Schilardi:“La fine dello stato di emergenza è un falso problema” Il commissario per la ricostruzione tranquillizza gli sfollati: “Nessuno sarà abbandonato”

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di Francesca Pagano

“La proroga dell’emergenza? È un falso problema”. Così risponde ed anche in modo un po’ infastidito il commissario per la Ricostruzione Carlo Schilardi. L’ex prefetto di Caserta e Bari non ci sta alle polemiche scatenate negli ultimi tempi legate alla possibile proroga dello stato emergenziale. “Io faccio il mio lavoro. L’emergenza, dal punto di vista normativo, – continua Schilardi – è stata affrontata dal legislatore che ha previsto l’assorbimento delle competenze da parte del commissariato per la ricostruzione quando finirà lo stato di emergenza. C’è scritto in modo chiaro all’interno del decreto”. Incalziamo Schilardi chiedendogli se ne sa qualcosa in più e la risposta è laconica. “Non so che cosa deciderà il Governo, ma è un falso problema. Non ho idea che cosa faranno a livello centrale. Se intendono attuare il decreto così come è scritto, ovvero lasciando la sola struttura del commissariato per la ricostruzione, oppure affiancare ancora la struttura del commissariato per l’emergenza. Ma una cosa deve essere chiara a tutti: l’emergenza di fatto non finisce perché è insita all’interno del terremoto. Ed il legislatore, nel decreto Ischia (poi convertito in legge) ha previsto tutte le misure idonee”. Entro dieci giorni, ovvero entro il 21 febbraio, il Consiglio dei Ministri presieduto dal presidente Giuseppe Conte, qualora volesse porre in essere la proroga dello stato di emergenza, dovrà approvare il decreto. Qualora ciò non dovesse avvenire sarà il prefetto Carlo Schilardi con la struttura del Commissariato per la Ricostruzione, ad inglobare anche l’emergenza. “Ma davvero non capisco perché ci si sta preoccupando così tanto”, incalza il prefetto. “Stiamo lavorando a pieno regime. E faremo tutto ciò che è previsto. L’emergenza è permanente e resta. Non certo con la fine dello stato di emergenza fa terminare quella che di fatto è un’emergenza”. Il prefetto poi rassicura tutti: “Il commissario per la ricostruzione ha una competenza globale. Tutto continuerà normalmente. E non l’ho deciso io, ma lo dice il testo del decreto Ischia”. E continua con una riflessione un po’ polemica: “Chi si preoccupa, evidentemente non ha letto nemmeno il testo del decreto. Il Governo ha creato una struttura, quella del Commissariato per la ricostruzione, appunto, fornendola dei fondi necessari”. Quando gli chiediamo rassicurazioni Schilardi incalza: “Non c’è niente da rassicurare. Non sono io a dover rassicurare chi è preoccupato. È la legge che rassicura la popolazione. Pensiamo a lavorare e stoppiamo le polemiche. E sia ben chiaro: nessuno sarà tirato fuori dagli alberghi così come chi ha il cas – contributo di autonoma sistemazione- continuerà ad averlo”. E chiosa: “State tranquilli”.

Il 21 febbraio termina lo stato di emergenza

Solo il Consiglio dei Ministri può predisporre un’ulteriore proroga

Lo stato di emergenza post terremoto sta per terminare. Il 21 febbraio è la dead line. Tranne se il Consiglio dei Ministri non dovesse intervenire con una proroga. La seconda. Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca già ad inizio gennaio ha inoltrato la richiesta al presidente del Consiglio dei Ministri, per il tramite del Capo Dipartimento di Protezione Civile, di proroga dello stato di emergenza per l’isola di Ischia. La richiesta di proroga dello stato di emergenza per Ischia è già stata avanzata dal presidente della Regione Campania lo scorso mese di luglio, quando c’è stata la prima proroga. “È supportata – spiega una nota della Regione – da una relazione dettagliata nonché dalle richieste pervenute da parte dei sindaci e dei cittadini mediante una petizione popolare”, ed è “volta alla necessità di completare gli interventi urgenti e continuare a garantire assistenza e soccorso alla popolazione, 2400 gli sfollati, e al completamento degli interventi infrastrutturali”. La richiesta, inoltre, era già stata inoltrata dai sindaci di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, Lacco Ameno, Gicomo Pascale e Forio, Francesco del Deo. Nell’ultimo mese, poi, c’è stata una raccolta di firme promossa dai cittadini di Casamicciola, Lacco Ameno e Forio per richiedere la proroga dello “Stato di Emergenza Terremoto” che ha superato quota 4mila. La fase di emergenza inizialmente è stata predisposta per un anno e successivamente, ovvero lo scorso agosto, è stata prorogata per sei mesi. La scadenza, quindi, è per il prossimo 21 febbraio. Chi ha subito il terremoto non ci sta e ha chiesto che “vengano completati gli interventi di messa in sicurezza e di riduzione del rischio residuo” previsti sul territorio, ed affidati allo stesso commissario per l’emergenza. Secondo gli organizzatori “la cessazione dello ‘Stato di Emergenza Terremoto’ sarebbe un’ipotesi non del tutto confortante e volgendo lo sguardo al Centro Italia, senza un delegato all’emergenza, i tempi per Cas – contributo autonoma sistemazione – ed alloggiati sarebbero allungati”. Il 29 agosto 2017, ad una settimana dal sisma, l’architetto Giuseppe Grimaldi fu nominato commissario delegato per l’emergenza terremoto di Ischia con un’ordinanza firmata dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli. Resterà in carica fino a febbraio. “Ma non è che in quella data – ci spiega – tutto d’un tratto lo stato di emergenza si concluderà”.

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