YOGA E’ LA SOSPENSIONE DEL PROCESSO MENTALE

YOGA E’ LA SOSPENSIONE DEL PROCESSO MENTALE

Angelo Roja

Lo scopo della meditazione è di creare il “nulla” dentro di te. Esso non è, si badi bene un “nulla” negativo. Il “nulla”, solo “assenza” di cose, tutto è sparito ed è rimasta solo una pura consapevolezza. Il contenuto è sparito, è rimasta la “consapevolezza”. Essa, quando la mente era piena di contenuti, ne era talmente piena che non la potevi riconoscere. Noi definiamo “mente” una consapevolezza colma di contenuti. Una “consapevolezza” svuotata dal contenuto, vuota, da una “non mente” o “meditazione”.

In Oriente si chiama il “Loto dei Mille Petali”, ora hai spazio. Come potrebbe sbocciare il Loto se hai la mente colma di spazzatura?  Con la meditazione ti avvicini ai lati positivi del niente. Abbandoni il contenuto della tua mente, cosciente di farlo. Ora ogni cosa scompare, ma tu sei pieno, quello che è andato via riempiva inutilmente lo spazio in te. Questo spazio ora è disponibile e il tuo cuore può aprire i suoi petali, ora c’è spazio. Ora senti l’immensità del nulla, non hai alcun limite, questa esperienza ti riempie talmente che puoi condividere con gli altri.

 

Mantra, meditazione, canti, rituali

 

Vi sono migliaia di persone dedite ogni giorno alla meditazione, che si riempiono di “mantra”, di canti, di ogni tipo di rituali, non si preoccupano della ricchezza, della gloria, della politica, delle cose del mondo, ma pensano forse al loro dio, oppure a se stessi, o a quel che devono conseguire.

Ebbene, non conta l’oggetto del pensiero, il pensiero in quanto nato nella mente ti impedirà di sentire il “Nulla”, anzi te ne allontanerà. Essere pieno di canti, anche se sublimi, o ascoltare pop o jazz, che importanza ha? Non fa alcuna differenza. Sei sempre fuori, là, non sei incentrato. Che ciò venga da un testo “vedico” o dal “Corano”, o da una rivista, non muta minimamente le cose, non fa alcuna differenza, sei pieno d’immondizia. Devi essere vuoto di sport, di musica, di testi sacri e altro. Quando sarai in questo spazio, saprai cos’è la verità, la libertà, Dio, a ciò seguirà l’amore. Molti che meditano falliscono, perchè in nome della meditazione fa un’altra cosa: è vero che si concentrano, contemplano, pregano, cantano, ma non meditano per nulla, anzi in questo modo se ne allontanano.

 

La qualità positiva del nulla

 

Scopri la qualità positiva del nulla, una volta che lo conosci, saprai tutto ciò che è importante sapere: ora potrai condividere. Capirai le parole dei maestri, dei testi sacri. Anch’essi hanno conosciuto lo stesso vuoto positivo, il “Nulla”. Prima di ciò potrai solo limitarti a ripetere le cose come un pappagallo. Come potresti altrimenti, se ti manca la medesima consapevolezza della fonte delle cose? La mente non è capace di concentrarsi a lungo, di mantenere la messa a fuoco su una cosa, se non cambia, alla fine si addormenta, non ha altre capacità, così sfuggirà alla staticità della messa a fuoco. Ora, nei sogni, continuerà a vivere.

Questa è una tecnica che ti fa sentire bene, ti rinvigorisce, ti senti calmo, senza tensioni, in armonia con te stesso e il mondo. Per il maestro Mahesh Yoghi, questa è la meditazione. Chiaramente lo stesso si può raggiungere con l’autoipnosi. Infatti, la parola “mantra” vuol dire “Suggestione”, nulla di più. Dimenticando il suo significato originale, molti credono o la spacciano per meditazione. Ripetere all’infinito “Ram, ram, ram” o “Coca cola, cola, cola” non fa nessuna differenza, una parola vale l’altra. Si droga la gente, anche se con metodi psicologici, per farli sentire calmi o distesi, in cambio di tanti bei soldini, alla faccia dell’elevazione e del distacco.

 

Scoprire quel che già sei, che sei sempre stato

 

Riconoscere se abbiamo a che fare con un maestro yoga, un ipocrita o un imbroglione è facile. Bisogna prescindere da quel che dice, dato che lo strumento principale dell’arte della truffa è la parola. Vi sono tecniche sofisticate per sedurre e convincere, per creare miti che non corrispondono alla realtà. In un maestro osserva la sua maniera di agire, esamina le sue motivazioni, guarda, dove trova appagamento. Conoscerai molto del suo carattere. Il vero Maestro è semplice, diretto, non ti spilla soldi in cambio di una fantomatica elevazione. Non c’è nulla da elevare, devi solo scoprire quel che sei sempre stato, che già ora sei. Quando in te sarà il silenzio, il nulla, non ti potrà essere aggiunto niente che non hai sempre avuto. Era il pattume della mente che t’impediva di sentirlo. Se qualcosa ti mancasse da dove potrebbe arrivarti? Chi potrebbe dartelo? Nessuno può darti qualcosa. Devono essere la tua personale ricerca, la tua personale esperienza, fa spazio, liberati dell’inutile che riempie la tua mente, siedi, e… accadrà! Nel momento sempre presente non è lo scorrere del tempo, chi vive una qualsiasi esperienza, non ha tempo di pensare a quel che sta accadendo, lo potrà fare dopo, quando è passata. La mente si nutre di ricordi ed esperienze passate o future, mai di quelle presenti. Il tempo è stato inventato dalla mente, che vive di aspettative, di speranze, è sempre proiettata fuori, nel domani, nel passato. Usa pure il quotidiano, ma non legarti a quel che non ha sostanza, che è temporaneo, mira a quel che è, che da sempre è. E’ quel che sei sempre stato.

       

Una persona ordinaria

 

Molti non accettano di essere persone normali, persone ordinarie, questo è il vero problema. È molto difficile essere una persona ordinaria. La cultura vi chiede di essere qualche cosa di diverso da ciò che siete. Questo ha creato una sorta di spinta, – un movimento potentissimo e tremendo del pensiero, – il quale vi spinge ad essere diversi. Il pensiero serve nell’ambito materiale, altrimenti è inutile. Il solo scopo del pensiero è di sovrintendere al nutrimento del corpo ed alla riproduzione. Quello è tutto l’uso che potete fare del pensiero. Null’altro. Non può essere usato per speculare. Voi potete costruire una struttura di pensiero filosofico tremenda, ma non avrebbe assolutamente valore. Potete interpretare tutti gli eventi della vostra vita e costruire altre strutture di pensiero, ma non servirà, lo scopo del pensiero non è questo.
Nello stesso tempo dimenticate che tutte le cose attorno a voi sono create dal pensiero. Voi stessi siete nati dal pensiero, altrimenti non sareste qui. In quel senso il pensiero ha un valore tremendo, e nello stesso tempo è ciò che vi distruggerà.
Questo è il paradosso. Tutto ciò che avete creato in questo mondo, è stato fatto grazie al pensiero, ma sfortunatamente il pensiero è diventato il nemico dell’uomo; perché l’uomo sta cercando di usare il pensiero per scopi per i quali non è adatto. Può essere usato per risolvere problemi tecnici, molto bene ed efficacemente, ma non potete usarlo per risolvere i problemi della vita.
Pensiero positivo, qualità della vita positiva, cose molto interessanti sapete. Non potete sempre essere positivi. Come potete esserlo sempre? Tutto ciò che non v’induce dei pensieri positivi voi, lo chiamate negativo. Il positivo e il negativo esistono solo nell’area del vostro pensiero. Quando il pensiero non c’è, quello che rimane non è né positivo, né negativo.

 

La Conoscenza per amore della conoscenza

 

Conoscete già un mucchio di cose e volete saperne sempre di più per usarle.
Non esiste la conoscenza per amore della conoscenza. Vi serve perché vi dà potere. “Io conosco; l’altro no”. Ciò vi dà potere. Potete non essere coscienti che il fatto di sapere più degli altri vi dà potere. L’acquisizione di sempre maggiore conoscenza, molta di più di quella che è essenziale per la sopravvivenza, è al fine di acquisire maggior potere sugli altri.

Tutto quello che c’è è solo la vostra conoscenza, che a sua volta non è altro che l’insieme delle definizioni date dagli altri. Ed è da queste definizioni che eventualmente, se siete abbastanza intelligenti, create le vostre idee, le vostre definizioni.

 

Bibliografia – Patanjali, Osho, Krishnamurti,

 

 

 

 

 

 

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