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Traffico, low cost,e trasporti scadenti: le tre piaghe che “uccidono” l’isola

Quali sono i problemi più gravi che impediscono ad Ischia di fare il salto di qualità? Lo abbiamo chiesto al mondo della politica, dell'imprenditoria e dell’associazionismo, pilastri dai quali deve nascere e partire quello slancio in grado di garantire al territorio un nuovo appeal .E le criticità, purtroppo, restano quelle di sempre…

Ischia, isola verde, paradiso di gioventù, oasi tranquilla e spensierata del Mediterraneo, dove i turisti accorrono per reclamare il proprio diritto alla bellezza. Tutto vero. Anche se, per ogni medaglia c’è il suo rovescio. Bella come poche, Ischia ha tanti pregi, offre scorci meravigliosi, può garantire un’offerta turistica che spazia dal mare alle terme, dell’enogastronomia all’escursionismo, senza dimenticare i pregevoli luoghi di cultura e arte e gli eventi che richiamano sulla nostra isola i protagonisti del jet set internazionale.

Ma una minacciosa coltre di negatività, inutile negarlo, attanaglia l’isola da lunghi anni. Aspetti che mal si declinano a un territorio che fa dell’ospitalità non solo la propria vocazione, ma anche fondamentale indotto economico che consente sopravvivenza e benessere per  centinaia di famiglie e permette loro e un po’ a tutti noi di vivere dei frutti estivi anche nelle più fredde giornate invernali. Ed è proprio la stagione più fredda dell’anno che dovrebbe essere una parentesi fruttuosa per raccogliere le idee, analizzare i problemi e trovare rapide e fattive soluzioni, così da rendere l’isola sempre più bella, appetibile, invitante. Degna di essere capitale e non solo meta del turismo mondiale.

Ma quali sono i problemi più neri, profondi e dolorosi che stringono l’isola in una morsa paralizzante di mancato sviluppo?  Lo abbiamo chiesto al mondo della politica, dell’imprenditoria e dell’associazionismo, i tre pilastri dell’isola da cui, inevitabilmente, deve nascere e partire quello slancio vitale e rivoluzionario che possa dare a Ischia un rinnovato appeal capace di attirare l’interesse di chi ha voglia di spendere il proprio tempo su un’isola che è già un incanto, ma che può fare molto di più per divenire eccellenza campana, italiana, mondiale.

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