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SOS randagismo

di Sara Mattera

Cosa  fare  se  un animale da soccorrere  è un randagio che necessita di cure e non si ha possibilità di poterlo aiutare o i mezzi che si hanno a disposizione non bastano?

Questo  è uno dei problemi che si trova ad dover fronteggiare quotidianamente chi, per amore degli animali, li raccoglie per strada, cercando di trovar loro un nuova sistemazione, cure necessarie e cibo. Nel nostro territorio isolano, tanti sono i cittadini che, pur senza l’appoggio di istituzioni, soccorrono i tanti animali abbandonati nelle pinete o lungo le strade. Un numero che cresce a dismisura, tanto che i mezzi di chi cerca di aiutare i randagi, purtroppo, ormai, sembrano non bastare più.

Ed è questo quello di cui abbiamo parlato con Arnalda Iacono, della Lega Difesa del Cane e del Gatto, che, da diversi anni, si occupa dei randagi, cercando di trovare loro una sistemazione. Un impegno, che, purtroppo, però, non è privo di difficoltà. «Cerco sempre di trovare una casa agli animali in difficoltà, soprattutto cuccioli, perché è difficile trovare qualcuno che voglia prendersi degli animali già cresciuti. Pensa che io tengo    dieci cani e, purtroppo, non posso prendermi  cura di altri. La difficoltà di chi, come la lega del Gatto e del Cane, si prende cura dei randagi, è che abbiamo pochi mezzi a disposizioni. Non abbiamo fondi, né punti di appoggio più stabili, né rifugi  che possano ospitare di tutti gli animali che troviamo  per strada. Cerchiamo di gestire tutti i costi di tasca nostra,  ma è chiaro che, purtroppo, non possiamo prenderci carico  di tutti gli animali abbandonati. La mia poi è una casa  privata, quindi, purtroppo, quando non ho trovato a chi dare  gli animali abbandonati, ho dovuto, seppure a malincuore  rivolgermi al canile. Anche perché, ormai, in tanti si rivolgono a me, quando trovano un randagio e io cerco di fare quello che posso. Sono contenta, però, della proposta della Di Scala in merito all’istituzione di un pronto soccorso veterinario, perché qui sull’isola ne abbiamo davvero bisogno. Spero che possa mettere davvero in atto quest’idea che sarebbe di sicuro di giovamento anche per chi, a spese proprie, soccorre gli animali randagi». Ed è proprio sull’emergenza randagi e sulla mancanza di un appoggio da parte delle istituzioni, quello su cui si sofferma Arnalda: «Ora come ora,  un problema a cui si dovrebbe far fronte è quello del randagismo.Purtroppo, noi non abbiamo alcun appoggio da nessuno e, fin ora , sembra che le amministrazioni abbiano sempre fatto orecchie da mercante. Ci vorrebbe un incentivo alla sterilizzazione, perché, purtroppo, sono in tanti quelli che non fanno sterilizzare i proprio animali domestici, perché farlo, comporta una certo costo che non è neppure tanto basso. Molte persone,infatti, spesso si rivolgono a noi della Lega per sapere dove poter sterilizzare un animale senza dover pagare una cifra elevata. Se ogni anno le amministrazioni comunali mettessero dei soldi da destinare alla sterilizzazione degli animali, sicuramente il numero dei randagi diminuirebbe. Purtroppo, però, fino ad oggi le istituzioni continuano a non ascoltarci e quindi noi cerchiamo di fare quello che possiamo, con i pochi mezzi che abbiamo».

Mentre, quindi, i volontari cercano di fare il loro meglio, c’è anche chi ricorre a facebook,  lanciando appelli di aiuto. Da poco, infatti, è stato lanciato l’evento sul social network  “ISCHIA-SOS STERILIZZAZIONI” da parte di Teresa, una cittadina isola che si occupa dei tanti gatti randagi e che,dovendo fronteggiare da sola i costi delle sterilizzazioni, ha richiesto l’aiuto da parte di chi è amante degli animali, ed in particolar modo dei gatti,come lei. «Molti conoscono la drammatica situazione degli abbandoni ad Ischia. Pensate che da Maggio ad oggi  più di 250 gattini sono stati gettati via. Da non molto tempo sono riuscita ad aver un rifugio dove poter accogliere queste povere anime indifese che, altrimenti, sarebbero dovute rimanere nelle colonie esterne alla pineta con probabilità di vita pari a 0. Con tanti sacrifi cerco di accudirli, curarli, di trovare loro una cosa e molti di loro per fortuna ora vivono felici in famiglie circondati da cure e amore. Purtroppo, visto la quantità enorme di abbandoni, non tutti sono riusciti a trovare casa, per cui ora mi trovo a doverne sterilizzare molti. Dal momento che affronto tutte le spese da sola per la gestione, non avendo nessun tipo di aiuto dalle istituzioni, ora non so come fare per coprire queste spese. Fino ad oggi sono riuscita ad andare avanti solo con l’aiuto di persone sensibili che vivono, anche se molti di loro solo virtualmente, la mia crociata contro gli abbandoni per cercare di salvare queste anime innocenti. Chiedo, quindi, ancora di aiutarmi a pagare le spece di sterilizzazione.Documenterò man mano tutti quelli che saranno operati. Vi chiedo di partecipare a questo evento, di condividerlo ed invitare amici». Questo l’annuncio di Sos che speriamo, trovi risposta da qualcuno di buon cuore.

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