefano Gobbi e al Magistero del Catechismo della Chiesa Cattolica nel vol. “Ai Sacerdoti figli prediletti della Madonna”, che vengono ignorati dai “suoi stessi cittadini”(Lc 19, 14). Maranathà, vieni Signore Gesù di Maria, nostro Cristo Re ! “A Lui tutti i re si prostreranno, lo serviranno tutte le nazioni”(Sl 71, 11).

*Pasquale Baldino – Responsabile e promotore diocesano Cenacoli Mariani, docente Liceo, poeta (email: prof.pasqualebaldino@libero.it)

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