«Salvini nel mio albergo? Sono contento, ma non dimentico le minacce subite»

«Salvini nel mio albergo? Sono contento, ma non dimentico le minacce subite»

«Spero di tornare a Ischia il prima possibile, sicuramente sceglierò questo albergo! ». Con questo tweet attraverso il suo profilo ufficiale il vice premier e leader della Lega Matteo Salvini è intervenuto per la prima volta sul caso di Aldo Presutti, proprietario dell’Hotel Solemar che, dopo aver appreso che il Consiglio comunale di Maiorca aveva definito il vice premier “persona non gradita”, aveva spontaneamente offerto ospitalità al leader leghista, proponendo lo sconto a tutti i suoi sostenitori e lanciando l’hastag #salvininomollare. Da quel giorno le pagine social sia personali che dell’albergo di Presutti sono state prese di mira da chi non la pensa nello stesso modo. Insulti, minacce, telefonate anonime che hanno costretto il proprietario dell’albergo a mettere il telefono in modalità off line.

Ha letto il tweet del Ministro Salvini?
«In questi giorni mi sono sentito isolato e non isolano. Per questo il tweet di Salvini mi ha fatto piacere. Finalmente qualcuno si occupa della mia situazione. Prossimamente ospiterò il Ministro e ne sono orgoglioso. Sia ben chiara una cosa: per me è un onore ospitare Salvini ma se l’attuale Ministro fosse stato Berlusconi, Renzi o Gentiloni sarebbe stato uguale. Ripeto: l’orgoglio è quello di ospitare nella mia struttura un Ministro della Repubblica Italiana. Non ho tessere di partito e non mi interessa se il vice premier è di destra, sinistra o centro».

Perché si è sentito isolato?
«In questi giorni in cui sono stato preso di mira da tutti sono stato lasciato solo dai miei paesani e dalla mia Isola. Ho contattato, invano, il sindaco ed il Comune di Ischia. Dalla Federalberghi, invece, ho ottenuto una dichiarazione choc. Il Presidente Ermando Mennella ha detto: “L’iniziativa di un singolo non rappresenta l’intera categoria alberghiera. L’isola è, da sempre, accogliente verso tutti, senza differenze di carattere politico”. D’accordo che la solidarietà non è un obbligo, ma nessuno ha pensato a me come imprenditore e soprattutto a chi lavora con me».

Quali sono gli insulti che le hanno fatto più male?
«Quando mi danno del razzista. Chi mi chiama razzista, non conosce me e la mia storia. Mio padre da napoletano è emigrato in Germania per cercare lavoro, posso mai essere razzista? Sarebbe una contraddizione. Nella mia struttura sono passati lavoratori provenienti da ogni parte del mondo e non guardo se i miei ospiti sono bianchi, gialli o neri. Penso a far lavorare delle persone, basta che abbiano i permessi di soggiorno, e far trascorrere una piacevole vacanza a tutti».

Cosa è successo in questi dieci giorni, cioè da quando ha twettato ‘Salvini non mollare’?
«Di tutto. Sono stato minacciato, aggredito, insultato. Mi sento violentato. Ma non mollo. Non mollo per tutte le persone che lavorano con me. Siamo una grande famiglia e per loro e per difendere il loro lavoro sto lottando. I ‘leoni da tastiera’ stanno dando il meglio del peggio di sé. Ormai non riesco più a contare le recensioni negative e gli insulti sul web. Tripadvaisor ha sospeso la pubblicazione di recensioni degli utenti sulla pagina dell’hotel. “A causa di un evento recente, che ha attirato, l’attenzione dei media e causato un afflusso di recensioni che non descrivono un’ esperienza in prima persona, abbiamo temporaneamente sospeso la pubblicazione di nuove recensioni su questo profilo”, hanno scritto sulla pagina del portale di recensioni online. Il mio avvocato sta lavorando per sospendere anche le recensioni su facebook  e google, ma al momento ancora non siamo riusciti. Per ora abbiamo bloccato parzialmente i profili social della struttura. Ma non basta. Da ieri ho spento il telefono. Non ne posso più».

È stato minacciato da chi? da cosa?
«Nella giornata di martedì mi ha chiamato al telefono una persona presentandosi come un senatore del Pd che ha definito il mio tweet una ‘goliardata’. Dopo pochi minuti mi hanno chiamato dalla redazione di ‘L’Aria che tira’ in onda su La7 dove era previsto un mio intervento e mi hanno scaricato senza spiegazioni. Dopo ho ricevuto tre telefonate anonime, tutte dello stesso tenore. Il mio interlocutore parlava di ‘consigli’ e non minacce e mi invitava “a non partecipare più a trasmissioni televisive, a non concedere interveniste, a non scrivere più sui social e pensare solo ed unicamente alla mia struttura”. Ma il tono non era certamente quello di chi consiglia. Oggi un ultimo messaggio sui social che mi ha davvero sconvolto. Da un profilo palesemente falso mi è arrivata l’ennesima minaccia: “Spero presto la camorra vi bruci l’attività” e poi un insulto. Ma perchè tanto odio? Davvero non riesco a capire. Ormai trascorro così le mie giornate. A rispondere al telefono ed ai commenti sui social. Sono stanco».

Ed ora cosa ha in mente di fare?
«Voglio appellarmi al Presidente della Repubblica Sergio Matterella. Anche lui è stato vittima di troll e mi può capire. Al Presidente voglio chiedere: siamo in una Repubblica democratica dove ognuno può esprimere le sue idee o siamo in dittatura? Io credo di vivere in un Paese dove vige la democrazia e voglio essere libero di esprimere le mie opinioni, anche se in questi giorni mi sono sentito in dittatura».

Mentre parliamo con Aldo Presutti. Improvvisamente si ferma e sospira. Cosa succede?
«È appena arrivata la posta. C’è una lettera di un tale Lino Miconi che invita “gli amici residenti in Belgio, Italia e Portogallo a boicottare l’hotel Solemar di Aldo Presutti per aver invitato Salvini”. Mi dà dello xenofobo, fascista, cripto fascista. È davvero troppo. Sono cardiopatico e tutto questo stress davvero mi sta cominciando a fare male. Non riesco a combattere questa follia».

Riesce a quantificare i danni che le ha prodotto questa vicenda?
«Al momento ancora no. Non mi sono fermato a fare dei conti. A fine stagione tirerò le somme. Ma le defezioni sono davvero tante. Questa mattina una nostra ospite dopo aver letto del tweet di Salvini ha chiesto di lasciare l’albergo malgrado avesse una prenotazione fino al 21 agosto. L’ho lasciata andare facendomi pagare solo l’effettivo soggiorno. Così come sto restituendo a tutti coloro che stanno cancellando le prenotazioni presso la mia struttura la caparra. Se hanno tanto pregiudizio nei miei confronti e nei confronti del Solemar, peggio per loro. Non sanno cosa si perdono».

Rifarebbe quel tweet?
«Sì. Non penso di aver detto nulla di male, nulla di sbagliato. Mi sono sentito offeso come italiano nel momento in cui hanno insultato un nostro Ministro della Repubblica. Volevo solo difendere la mia Patria e le Istituzioni dai consiglieri comunali di Maiorca che hanno definito Salvini “persona non gradita”. Tutti gli italiani dovrebbero avere un sussulto di orgoglio e sentirsi feriti da chi quotidianamente offende la nostra Nazione e le nostre Istituzioni. Ma, confesso, non mi aspettavo tutto questo clamore. Posso dire un’ultima cosa?».

Prego.
«Mi rivolgo direttamente a chi mi insulta e propone il boicottaggio della mia struttura. Quando insultate me e l’albergo Solemar, ricordate che state mettendo a rischio il lavoro di 30 persone. Se nessuno viene più qui in vacanza ci saranno 30 famiglie che a fine mese non avranno lo stipendio. Smettetela. Potete non pensarla come me, non aver capito l’intento del mio pensiero, ma smettetela di denigrarci senza conoscerci».

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