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Storie di Napoli, anche un’isolana tra le illustratrici

di Sara Mattera

ISCHIA.Dal presepe napoletano ad Ancel Keys, scienzato americano portatore della cucina di Napoli nel mondo; dalla leggenda sulle origini di Piazza Mercato, alle peculiarità di Via Toledo, la prima strada napoletana su cui fu installata l’illuminazione pubblica. Napoli con le sue tradizioni, leggende e peculiarità, rivive in un libro “Storie di Napoli” edito di recente dalla casa-editrice “Spazio-Cultura- Italia”. Un’opera questa, frutto del lavoro di un gruppo di giovanissimi ragazzi, poco più che ventenni, che si sono dedicati alla ricerca delle storie meno conosciute di Napoli e dintorni. Tutto ha avuto inizio nel Maggio del 2014, quando i ragazzi napoletani- Federico Quagliolo, Valerio Iovane, Gaia Borrelli, Mariagiovanna Guillaro, Lidia Vitale, Roberta Montesanto, Beatrice Morra, Arianna- Giannetti- hanno deciso di aprire una pagina facebook nella quale raccontare le proprie “scoperte” sulle storie dimenticate del territorio partenopeo, frutto delle lunghe ore passate tra i vicoli napoletani e le ricerche in biblioteca. “Ci addentrammo- racconta uno degli autori sul sito internet in questione- nei vicoli più strani e sconosciuti di Forcella, della Sanità, del Mercato, come bambini entusiasti ed imprudenti- nell’allegra ricerca di qualcosa di non definito. Fu poi l’incontro con Colapesce a mettere tutti i  tasselli in ordine: all’uscita dall’università, scoprì, per sentito dire, l’esistenza di un essere mitologico che si nascondeva proprio in una lapide di fronte la sede centrale di Giurisprudenza. Decisi di chiedere a qualche abitante della zona chi fosse quel personaggio, ma le notizie erano pochissime. Giorni dopo l’inizio della ricerca, incontrai un’aziana signora che sembrava vivesse da millenni in quel quartiere e che mi raccontò una storia narrata da sua nonna: il mostro della lapide si chiamava Colapesce. Così, con entusiasmante euforia saltai in piedi sulla sella della Vespa e fotografai la lapide di Colapesce con il solo intento di raccontare in una didascalia la storia appena scoperta”. Leggende, antichi mestieri popolari e personaggi noti e meno noti, hanno, quindi, animato le “Storie di Napoli” e dalla pagina facebook sono finite, poi, per essere raccolte nell’omonimo libro, grazie alla casa editrice Spazio-Cultura-Italia che ha dato l’opportunità a questo gruppo di giovani ragazzi di rendere il proprio hobby un’occasione per far conoscere a cittadini e turisti le storie ignote della città partenopea. Gruppo che oggi si è allargato e consta di 15 illustratori e 8 scrittori. A trovare spazio in “Storie di Napoli”, però, non è solo la città partenopea, ma anche la nostra isola, le cui storie e leggende hanno preso vita attraverso la mano di una giovane illustratrice isolana, Lisa Mocciaro, che ci ha raccontato la sua esperienza in questo progetto napoletano. “Tutto è cominciato da un’amica del mio ragazzo, la quale collaborava già da tempo a “Storie di Napoli” e che mi disse che cercavano illustratori per rendere il libro artisticamente più innovativo ed interessante. Quando entrai a far parte del progetto, mancava poco alla pubblicazione del libro in questione e, in circa due settimane, ho dovuto realizzare 8 illustrazioni in bianco e nero. A Dicembre scorso, poi, è uscito il libro e fu, emozionante prenderne in mano una copia e vedere i miei lavori pubblicati. Non credevo possibile per me riuscire a lavorare per progetti come questo, sapendo anche come sia difficile lavorare nel campo artistico. Storie di Napoli è un progetto pieno di vita realizzato con la voglia di regalare delle emozioni alle persone, attraverso storie, foto ed illustrazioni che raccontano con semplicità e armonia la storia del nostro territorio. Anche dopo la pubblicazione del libro, abbiamo continuato a lavorare tutti insieme per rendere il sito migliore e pieno di novità. Tra pubblicità su facebook e passa-parola, ci stiamo evolvendo sempre di più, con le nostre sole forze”. Insomma, anche Ischia è tra le protagoniste di “Storie di Napoli”, ritagliandosi un proprio spazio tra illustrazioni ed anneddoti. “Mi fa piacere- ha proseguito la giovane illustratrice- poter rendere partecipe Ischia di questo progetto ed è davvero un onore avere un posto tra queste pagine che narrano del nostro territorio e di una città, spesso non ben vista, come Napoli”. I lavori realizzati dagli illustratori del libro e dalla stessa nostra concittadina troveranno spazio anche in una mostra, “Storie di Napoli e dintorni: arte musica e cultura” che si terrà il 9 Aprile a Villa Cicala a Melito di Napoli, a partire dalle ore 16.00. Un’opportunità, insomma, per immergersi nei racconti di una Napoli a molti sconosciuta.

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