“Viaggi di nuvole” presentato al Ricciulillo il primo libro di Manuela Bottiglieri Dodici anni fa la prima pagina del romanzo al centro del quale una giovane donna lascia l’isola per l’università cambiando così la sua vita

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di Isabella Puca

Ischia – “Viaggi di nuvole, nulla è come sembra”. È questo il titolo del primo libro della giovane ischitana Manuela Bottiglieri, presentato agli amici venerdì scorso al bagno Ricciulillo. Opera autoprodotta, è il primo volume di una trilogia che racconta una storia che si è evoluta nel tempo insieme alla stessa autrice. Dodici anni fa la prima pagina del romanzo al centro del quale una giovane donna lascia l’isola per l’università cambiando così la sua vita. A dare il benvenuto agli ospiti intervenuti, Lorenzo Crea, direttore di Retenews24; tra i presenti anche il nuovo assessore alla comunicazione per il comune di Ischia, la giornalista Annamaria Chiariello e il consigliere Carmen Criscuolo. Tutt’intorno alla suggestiva location tante fantasiose nuvole  che hanno accompagnato la lettura del prologo affidata al giornalista Pasquale Raicaldo. «Quando ho iniziato a scrivere il libro  – racconta Manuela – era prima di partire per Torino, iniziai pensando a quale potesse essere un mio possibile futuro, ma la mia storia è andata in modo completamente diverso rispetto a quella della protagonista». Per Manuela la scrittura era un passatempo, un modo per liberarsi dalle inquietudini adolescenziali, «crescendo – racconta – è cambiato anche il mio modo di scrivere, e sono cambiata io. È stato bello vedere la mia evoluzione personale anche tra le righe». La protagonista, Ela, ricorda vagamente il suo nome, ma,  assicura l’autrice, non si tratta di un romanzo autobiografico. Difficile collocarlo in un preciso genere letterario; tra le pagine compaiono infatti tracce di un thriller e di un fantasy. «La presenza di generi diversi va di pari passo con quelli che sono i miei interessi, tant’è che non è un caso se il sottotitolo è “nulla è come sembra”.  Inoltre ho voluto dare sul finale l’idea di una serie tv, non c’è una fine, e alcuni tratti oscuri presenti in questo libro si risolveranno nei successivi della trilogia». Tra i suoi autori preferiti c’è Paulo Coelho e la stesura del libro è essa stessa un’operazione romantica, è stato scritto, infatti, tutto a mano. «In questi anni ho letto tanto – racconta ancora l’autrice – e in base ai vari autori che ho affrontato, il mio modo di scrivere è cambiato. Nel libro ci sono molte mie esperienze di vita, è vero, ed è perché amo scrivere piuttosto che parlare, credo di riuscire a esternare meglio le mie emozioni. É una cosa che mi porto dietro da bambina e solo oggi ho avuto il coraggio di pubblicarmi e mi é costato tantissimo. Già farlo leggere mi spaventava, è una cosa mia, mi appartiene». Il primo a leggerlo è stato il nonno e il complimento più bello fin ora ricevuto è stato quello di aver avuto il coraggio di pubblicarsi da sola, «è stata un’ispirazione improvvisa. Ero a Roma a casa di mia zia e ho iniziato a cercare di capire come potevo fare a pubblicarmi e ora eccomi qua davanti a tutti voi». Ela e Manuela s’incontrano in alcune pagine del romanzo incentrato sulla storia d’amore con Christopher, un libro che ha anche il sapore di una piccola rivalsa per l’autrice, «ero ai primi anni del liceo e la mia insegnante di lettere mi disse che non sapevo scrivere perché usavo il cuore, invece che la testa, e invece eccomi qua.  Ai ragazzi voglio consigliare di fare ciò che amano contro tutti e tutti». Acquistabile online o presso alcuni punti vendita, Manuela già pensa di tradurre il testo in inglese. «Sono certa – conclude – che nulla nella vita accada per caso, tutto ciò che succede, accade perché ha un senso. Il titolo racchiude un concetto filosofico: vedo le persona come fossero nuvole trasportate dal vento. Il viaggio non è altro che quello della vita». Tra gli ospiti intervenuti anche l’attore Yari Gagliucci pronto a debuttare in teatro con “Un principe in frac”, un omaggio al gande Totò. «Sono molto contento dell’atto di coraggio di Manuela, oggi ci sono molti scrittori e pochi lettori, ma se scrivi così come racconti, sono sicuro, sarà un successo».

 

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