Sotto Tiro di Mizar Passaggio per Suez, la storia di Giovanni Lubrano

Sotto Tiro di Mizar  Passaggio per Suez, la storia di Giovanni Lubrano

Sulla bella petroliera al mio primo imbarco, alla fine degli anni cinquanta, di guardia sull’aletta del ponte di Comando della petroliera Santa Isabella, un pilota polacco imbarcato a Port Said in aiuto del Comandante, mi chiede da dove provengo. Gli dico Ischia e lui mi chiede se conosco Giovanni Lubrano mio compaesano e pilota come lui del Canale. Faccio passare nella mia mente i Lubrano che conosco e mi sovvengono i nomi di Felicia e Maria mie compagne delle medie. Gli elogi del pilota nei riguardi del suo collega, mio compaesano, una volta ritornato ad Ischia, mi spingono ad una ricerca che ora dopo oltre 50 anni voglio pubblicare.

 

GIOVANNI LUBRANO: LA VITA, LA CARRIERA, LA FAMIGLIA

Il 19 agosto di 64 anni fa moriva ad Ischia Giovanni Lubrano classe 1887. Dopo anni di proficuo ed interessante lavoro alle dipendenze della Compagnia Universale del Canale di Suez in Egitto dove ha ricoperto il ruolo di pilota marittimo prima e di dirigente poi e dove, del resto, è nato e vissuto, a 48 anni ha scelto l’isola Verde quale sua nuova residenza, arrivandovi nel 1933. Qui si è sposato con Antonietta Ungaro che gli ha dato cinque figli: Felicia, Maria, Antonio, Michele e Giovan Giuseppe. Fiero della sua famiglia ha lasciato la vita terrena il 19 agosto 1955. La storia personale di Giovanni Lubrano (gli amici ed i parenti lo chiamavano Giovannino), incomincia con un primo riconoscimento che gli viene assegnato nel 1902 all’adolescenziale età di 14 anni dal corpo insegnanti e dalla direzione della prestigiosa Ecole du Sacrè-Coeut francese di Port Said con l’ambita Mention Honorable con l’indice di punteggio massimo di 150 su 150 al termine della prima formazione scolastica superiore. Figlio di naviganti, suo padre Antonio era di Procida e sua madre Felicia Sollazzo di Napoli trapiantata con la sua famiglia nell’isola di Graziella, dopo gli studi compiuti, è ufficiale militare negli anni della prima guerra mondiale (1915-1918) con l’esercito italiano di stanza nella città di Perugia. Tornato sano e salvo nella sua terra natia Port Said d’Egitto, viene assunto dalla Compagnia Universale del Canale di Suez impiegato sui rimorchiatori di servizio nel canale stesso nella qualità di pilota marittimo, continuando quella che fu la professione del padre. Da pilota marittimo a dirigente nei magazzini generali della Compagnia il passo fu discretamente breve. Dall’esperienza di prendere in consegna e pilotare le grandi navi del tempo attraverso il canale di Suez al nuovo incarico di controllare il carico delle navi in transito per conto della Compagnia di cui era dipendente, trascorse il tempo giusto per il suo nuovo lavoro che mantenne fino alla meritata pensione.

Giovanni Lubrano all’età di 45 anni, nel 1932 ancora in forza alla Compagnia Universale di Suez di Port Said. decide con la sorella Clicelia più grande di cinque anni, di prendersi una vacanza che poi risulterà determinante per il cambiamento futuro  della sua vita. Era giunto il momento di conoscere il paese natio dei suoi genitori, l’isola di Procida in Italia dove vi sbarcò in un tiepido pomeriggio di maggio del 1932. Si fermò pochi giorni per poi trasferirsi insieme alla sorella Cliceria a Ischia consigliatagli da un suo stesso cugino procidano che poi diventerà ammiraglio della Marina militare italiana. Alloggiarono all’hotel Floridiana sul corso Vittoria Colonna dove vi soggiornarono per alcuni mesi, fino a quando Giovanni scoprì l’amore della sua vita in un atelier di via porto della sarta Francesca Carcamati frequentato da un gruppo di giovani ragazze di Ischia Ponte e Porto d’Ischia apprendiste del cucito e del ricamo e naturalmente anche da una discreta clientela. Una di queste ragazze sartine Antonietta Ungaro divenne sua moglie il 26 giugno del 1935.  Il ritorno a Port Said con sua moglie Antonietta avvenne subito dopo. A Ismaelia ed a Port Fuad nacquero le prime due figlie, Felicia Maria. La rivoluzione araba che stava trasformando il paese a discapito dei francesi, inglesi e italiani costrinse Giovanni Lubrano ormai pensionato e la sua famiglia a lasciare l’Egitto per stabilirsi definitivamente ad Ischia dove il nucleo famigliare si allargò con la venuta al mondo di altri suoi tre figli Antonio, Michele e Giovan Giuseppe.

 

IL CANALE DI SUEZ (cenni storici)

Il Canale di Suez (in arabo: قناة السويس‎, Qanāt al-Suways), è un canale artificiale navigabile situato in Egitto, a ovest della penisola del Sinai, tra Porto Said (Bûr Sa’îd) sul mar Mediterraneo e Suez (al-Suways) sul Mar Rosso.  L’opera fu completata il 17 novembre del  1869. Il canale consiste di due tratte, a nord e a sud del Grande Lago Amaro. Il canale venne realizzato dal francese Ferdinando de Lesseps su progetto dell’ingegnere trentino Luigi Negrelli. Nel 2015 è stato completato il raddoppio di alcuni tratti del canale. Nel canale transitano in media 78 navi al giorno e il tempo di percorrenza è di circa 15h. La costruzione durò 15 anni, lavoro svolto grazie ad una cooperazione tra molte nazioni europee tra cui la Francia. che diede il contributo maggiore. Annualmente oltre 17000 navi (7,5% del traffico mercantile mondiale) scelgono il canale come via di navigazione. Alla costruzione il canale misurava 164 km di lunghezza, 8 m di profondità, 53 m di larghezza e consentiva il transito di navi con pescaggio massimo di 6,7 m. In seguito ai lavori di allargamento (iniziati nel 2010)[1] oggi il canale misura: 193,30 km di lunghezza, 24 m di profondità, 205/225 metri di larghezzae consente il transito di navi con pescaggio massimo di 20,12 m.

 

 

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