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Rifiuti, Colombaia, mala gestio e ricorso “infinito”, Stani Verde: «Così affondano Forio»

FORIO. Destò molto scalpore la vicenda “giudiziaria” con la quale sembrò che qualcuno volesse estrometterti dal Consiglio comunale. È più soddisfatto per l’esito del giudizio, oppure è più sorpreso e amareggiato per il fatto che ci sia stato ricorso in appello?

«Sorpreso no, perché ero già pronto a questa evenienza. Il sindaco non è nuovo a questi sotterfugi, anche se si nascondono dietro il nome di questo Michele Calise, un cittadino che sarebbe così interessato alle vicende del nostro comune al punto da prendersi il disturbo non solo di intentare questa causa, ma addirittura di non arrendersi al verdetto di primo grado e propone questo ricorso: davvero incredibile. Ma ripeto, non sono per nulla sorpreso, ci hanno abituato a questo modo di fare politica. Pensano di intimidire il cittadino o il politico che fa opposizione con questi mezzucci che a me fanno sorridere. Se verifichiamo l’età anagrafica degli avvocati che difendono questi “cittadini” tanto interessati ai ricorsi, subito ci imbattiamo nel ricordo della peggiore vecchia politica di alcuni decenni fa, che essi vorrebbero riproporre, senza capire che il loro tempo è ormai finito».

Un tema di particolare attualità a Forio è quello legato ai rifiuti. Come qualcuno ha detto scherzando, sembra che si sia fatto “il giro largo” per poi tornare al punto di partenza. C’è di nuovo Zaro nel mirino, sappiamo che la Soprintendenza aveva dato parere negativo e che comunque il Comune ha individuato quell’area per adibirla al travaso dei rifiuti. Senza considerare il Suo ruolo di consigliere di minoranza, la domanda è: crede sia davvero irrisolvibile il problema-rifiuti considerato il territorio foriano, e soprattutto corrisponde al vero l’affermazione secondo cui Zaro è il minore dei mali? O è solo un alibi?

«Innanzitutto non voglio cadere nel luogo comune di chi fa opposizione solo perché è facile parlare senza agire. Prima di rispondere alla domanda, voglio ricordare una cosa agli attuali amministratori. In piena emergenza rifiuti, nel 2010, il sindaco Franco Regine mi chiese di collaborare con Enzo Di Maio, che aveva la delega alla nettezza urbana. Nel giro di poche settimane, anche grazie alla mia collaborazione ma soprattutto alla solerzia del delegato che accettò il mio apporto, trovammo alcune soluzioni. In sostanza, ripulimmo rapidamente Forio da tonnellate di cumuli di immondizia. Procurammo un mezzo, un camion scarrabile, che consentiva la raccolta strada per strada, poi individuammo un’area che ancora adesso viene utilizzata per i rifiuti dell’umido (altrimenti a Forio non sarebbe possibile la differenziata), ed è talmente nascosta che molti foriani non sanno che esiste. Si tratta di un’area piccola, ma se avessimo avuto il tempo di trovare un  altro paio di aree, pur ridotte come quella, non dico che avremmo risolto completamente il problema, ma quantomeno l’avremmo efficacemente fronteggiato in tempi brevissimi. La soluzione comunque c’è..».

Quale sarebbe?

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«..Ci sono alcuni terreni in vendita. L’amministrazione, invece di pensare a farli acquisire ai soliti “amici degli amici”, dovrebbe prodigarsi accendendo un mutuo per acquistare tali aree per adibirle alla sosta dei mezzi e al travaso dei rifiuti. Detto questo, e ritorno alla domanda su Zaro, ritengo che sia una scelta scellerata, perché da un lato l’amministrazione emana una delibera in cui dicono di voler valorizzare l’area, perché c’è il santuario della Madonna e la Colombaia, ma dall’altro lato in piena contraddizione decidono di collocare proprio a Zaro l’area dei rifiuti. Siano coerenti: l’area va valorizzata, oppure va destinata allo stoccaggio dei rifiuti? Bisogna innanzitutto avere le idee chiare, perché altrimenti produrranno sempre atti su atti che si contraddicono a vicenda».

A proposito della Colombaia, che dovrebbe essere data in affidamento, diverse cose non convincono: la prima è che corre voce che essa potrebbe finire in gestione a quelli che Lei ha definito “amici degli amici”, ma questo tecnicamente potrebbe essere il male minore, se essi sono competenti. Ma una cosa che convince ancora meno è il fatto che una struttura simile venga data in gestione per un arco di tempo molto breve, che sicuramente non metterebbe in condizione nessun imprenditore di fare investimenti e pianificazioni».

«Purtroppo questa amministrazione in cinque anni ha dimostrato di essere tutt’altro che lungimirante. Lo si vede anche da determinati particolari, piccole cose che poi tanto piccole non sono affatto: parlo degli eventi festivi, per i quali non c’è alcuna programmazione. La stessa cosa sta avvenendo per la Colombaia. Io mi chiedo come si possano fare  investimenti con un solo anno di gestione: nessuno potrebbe realisticamente fare nulla di concreto. Allora la domanda nasce spontanea: forse sono già d’accordo su come si svilupperà la faccenda successivamente? Stanno solo prendendo tempo? Diversamente, un imprenditore che accetta una cosa del genere, ed effettua un serio investimento per un solo anno di gestione, significherebbe che ha già la certezza che gli “amici” al governo gli rinnoveranno l’affidamento. Penso dunque che si tratti solo dell’ennesima presa in giro e dell’ennesimo fallimento di questa amministrazione. E vorrei precisare una cosa facendo un passo indietro, circa l’affidamento del servizio rifiuti..».

Prego.

«Sul servizio rifiuti lancio un allarme ai cittadini, sperando di essere smentito: tra poco scade l’affidamento alla SuperEco, che per me è sempre la Ego Eco di cui è cambiato solo il nome; ebbene, se sanno che l’affidamento è in scadenza, perché non è stato pubblicato il bando di gara? Provo a dare una possibile risposta: non hanno predisposto il bando perché alla scadenza faranno una proroga, e poi un’altra ancora. Di questo passo, di proroga in proroga, passerà almeno un altro anno di affidamento extra per la Super Eco. Un’amministrazione trasparente non agisce in questo modo. Stanno continuando a favorire quest’azienda che sta affossando il Comune di Forio. Possono anche denunciarmi, io non ho paura delle loro minacce: andrò ad affrontare il loro ricorso in appello proprio per dimostrare alla gente che posso fare da scudo agli elettori che non hanno paura di contrastare quest’amministrazione».

Stani Verde “boccia” anche la partecipazione alle fiere del turismo?

«Certamente. Ho visto recarsi alle fiere alcuni amministratori del primo quinquennio di mandato di Del Deo: sono andati a Stoccarda non si sa bene a far cosa, visto che non parlano il tedesco. Che dessero invece spazio a qualcuno che sappia presentare adeguatamente la nostra isola, invece di andare a distribuire i depliant dei propri alberghi. Non si va a Stoccarda a pubblicizzare il proprio albergo, bensì a pubblicizzare il territorio! Dobbiamo spiegare al mercato internazionale perché venire a Ischia, ma non certo reclamizzare la propria struttura alberghiera. Anche io avrei potuto recarmi alla fiera con i depliant dei miei alberghi e dei miei familiari, ma sarebbe stato assurdo. Bisogna pensare all’isola come una realtà unitaria».

Una domanda che chiama in causa la politica nazionale: si dice che Stani Verde stia guardando con interesse il progetto Lega-Salvini.

«In questo momento io guardo con interesse il progetto M5S-Lega, cioè al governo attualmente in carica. Se pensiamo al nostro territorio, colpito dal terremoto del 2017, io dico che non ho mai visto un governo attivarsi in maniera così celere e difendere con tale forza l’isola d’Ischia, e in particolare l’area colpita dal sisma. È davvero un segnale fortissimo: è la prima volta che un Governo italiano, non la Lega, si è interessato seriamente di Ischia, non solo per mero tornaconto elettorale, ma ha dimostrato di essere realmente di supporto. E sul reddito di cittadinanza, hanno fatto delle promesse e le stanno mantenendo. Di certo non sono vicino alle forze del centro-sinistra, che hanno un’ideologia diametralmente opposta, e di cui abbiamo il visto il fallimento della gestione-Renzi».

Ultima domanda. Si può dire che il più grande successo di Stani Verde e di tutta la sua coalizione è stato quello di aver messo su un progetto che va avanti con continuità? Normalmente questo tipo di coalizione, quando termina la campagna elettorale e soprattutto in presenza di un esito negativo, tendono a sfaldarsi. Invece mi pare che la coalizione sia un patrimonio non soltanto tuttora intatto, ma che addirittura cresca di giorno in giorno.

«Lo dico con grande orgoglio: siamo forse il gruppo più numeroso e più forte sull’isola d’Ischia, perché siamo davvero uniti. Tant’è vero che per batterci, e ci sono riusciti usando mezzi non proprio ortodossi, hanno dovuto mettere assieme diversi gruppi molto eterogenei. Comunque, più che ai tanti voti che abbiamo raccolto con la nostra coalizione, io guardo soprattutto all’affetto con cui le persone si avvicinano e si legano al nostro gruppo, visto come una grande famiglia. Invece di disperdersi, la nostra formazione sta diventando sempre più unita e sta aumentando progressivamente il proprio consenso. Racconto soltanto un aneddoto: eravamo in dieci e volevamo festeggiare insieme il Capodanno. Ci siamo trovati a dover aprire la sala ristorante di un albergo chiuso, e all’improvviso ci siamo ritrovati in centocinquanta, senza spargere la voce. La sala non bastava a contenere tutti. È un episodio che testimonia bene come questo gruppo si senta una vera famiglia».

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