Sotto Tiro di Mizar Una Ischia diversa

Sotto Tiro di Mizar  Una Ischia diversa

L’altra sera sono andato al Palazzo Reale a dare l’arrivederci al Capitano dei carabinieri Centrella. C’era mezza Ischia a fare i complimenti per quello che il Capitano aveva saputo dare alla collettività. Tranquillità sociale, controlli mirati, sicurezza con giusta dose di severità democratica nel non far aumentare fenomeni di delinquenza nell’isola.

La collaborazione con il Commissario di Polizia, Tenente della Guardia di Finanza e Capitaneria ha trovato negli ultimi anni una sintonia giusta, Il Comandante mi ha insegnato molte delle cose in cui i Carabinieri non potevano intervenire. La mia insistenza lo faceva sorridere. Compiaceva la mia ignoranza anche perchè io insistevo nel “pretendere” interventi impossibili.

I presenti erano tanti. I Sindaci un ex senatore, un consigliere regionale, i capi della struttura di controllo pubblico dell’isola, imprenditori, avvocati, giudici ed anche qualche sporadica presenza di cui si sperava di fare a meno.

Si discuteva di tutto. I capannelli erano tanti. Qualche Sindaco era preoccupato per il decreto sul terremoto di prossima emanazione. Qualche altro annunciava cambiamenti nella sua Giunta ma che non si sono ancora avverati e che sembrano non veritieri, altri che l’ordinanza sul divieto di uso della plastica e di bottiglie di plastica per l’acqua minerale non trova l’accordo di tutti. Al contrario un forte imprenditore della grande distribuzione si diceva favorevole purché ci si organizzi bene.

Una serata piacevole in un atmosfera che tendeva all’amicizia ed alla pace tra persone. Coinvolto. Faccia a faccia con Francesco Del Deo viene spontaneo un caloroso abbraccio. 50 anni di amicizia alla fine interrompono l’astio politico che ho provato nei cinque anni di amministrazione di Forio da parte del nostro. Mi elenca il disastro trovato e le azioni messe su per ripararvi.

Gli chiedo delle pressioni esercitate per rivincere le elezioni e dell’eventuale clientelismo messo in atto. Mi invita ad elencare degli esempi. Io dai suoi avversari politici ne ho sentito di tutti i colori.

Invito i Foriani a dirmene alcuni provabili partendo proprio da Stani Verde come capo oppositore e conoscitore della vita amministrativa del Comune.

Non vorrei proprio ora che ho ritrovato Francesco vedermi “scartato” come amico.

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