Un’estate a suon di musica con Gino d’Ischia «Nella vita ho raccolto davvero tante soddisfazioni con la mia musica che non ci sarebbero state senza mio padre, Ninnillo d’Ischia che, ancora oggi, con più di 80 anni, suona ancora il mandolino»

<span class="entry-title-primary">Un’estate a suon di musica con Gino d’Ischia</span> <span class="entry-subtitle">«Nella vita ho raccolto davvero tante soddisfazioni con la mia musica che non ci sarebbero state senza mio padre, Ninnillo d’Ischia che, ancora oggi, con più di 80 anni, suona ancora il mandolino»</span>

Ischia – Ha la musica nel sangue Gino che la prima volta che ha toccato un pianoforte aveva appena 6 anni, da allora, come tutte le storie d’amore più belle, non lo ha mai più lasciato, continuando a suonare per alcuni dei più importanti alberghi dell’isola. Tanti i personaggi famosi che, in vacanza qui sull’isola, hanno potuto apprezzare la sua musica così come tanti sono gli allievi che vanno da lui per imparare questa antica arte, dai grandi ai più piccini come i bambini dell’Ischia Junior Camp Academy. È proprio durante una delle tante e divertenti lezioni di musica che incontriamo il maestro Luigi Iapino che ci racconta quella che è la sua infinta passione per la musica. «Ho iniziato a suonare che avevo appena 6 anni; a 13 anni entrai al conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli dove ho studiato per dieci anni pianoforte e composizione. Finito il conservatorio ho superato l’esame alla Siae come compositore, melodista e trascrittore. Ancora oggi compongo e scrivo musica per due case discografiche di riferimento». Lugi Iapino, nome d’arte Gino d’ Ischia, è conosciuto in tutta l’isola, e non solo, per aver suonato per 13 anni in alcuni dei migliori alberghi dell’isola come il Mezzatorre, il Continental, il Moresco, il Jolly e il Miramare a Sant’Angelo, lì dove ha suonato per la cancelliera tedesca Angela Merkel. «Ora suono all’Hotel San Montano – ci racconta – e sono tanti i vip che incontro. Uno su tutte che mi è rimasto nel cuore è però Angela Merkel. Negli anni scorsi che suonavo al Miramare ricordo che sedeva al bar proprio di fronte a me. La cancelliera ama il brano  “’A luna rossa” e, con piacere, lo interpretavo per lei». La musica di Gino d’Ischia è giunta fino in Germania e sono tanti i giornali, tra quotidiani e riviste, che gli hanno dedicato qualche articolo.  «Ricordo che negli anni scorsi riuscivo a scambiare anche qualche parola di cortesia con lei che però parlava poco in italiano.  In quattordici anni ho conosciuto tantissimi personaggi famosi come Bocelli, Ranieri, principesse, cantanti e ho avuto l’onore di cantare per loro». La canzone preferita di Gino d’Ischia? senza ombra di dubbio “0 Sole mio” uno dei classici della musica napoletana conosciuta in tutto il mondo, «tra le canzoni composte da me – ci svela Gino – quella che mi emoziona di più è quella composta per mia moglie Betty. Durante il giorno del nostro matrimonio le feci una sorpresa: radunai parenti e amici e le suonai questa canzone d’amore a cui sono profondamente legato». Più di cinquanta i brani composti per le due case discografiche; tra questi quelle ispirate all’amore per i suoi figli e all’amicizia sincera con il dottor Antonio Ferrandino. «Amo la mia musica e mi piace comporre, lo faccio soprattutto di notte. Mi siedo, nel silenzio e le note arrivano da sé. Mi piacciono le melodie dai toni dolci, ma comporre oggi giorno è tutt’altro che facile». Per tanti anni professore di musica presso le scuole medie di Ischia, sono tanti i ragazzi che hanno continuato a voler apprendere come suonare il pianoforte con lezioni individuali, «ancora oggi mi vedono e mi ringraziano per aver insegnato loro l’amore per la musica. Insomma, nella vita ho raccolto davvero tante soddisfazioni con la mia musica. Soddisfazioni che non ci sarebbero state senza mio padre, Ninnillo d’Ischia che, ancora oggi, con più di 80 anni, suona ancora il mandolino».

 

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