Somme urgenze, riprendono i lavori al Majo

Somme urgenze, riprendono i lavori al Majo

Si sbloccano finalmente i fondi per le somme urgenze al Majo, rimasti sospesi lo scorso ottobre. La misura era attesa, in quanto a fine novembre la giunta municipale guidata  dal sindaco Castagna aveva già approvato la variazione di bilancio diretta a fronteggiare tali lavori nei punti nevralgici della zona alta di Casamicciola. L’ente comunale aveva stornato una cifra pari a 950mila euro, proveniente da un fondo vincolato di un milione e centomila euro. Quest’ultima cifra era stata inizialmente stanziata per una serie di investimenti in opere pubbliche comprendenti la riqualificazione di varie strade comunali: via Jasolino con relative traverse, le rampe del Paradisiello, la stessa via Paradisiello e via Cumana. Centocinquamila euro erano già stati impegnati nella progettazione e nelle gare effettuate.

Il resto ora verrà dunque impiegato per gli interventi di somma urgenza presso le arterie più importanti nella zona maggiormente colpita dal sisma. La cifra è quasi equamente ripartita per ciascuno degli interventi a Via Spezieria, via Montecito e Piazza Majo.

Proprio per Piazza Majo e Via Spezieria sono già state approvate le relative delibere di giunta, pubblicate ieri sull’albo pretorio. Nel primo caso, l’importo totale per l’intervento (a cura della ditta Paolo Sibilio Costruzioni) sarà di €  185.237,00, mentre per via Spezieria la cifra finale è pari a € 178.027,70 e i lavori sono stati assegnati alla ditta Sirio Costruzione srl.

Gli altri provvedimenti sono già pronti. Tra questi anche un intervento da euro 321.114,94 per il primo stralcio dei lavori di ripristino e messa in sicurezza di Via Epomeo, Via Gran Sentinella e  Via Jasolino, volto alla riapertura dei tratti viari  interessati per consentire l’accesso ai nuclei abitati da parte di quei cittadini e quelle famiglie le cui abitazioni risultano agibili.

In via S. Barbara l’intervento sarà pari a euro 37.131,06. La variazione di bilancio effettuata a novembre dalla giunta consentirà comunque il mantenimento di tutti gli equilibri del bilancio di previsione, in attesa che la Protezione Civile sblocchi ulteriori risorse per le somme urgenze.

Tutte le delibere in questione richiamano l’ormai famosa ordinanza n. 476 emessa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 29 agosto, con la quale si ritenne “necessario provvedere di porre in essere ogni azione urgente  finalizzata al soccorso ed assistenza alla popolazione, nonché all’adozione degli interventi  provvisionali strettamente necessari alle prime necessità, nominando tra l’altro,  il Commissario Delegato a provvedere ad assicurare il necessario raccordo tra i centri operativi e di coordinamento attivati sul territorio nell’immediatezza dell’evento”. Ma vengono richiamate anche le successive Ordinanze, 480 e 483, aventi ad oggetto “ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti all’evento sismico che ha interessato il territorio dei comuni di Casamicciola Terme, di Forio e di Lacco Ameno”, fino alla n.7 di inizio novembre con cui il Commissario approvò il “Piano interventi urgenti di cui all’art. 1, comma 4, dell’Ocdpc n. 476/2017”, vista la necessità di eliminare il pericolo per la pubblica e privata incolumità, con intervento di Somma Urgenza.

Tuttavia, come si ricorderà, l’ufficio tecnico diretto all’epoca dall’architetto D’Andrea aveva temporaneamente sospeso i lavori il 13 ottobre. Infine,   fu la delibera di Giunta n.151 del 30 novembre  a dare nuovo atto di indirizzo sull’utilizzo dei fondi per investimento in opere pubbliche devolvendo, come già accennato, parte del finanziamento di euro 1.100.000,00,  consistente in euro 950.000,00 agli interventi di somma urgenza. Gli interventi previsti sono: progettazione e redazione piano di intervento, progettazione, il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed in fase di esecuzione,  la direzione dei lavori, l’emissione dei certificati di regolare esecuzione ed eliminato pericolo, la predisposizione dei piani di sicurezza congiuntamente e non collegialmente; Gli stessi sono riconducibili similarmente  alla categoria di  opere OG1 (Edifici civili e industriali ), OS21 (Opere strutturali speciali ) e OS23 (Demolizione di opere)  e sono stati  commissionati a misura, fino alla concorrenza dell’importo  stimato.

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