Schilardi faccia a faccia con i sindaci: buona la prima

ISCHIA. Sono soddisfatti i sindaci isolani, Giovan Battista Castagna, Giacomo Pascale e Francesco Del Deo, all’uscita di Palazzo Armieri nel primo pomeriggio di ieri. L’incontro operativo col Commissario Carlo Schilardi, il primo dopo il varo del decreto-Ischia, è servito a entrare “in medias res”, cioè nella fase nevralgica dell’applicazione di tale provvedimento. Quest’ultimo dovrà essere convertito in legge dal Parlamento, ma il commissario non si è fatto crescere l’erba sotto i piedi: come avevamo scritto su queste colonne, l’ex prefetto ha incontrato una lunga serie di esponenti dei vari soggetti istituzionali coinvolti, compresi quelli del Centro nazionale delle ricerche, dell’Istituto nazionale  di geofisica e vulcanologia, della Sovrintendenza. L’incontro di ieri è ruotato essenzialmente intorno a tre punti fondamentali: la microzonazione sismica del territorio, la possibilità di partire con i lavori al di fuori della zona rossa per i danni meno gravi, e il condono edilizio. Proprio il condono, al netto delle recenti polemiche, costituisce di fatto un punto dirimente della questione, perché a tutt’oggi il decreto prevede che non si ha diritto al contributo se non si ottiene la sanatoria. Di qui la necessità di accelerare su questo tema: presto le amministrazioni otterranno delle direttive in materia. Ma a breve ci saranno anche due ordinanze: una di queste avrà ad oggetto le modalità per affrontare l’iter necessario, anche a livello documentale, per avviare i lavori relativi ai già citati casi di danni lievi degli edifici al di fuori della zona rossa. Tra due settimane il Commissario incontrerà gli esponenti di una società che collabora con l’Ingv e il Cnr e che ha già eseguito uno studio di primo livello: i Comuni isolani adesso necessitano di una microzonazione più dettagliata, di terzo livello. Esso costituirà la premessa all’intera ricostruzione. Dopo tale incontro Schilardi sbarcherà sull’isola, e sarà l’occasione per illustrare le misure concordate. Poi sarà emessa una seconda ordinanza per regolamentare modi e termini dei contributi economici per i danni lievi extra-zona rossa, coi vari “step” per potervi accedere. Una cosa sembra emergere con chiarezza: coloro che hanno autonomamente iniziato e concluso tali lavori, non avranno alcun accesso al ristoro, mentre per chi ha tuttora lavori in corso, sarà necessario effettuare alcuni adempimenti per ottenere il contributo.

«Le ordinanze in procinto di essere emanate – ha dichiarato il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, accompagnato dall’avvocato Galano e dall’architetto Dellegrottaglie – saranno ovviamente in linea con i dettami del Decreto varato dal governo che già dispiega effetti di legge. Certo, potrebbe essere modificato in Parlamento, ma crediamo che nessuno nella maggioranza abbia alcun interesse a stravolgerlo». Sul piano politico, i sindaci hanno inviato una relazione alla Camera dei Deputati, da cui era stata richiesta, contenente alcune osservazioni da parte delle amministrazioni isolane. «I punti emersi nella riunione – ha continuato Pascale – potrebbero sembrare poca cosa, ma sono importanti. Stiamo cercando di stringere i tempi per avere un quadro il più possibile completo della situazione. Io e Castagna abbiamo avuto la conferma che la strada di cercare una consulenza per la microzonazione è quella giusta. Tra poco saranno trasferite le somme che serviranno ai Comuni per la fase d’indagine. Usciamo quindi dalla riunione con fiducia e ottimismo, anche per il lavoro fatto finora». Intanto, ieri pomeriggio a Roma si è svolto un altro incontro tra il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e il Commissario all’emergenza, architetto Giuseppe Grimaldi.

 

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